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La protesta dei fedeli per i profughi accolti nel paese di Papa Giovanni

Mara Mologni, giornalista di "la Repubblica", racconta cosa pensano i pellegrini e i cittadini di Sotto il Monte, paese natale del Santo Papa Giovanni XXIII, dell'arrivo dei profughi accolti al Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere).

di Mara Mologni*

Per capire cosa agiti gli animi a Sotto il Monte, comune di 4mila abitanti a 15 chilometri da Bergamo e luogo natale di Papa Giovanni XXIII, santificato un anno fa, basta entrare in paese.

Davanti alla Casa del Pellegrino che accoglie le migliaia di fedeli che ogni anno vengono a visitare i luoghi d’infanzia del Papa Buono, un manifesto con il faccione di Matteo Salvini (accompagnato da una piccola ruspa, per rendere chiaro il messaggio) invita tutti alla festa leghista di Pontida, in calendario fino al 16 agosto. Questo accostamento è il disegno perfetto delle contraddizioni scoppiate in questi giorni, quando in paese sono arrivati 58 profughi, accolti dal PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), che si trova letteralmente a due passi dalla casa natale di Papa Giovanni.

In paese nessuno ne parla volentieri, almeno alla stampa: “Aiutarli è giusto. Però a casa loro”, dice un signore seduto sotto i portici del bar Da Pio. “Poi 30 euro – commenta un altro sorseggiando un bianco – mentre i nostri anziani devono pagarsi le medicine”.

Non va meglio appena fuori dall’oratorio, dove sta per cominciare una festa: “Guardi, mio figlio ha la morosa da sette anni ma non riesce a sposarsi perché è disoccupato – spiega una signora – si figuri lei se devo pagare le tasse per mantenere quelli là”.

Che i migranti scappati dalla Libia non vengano sempre accolti volentieri dagli abitanti dei comuni dove trovano ospitalità non è forse una novità, ma cosa ne pensano i pellegrini che vengono a rendere omaggio al Papa che più di tanti altri ha combattuto per la giustizia sociale e una vita dignitosa per tutti? Idee giuste, ma con qualche distinguo.

La pensa così Giuseppe Carrara, di origini bergamasche ma da più di 20 anni muratore in Svizzera, devotissimo del Papa Buono: “Noi non eravamo così, noi non abbiamo chiesto niente a nessuno. Siamo andati in un altro paese per lavorare, non per rubare o per farci mantenere dagli altri. Quindi è giusto aiutare chi lavora, gli altri a casa loro”.

La moglie, che lo accompagna ad ogni pellegrinaggio, è particolarmente preoccupata per la sua sicurezza: “Se li tengono qui per un po’, può anche andare bene. Ma se cominciano a uscire, sappiamo già come finisce. Già due anni fa ci hanno aperto la macchina mentre eravamo a messa, figuriamoci ora”. Marcella Macchi vive a Varese, e con la madre ha appena visitato la casa museo di Papa Giovanni: “Profughi anche qui? Ormai li mettono dappertutto, finirà che non ci sarà più posto per noi. Io son contraria, manca solo che li mettano sotto una tenda in piazza San Pietro”.

Il fatto che il Papa Buono, nella sua enciclica Mater et Magistra si sia speso particolarmente per il sostegno ai più deboli e, in anticipo sui tempi, abbia posto l’attenzione sulla situazione dei paesi in via di sviluppo, non la turba particolarmente.

“Va bene essere buoni e aiutare il prossimo, ma non ce n’è neanche per noi. Prima risolviamo la nostra crisi, poi pensiamo agli altri”.

“Aiutiamoli a casa loro” non è però la parola d’ordine per tutti. Anche tra i pellegrini c’è chi sta con Papa Francesco, che dice che “respingere i migranti è un atto di guerra”, o con la Cei che ha definito dichiarazioni da “piazzisti da quattro soldi” le argomentazioni di alcuni politici sui temi dell’immigrazione. La pensa così Jusepe Domingo, che a Sotto il Monte arriva addirittura da Barcellona: “Penso che il Papa Buono sarebbe stato contento ­ dice sorridendo – l’importante è che però il paese venga sostenuto nelle spese dell’accoglienza, per evitare malcontenti”.

E la pensa così anche una signora che a Sotto il Monte ci abita (“ma non metta il nome, per carità, che se mio marito scopre che dico queste cose in giro…”): “Io la guerra me la ricordo da bambina, e mi ricordo la fame. Certo, è giusto controllare che non ci sia qualcuno che fa il furbo. Ma rifiutare un tetto e un piatto caldo a chi a bisogno, io proprio non ci riesco”.

 

*Da "la Repubblica" – pubblicato venerdì 14 agosto 

Commenti

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  1. Scritto da Lapalisse

    Absit iniuria verbis, ma a parte lo spettacolo davvero poco edificante di coloro che si dichiarano discepoli di Gesù Cristo, temo che si perda di vista il vero problema del nostro paese, ovvero la palla al piede del meridione, che ha sprecato e spreca miliardi con l’assistenzialismo più inutile e il parassitismo di milioni di nullafacenti.

    1. Scritto da Francesco S.

      La sua ignoranza è ben più grave delle parole xenofobe di molti suoi conterranei. La maggior parte degli “aiuti” al meridione finivano alle imprese del nord che impiantavano stabilimenti nel meridione, per succhiare risorse e aiuti di stato. Per poi tornarsene “su” una votla esauriti gli aiuti, creando cosi solamente sottosviluppo. Si informi prima di parlare per luoghi comuni.

  2. Scritto da chester

    Il cattolico è stretto tra la solidarietà imposta dalla religione e l’imminente islamizzazione dell’occidente.In pratica predicheranno accoglienza e scoraggeranno, dietro le quinte, provvedimenti atti a favorire una reale accoglienza.Ve lo immaginate un fedele islamico in uno degli innumerevoli conventi vuoti ?

    1. Scritto da ferma ferma

      la posizione della chiesa sull’accoglienza è chiara. può piacere o non piacere… ma è comunque diametralmente opposta, e quindi incompatibile, a quella della Lega. Nel mondo che vorrei, ognuno dovrebbe fare semplicemente la propria scelta. ma qui il cerchiobottismo è di casa: viviamo nel paese in cui si costituisce un gruppo parlamentare e lo si chiama “CONSERVATORI E RIFORMISTI”

  3. Scritto da giacomo angeloni

    Ribadisco, si ricomincio a dare le scomuniche

  4. Scritto da Hilde Gandin

    è meglio non seguire i vari politici don Lurio ma il Vangelo chi lo fa è normale

  5. Scritto da Pier-luigi

    Anche noi siamo stati emigranti, ma non abbiamo chiesto niente a nessuno. Siamo andati in un altri paesi per lavorare, non per farci mantenere. Ed i nostri genitori sono andati in guerra a combattere per la nostra libertà e democrazia “non sono scappati lasciando a casa mogli e figli”.

    1. Scritto da Daniele

      Questa è grossa, libertà e democrazia, vada a chiedere a greci, etiopi e libici che ne pensano della libertà portata dagli italiani.

    2. Scritto da Narno Pinotti

      Non so i suoi genitori, ma lei di certo non è andato a combattere, perciò non sa che cosa sia una guerra, e non ha la più vaga idea di che cosa sia una guerra civile africana del XXI secolo. E sa pochino anche di quella dei suoi genitori, i quali di certo non ci andarono: ci furono mandati, pena la corte marziale. E non furono inviati a difendere né la libertà né la democrazia, bensì una feroce dittatura militarista.

      1. Scritto da basta

        Vedo che tu sai tutto… per questo ti va bene far vivere da nababbi “in albergo” i clandestini e non ti preoccupi di quelli che restano nelle loro terre, nella miseria…

        1. Scritto da Narno Pinotti

          C’è una buona probabilità che io faccia molto, molto più di lei per «quelli che restano nelle loro terre, nella miseria». Glielo potrei dimostrare, ma solo se anche lei dice il suo nome e cognome e che cosa fa in concreto. Ma lei non lo dirà. I conigli, più strillano, più svelti sono a scappare.

  6. Scritto da nino cortesi

    Questo è un paese marcio nel profondo e con menti manomesse in profondità. Difficile da cambiare perciò molto compromesso ed e’ vero dire che è come prendere un’anguilla in mano.
    La verità è che i pastori religiosi e civili invece di dare pane al popolo danno vipere.

  7. Scritto da Kurz

    Come volevasi dimostrare : un conto è la fede con le preghierine quotidiane, l’altro è pensare agli affari propri in barba a tutto e a tutti, anche nella terra del Papa “Buono”. Mi sa che la religione è pura finzione.

  8. Scritto da Marx

    Sono gli effetti del capitalismo più becero.
    Vendere armi a quei luoghi per destabilizzarli nel nome della democrazia. Vendere armi all’ISIS per far scappare quella povera gente. Finanziare i loro viaggi ed avere con l’immigrazione più povera e sfrenata manodopera a basso prezzo in modo da togliere diritti ai lavoratori attuali.
    Insomma tutto rivolto alla mercificazione del lavoro a costi più bassi per il guadagno del grasso capitalista.
    Mai stato marxista, ma ora ci ripenso.

  9. Scritto da Vito

    Mons. Galantino ha detto il contrario…chi glielo va a dire ora ?

  10. Scritto da Narno Pinotti

    Fra i «nostri anziani» ci sono quelli che dai 58 anni ricevono una pensione sproporzionata ai contributi versati? Che hanno edificato case abusive condonate per un tozzo di pane? Che hanno fatto un secondo lavoro in nero? Che, se artigiani o imprenditori, hanno dichiarato per decenni redditi da fame? Che hanno sostenuto i parenti con ogni mezzo, anche illecito, e non hanno mai mosso un dito per la comunità al di fuori della famiglia? Le medicine possono anche pagarle.

    1. Scritto da pablo

      raramente sono in linea con i suoi commenti, sig. Pinotti, ma stavolta sottoscrivo pienamente!

  11. Scritto da Narno Pinotti

    Queste persone hanno paura, ma va anche detto che ragionare con loro è come tentare di prendere un’anguilla. Da settimane si legge: perché la Chiesa non li ospita nei suoi immobili. Quando a Sotto il Monte accade proprio, torna buono il vecchio “aiutiamoli a casa loro”. Però l’Italia da tempo va riducendo ogni anno la somma destinata agli aiuti internazionali, ed è il fanalino di coda della Ue.

  12. Scritto da Pablo

    E’ meglio abbandonare questa Chiesa e convertirsi alla svelta alla Chiesa Ortodossa. Loro si che hanno le idee chiare.

    1. Scritto da a

      Ortodossia significa piena adesione al messaggio evangelico. Mi sa che caschi peggio.

    2. Scritto da Nicola

      Qui si parla di precetti dettati da Colui in cui tu teoricamente dovresti credere non di Chiesa Istituzione…

    3. Scritto da Luca Lazzaretti

      Quale chiesa ortodossa? Ce ne sono almeno un centinaio circa e tutte in disaccordo tra loro!

  13. Scritto da Sergio

    Io vorrei semplicemente sapere quante delle persone che sbarcano , provengono da zone di guerra e vivevano in una situazione critica ? Se quello che leggo spesso sulle proteste dei profughi risponde a verità……..allora penso che chi protesta non abbia nulla a che fare con la guerra…o sbaglio ? Poi purtroppo per colpa di questo…ci rimette anche chi ha veramente bisogno…

    1. Scritto da a

      Beh ma le migrazioni non avvegono solo a causa delle guerre. Pensi solo a quelle dal sud al nord italia… Il problema è che i piazzisti sono bravi. Ti portano dove vogliono loro. E loro vogliono solo una cosa: il potere.

  14. Scritto da Luigi

    “Aiutarli è giusto. Però a casa loro” “Poi 30 euro mentre i nostri anziani devono pagarsi le medicine” “i figuri lei se devo pagare le tasse per mantenere quelli là”…. Quanta disinformazione e ignoranza sta spandendo Salvini… pensavo che con grillo si fosse toccato il fondo.. mi sbagliavo.