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Madonna della Castagna Ecco la formula vincente: tombolata, orchestrina e…

Proseguiamo nel nostro viaggio ferragostano in città a caccia di luoghi d'aggregazione, di spazi in cui fare attività che magari d'inverno si dimenticano, in piazze in cui il divertimento la fa da padrone... Dopo lo yoga al parco Caprotti ora visitiamo l'area della Madonna della Castagna, famosa ormai per la tradizionale festa.

Proseguiamo nel nostro viaggio ferragostano in città a caccia di luoghi d’aggregazione, di spazi in cui fare attività che magari d’inverno si dimenticano, in piazze in cui il divertimento la fa da padrone… Dopo lo yoga al parco Caprotti (leggi) ora visitiamo l’area della Madonna della Castagna, famosa ormai per la tradizionale festa. 

Tre mesi per ballare, ridere e scherzare, stringere nuove amicizie e, ovviamente… mangiare. Dove? Alla festa della Madonna della Castagna. La festa che dal primo weekend di giugno sino al 30 agosto si tiene nello spazio retrostante il santuario per l’undicesimo anno consecutivo organizzata dalla Cooperativa Città Alta e dallo Sporting Tomenone di Brusaporto che gestisce la cucina nell’ambito delle iniziative di Bergamo Estate 2015.

Squadra che vince non si cambia e la formula, riproposta con successo nel corso degli anni, è rimasta la stessa, come sottolineato dal responsabile della festa, Ferruccio Mazza: "La festa della Madonna della Castagna è molto apprezzata in Bergamo e provincia, ed ha saputo ritagliarsi nel corso degli anni l’affetto e la simpatia del pubblico. Oltre all’aspetto gastronomico, che rimane il nostro punto di forza, teniamo molto all’intrattenimento come mezzo per favorire l’aggregazione sociale: al mercoledì e al sabato proponiamo la tombolata del mattino seguita dai balli del pomeriggio, con tanto di orchestrina e musiche tipiche della tradizione".

L’intrattenimento, tuttavia, non è pensato soltanto per un pubblico di una certa età, ma anche per famiglie e bambini: "Ci sono spettacoli di burattini e magia, ma anche rassegne culturali di vario genere, dove ad esempio presentiamo al pubblico l’uscita di nuovi libri. Per quanto riguarda l’aspetto gastronomico cerchiamo di variare il più possibile il menù, in modo da soddisfare tutti coloro che vengono a trovarci più volte nel corso della settimana. Certo, i casoncelli, la polenta e i funghi non mancheranno mai. Come il fritto misto, che non sarà un habituè sulle tavole bergamasche, ma che qui troverete sempre".

E del menù, infatti, sembrano essere soddisfatti Franco e Rachele, marito e moglie di Brembo (frazione di Dalmine) che sedevano in parte a noi e che abbiamo subito incalzato.

Attaccare bottone in contesti simili, del resto, non è certo un problema: "Il cibo è ottimo e si mangia a prezzi contenuti. Ti si svuota poco il portafoglio e ti si riempie parecchio lo stomaco, anche se noi abbiamo preferito restare leggeri: un po’ di fritto misto, una porzione di patatine e un po’ di vino bastano e avanzano. I casoncelli, la polenta e lo stinco ci tentavano, ma con questo caldo abbiamo desistito. Veniamo qui perché l’ambiente è certamente più fresco, leggermente refrigerato, e per trascorrere una giornata diversa dal solito".

Una volta terminato il pranzo, infatti, ci si può intrattenere come meglio si crede: si può partecipare alla tombolata, osservare o partecipare ai balli, ma anche fare una passeggiata nel verde, immersi nella caratteristica cornice agreste che circonda il santuario.

Fabio Viganò

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Bei tempi quelli in cui andavo alla domenica con mia moglie a sentire la Messa delle 18 e sentivi quel bel profumo di salamelle in cottura.