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Riso, piccola contrada di Gorno celebra la sagra di san Rocco

Da venerdì 14 a domenica 16 agosto a Riso, piccola contrada di Gorno, si rinnova l'appuntamento con l'antica sagra di san Rocco. In programma tre giorni all'insegna della buona cucina e della musica.

A Riso, piccola contrada di Gorno, si rinnova l’appuntamento con l’antica sagra di san Rocco.

L’appuntamento è da venerdì 14 a domenica 16 agosto in piazza e propone una tre giorni ricca di iniziative. Non mancheranno ottimi piatti, musica e intrattenimenti.

Domenica 16 agosto alle 17, inoltre, verrà celebrata la messa nella chiesetta di san Rocco, allietata dalla corale "San Martino vescovo", con la processione in via Musso.

L’iniziativa, promossa dal gruppo Riso, rientra nel percorso "Storia, Tradizioni e Fede" dell’Ecomuseo delle Miniere di Gorno.

L’esistenza di una tribulina (o cappella) dedicata a S. Rocco è accertata già nei primi anni del 1500. Ne troviamo conferma in atti redatti dal notaio Pietro Giovanni Stefano Guarinoni. Circa 100 anni dopo, la cappella divenne una piccola chiesa e nel 1720 viene richiesta la "licenza di celebrarvi".

Gli organizzatori spiegano: "La chiesetta fa parte del patrimonio della parrocchia di Gorno, ma ne hanno avuto sempre cura gli abitanti della contrada; la parrocchia ha sostenuto solo parzialmente alcune spese per i lavori di manutenzione o ristrutturazione; del resto si occupava il gruppo san Rocco con i "ricavi" delle manifestazioni organizzate e con le offerte della popolazione, tenuti da parte per il mantenimento della chiesetta o di luoghi comuni.

Per esempio, nel 1984 viene rifatto il tetto della chiesetta: con i fondi che il Gruppo san Rocco Riso aveva in cassa e con la partecipazione della parrocchia  si  è fatto l’acquisto del materiale occorrente; la manodopera è stata totalmente gratuita.

Nel 1985, ormai ultimato il tetto, viene completato l’abbellimento esterno, con il rifacimento della doppia gradinata che da accesso alla chiesetta, e sistemato contemporaneamente l’area antistante e lo spazio sotto il portico. Nel 1991 viene restaurato l’altare all’interno della chiesetta, riportando l’antico quadro alla primitiva bellezza.

E’ antica la tradizione di festeggiare con solennità san Rocco nella contrada di Riso di Gorno, il giorno 16 agosto, ed è stata tramandata di generazione in generazione, fino ai giorni nostri.

Lo testimoniano alcuni bollettini parrocchiali, dov’è riportato com’era vissuta questa festa fin dagli anni ’50/’60.

Gli organizzatori evidenziano come tutti gli abitanti si siano sempre prestati con slancio nel preparare la festa, con a capo uno tra i primi ipotizzabili ‘fondatori’ del gruppo, Santo Abbadini (detto Sami). Ma anche chi, per svariati motivi, ha lasciato la contrada, torna in questa ricorrenza e si ricompongono le famiglie nel festeggiare san Rocco.

Per alcuni anni, il gruppo si è occupato anche di organizzare, in occasione della festa, i giochi popolari come il palo della cuccagna, la corsa coi sacchi ed il tiro alla fune, ai quali partecipava molta gente non solo della contrada di Riso.

L’anno giubilare del 2000, poi, il gruppo, grazie anche ad alcune offerte, ha acquistato la statua del "Cristo Redentore" posandola sulla cima della costa del falò, creando un nuovo luogo di attrazione paesaggistica per i viaggiatori e di preghiera per i fedeli. Si tratta di una statua in bronzo di 3 quintali, alta 3 metri, che vuol essere un simbolo di benedizione per le persone che hanno sempre donato impegno, tenacia, lavoro e passione per una causa comune, e protezione per tutta la gente della Val del Riso.

La nuova statua è stata benedetta dal parroco don Vicenzo Valle il 16 agosto 2000, giorno di san Rocco, dopo la celebrazione della messa nella chiesetta e il 17 agosto 2000 è stata posata sulla cima della costa del falò (monte di fronte al paese di Gorno).

Ogni anno in luglio, il gruppo san Rocco innalza la tradizionale "Paghera" visibile da tutta la Val del Riso che tradizionalmente veniva incendiata per allontanare le sventure, come la peste.

Per ulteriori informazioni: http://www.ecomuseominieredigorno.it/cms/index.php/percorsi/storia- tradizione-e-fede#

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