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Grammatica “Traviata”: nella vendita dei biglietti spunta “aquistano”

In un cartello del Ducato di Piazza Pontida, esposto in Piazza Vecchia, per pubblicizzare tre spettacoli spunta un errore grammaticale: i biglietti si "aquistano" qui.

Il cartello fa bella mostra di sé nel salotto nobile di Bergamo, in piazza Vecchia. Il Ducato di Piazza Pontida promuove tre spettacoli: "La Traviata" di Verdi, "Siamo alla Frutta" e "L’opera buffa" di Donizetti. Ma è scorrendo il cartello che ci si imbatte in un errore grammaticale da matita rossa: "I biglietti si aquistano qui". Che sia una burla? Una caccia all’errore di quei simpatici buontemponi del Ducato di Piazza Pontida? Ah, saperlo. Se così fosse, una lettrice lo ha individuato e segnalato.

Commenti

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  1. Scritto da Giacomo

    Non mi sembra il caso di fare un processo ad una semplice svista del grafico.
    Ho avuto modo di leggere i volantini che sono distribuiti nei vari negozi a Bergamo e l’errore non è presente!
    Valutiamo invece le varie iniziative che il Ducato propone ai bergamaschi soprattutto durante la settimana che precede la festa Patronale di Sant’Alessandro: tutte di ottimo livello e gratis… perché anche la Traviata ed il Concerto lirico sono gratuite: basta rimanere in piedi!
    VIVA IL DUCATO

  2. Scritto da Siamo alla frutta

    Se leggete i titoli relativi ai biglietti da aQuistare, “Siamo alla frutta” e “L’opera buffa”, sembrano incredibilmente fatti apposta per i disattenti redattori del suddetto manifesto.

  3. Scritto da Kurz

    No, non può essere un refuso, ma è il risultato di profonda e radicata ignoranza : da parte di chi ha scritto il manifesto (i grafici spesso NON sanno l’italiano, ma sono creativi), di chi ha ritirato il manifesto in stamperia, di chi lo ha affisso. Ho 58 anni e garantisco di non aver mai visto certe castronerie. Evviva la “buona sQuola” che ci propina il governo!

  4. Scritto da refuso

    Ma dai, è un semplice refuso di stampa. A migliaia se ne leggono tutti i giorni sulla stampa locale e nazionale. Pur di giornalisti da prima firma.
    Su di loro però nessun scoop!

    1. Scritto da re fuso

      Che sia un refuso o un errore, il fatto che se ne leggano tutti i giorni sulla stampa locale e nazionale non è certo un’attenuante… Il problema è che ci stiamo abituando a parlare male ed a scrivere peggio. Nn 6 d’accordo?

      1. Scritto da Ghilardi

        E’ anche una questione di costi: meno giri di bozze da correggere, meno gente da pagare. Tanto alla fine ci si è capiti lo stesso, mica si tratta di un libro d’arte o di un’Opera Omnia. Sarebbe meglio non vedere castronerie stampate in giro, ma io (che lavoro presso una casa editrice) un caso del genere lo imputo alla velocità di produzione in economia, più che alla non conoscenza della lingua italiana fino a quel punto……