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L’arte si specchia nel lago a Lovere, perla del Sebino: 10 motivi per visitarlo

Tra l'altro Sebino e la Val Cavallina, Lovere colpisce per il suo aspetto pulito e curato: il porto turistico è sicuramente centro nevralgico ma limitarsi a quello sarebbe un delitto. Ecco 10 buoni motivi per fare due passi lungo le sponde del lago d'Iseo.

Il caldo afoso potrebbe invogliarvi a rifugiarvi in un luogo un po’ più fresco, magari al lago. Bergamo è infatti circondata da meravigliosi paesaggi che sorgono lungo le sponde del Lago di Iseo, del Lago di Endine e altri ancora. Oggi arricchiamo la lista delle piccole perle bergamasche con Lovere, situata nell’alto Sebino, che colpisce principalmente per il suo aspetto pulito e curato. La storia di questo comune è ricca di importanti avvenimenti che vi persuaderanno a dedicarle una giornata. Nonostante Lovere avesse inizialmente fondato la propria ricchezza sull’industria, oggi sfrutta anche la sua vocazione turistica. Conosciuta come uno dei borghi più belli e di origine medievale, questa vivace località turistica vi lascerà senza parole, specialmente in questa stagione estiva che vi permetterà di sfruttare al massimo le sue potenzialità: se non sapete cosa fare, ecco dieci buoni motivi per visitare Lovere. 

1 – VISITARE LA BASILICA DI SANTA MARIA

L’imponente Basilica fu edificata nell’alveo di un torrente, il Val Vendra, da cui prese il nome tra il 1473 e il 1483, periodo di grande prosperità economica per Lovere. Inizialmente lo stile della Basilica fu gotico; successivamente, dopo alcune ristrutturazioni, esso mutò in rinascimentale con influenza veneziana. La struttura prevede tre navate e vanta di ospitare le ante d’organo di Floriano Ferramola e Santi Faustino, sulle quali venne dipinta “L’Annuncizione”, insieme al “Giovita a cavallo” di Alessandro Bonvicino detto il Moretto. All’interno si trovano altri incantevoli affreschi.

2 – PERDERSI NELL’ACCADEMIA TADINI

“Venendo dalla valle Cavallina, appena si vede il lago d’Iseo, che si presenta allo sguardo Lovere e particolarmentelo Stabilimento dedicato alle belle arti, il quale si ritrova al cominciar del paese”. Così il conte Tadini, nel 1828, inaugurò l’Accademia a cui diede il nome. Il Conte fece trasferire presso questo Museo le opere della sua collezione privata, che conservava nella sua residenza a Crema. Le opere più importanti che qui si possono contemplare sono quelle del Canova, col quale il signore ebbe ottimi rapporti, le sculture del Benzoni, che studiò proprio presso l’Accademia, e le porcellane di Meissen, di Sevres, di Capodimonte, che permettono di approfondire la conoscenza del gusto neolclassico.

3- RILASSARSI AL PORTO TURISTICO

Il Porto turistico di Lovere offre una moltitudine di attività alle quali i turisti (e non) potranno dedicarsi. Tra queste, contemplare la vista meravigliosa che domina il luogo, praticare sport -il porto è infatti dotato di numerosi impianti sportivi, come quello di basket, calcio, ma anche più insoliti come canottaggio e vela-, tentare la fortuna al Bingo. Oppure, se volete rilassarvi, potete sorseggiare un cocktail sul lungolago dati i molti bar e locali presenti, ottima attrattiva per i turisti. Il Porto è famoso per l’accoglienza dei suoi abitanti e lavoratori e vi farà dimenticare gli affanni della quotidianità.

 

4 – FARE UN GIRO AL MUSEO CIVICO DI LOVERE

Il Museo Civico di Lovere è un’attrattiva per tutta la famiglia. Esso è articolato in due dipartimenti: una sede espositiva e una operativa. La prima si trova nel Parco di Villa Milesi, sul lungolago, e comprende tre sale che contengono alcune collezioni di esemplari provenienti dai territori circostanti. Le più importanti sono la sezione ornitologica, entomologica e malacologica. La sede operativa invece è situata nel centro storico di Lovere, ed ospita la segreteria del Museo, la biblioteca, i laboratori (di studio e ricerca; di acquisizione ed elaborazione di dati; di pubblicazioni diverse). Il Museo è infatti conosciuto per le numerose attività proposte a scopo didattico e divulgativo.

5 – DELIZIARSI ALL’EVENTO ARTS&FOOD

Un evento della durata di nove giorni avrà luogo a Lovere dal 29 agosto: Arts&Food, un’occasione per riscoprire i sapori tradizionali che caratterizzano la nostra cucina. Non si terrà solo a Lovere, ma anche lungo il fiume Oglio: i due ambienti sono conosciuti come le grandi waterways (“vie d’acqua”) che, insieme, danno vita a culture, usi e costumi unici nel loro piccolo. Un’opportunità che vi permetterà di comprendere la tradizione di due distretti molto suggestivi: quelli del Sebino e della Val Camonica, scoprendo tutte le loro tipicità.

6 – FARSI AFFASCINARE DAL TEMPIO DI BARTOLOMEA CAPITANIO e VINCENZA GEROSA

Lovere, tra i suoi patrimoni, sfoggia anche il Tempio dedicato a Cristo, Re dei vergini, in onore delle sante Bartolomea Capitanio, fondatrice dell’Istituto delle Suore di Carità, e Vincenza Gerosa, continuatrice dell’opera. Al suo interno gli affreschi raffigurano in gran parte le Sante, oppure le celebrano, poiché il Tempio si basa sul tema della verginità. L’interno è a pianta quadrata con tre navate e vi è inglobata l’antica cappella, che costituisce l’atrio di accesso dal ‘Conventino’. Inoltre qui potrete osservare le salme delle due vergini.

7 – CAMMINARE LUNGO IL CASTELLIERE

Sarebbe un peccato non visitare questo rinomato sito archeologico, nonostante se ne conservi ben poco. Si tratta di un insediamento storico costruito molti secoli fa, utilizzato addirittura dai Galli, per tenere monitorate le strade che portavano in Val Camonica. Un’interessante edificazione, insomma, che si presume essere la più antica del territorio loverese. Del castelliere rimangono resti di bastioni e murature non solo galliche ma anche di diverse epoche, realizzati a secco utilizzando grossi massi di dolomia ricavati dalle vicine frane del monte Cala.

8 – AMMIRARE LA TORRE CIVICA

Recentemente restaurata, la Torre Civica gode di ottime condizioni ed è il simbolo della cittadina. Sorge infatti al centro della piazza Vittorio Emanuele II, dalla quale si diramano le viuzze caratteristiche. Il monumento, di origine medievale e munito di orologio, è alto circa quindici metri e, sulle sue pareti, si possono notare alcuni affreschi che richiamano le signorie che hanno dominato la cittadina. La raffigurazione più chiara è quella del leone, simbolo del dominio veneto, dipinto probabilmente nel 1442. La torre ha battuto il tempo dalla prima metà del Novecento e continua tuttora, conferendo a Lovere un clima ancora medievale.

9 – PARTECIPARE A CORTOLOVERE

Un’altra proposta insolita e diversa dalla norma offerta dal comune bergamasco. Un evento, che quest’anno compie diciotto anni, che registra ogni volta centinaia di iscritti e migliaia di presenze. Il Festival del Cortometraggio offre la possibilità ad associazioni, giovani dilettanti, sconosciuti registi e a chiunque volesse partecipare di farsi conoscere mediante il format più famoso ed utilizzato: il cortometraggio, la storia del cinema raccontata in pochi minuti. L’iscrizione è gratuita e ogni concorrente potrà presentare un video, il cui tema è a discrezione dello stesso, mediante il quale stuzzicherà l’interesse del pubblico.

10 – VISITARE PALAZZO BAZZINI

Questo palazzo a forma di ferro di cavallo è stato costruito nel 1616 da Adorno Bazzini, un ricco condottiero dell’esercito che esercitò la sua supremazia sulla città. L’edificio storico, che si trova di fronte alla Basilica di Santa Maria, si articola su tre piani ed al centro dei tre corpi si trova un ampio giardino. L’effetto “fortezza” viene enfatizzato dagli alti muri di cinta che gravano a scarpata sulla strada sottostante e dalla presenza della piccola torre angolare di vedetta con feritoie, molto suggestivi. Sui muri al suo interno si trovano alcuni affreschi, che tuttavia sono parzialmente rovinati. Questo splendido palazzo si trova soltanto al decimo posto della lista poiché si può visitare solamente il suo cortile.

Michela Berta 

Commenti

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  1. Scritto da Zando

    Per maggiori informazioni sulla cittadina vi consiglio di scaricare la brochure “Lovere, uno dei Borghi più belli d’Italia” dal link
    http://www.comune.lovere.bg.it/notizie-dal-comune/55-2014/618-on-line-la-brochure-lovere-uno-dei-borghi-piu-belli-ditalia

  2. Scritto da Antonio

    Le ultime ricerche archeologiche hanno sfatato il mito del castelliere gallico, si tratta probabilmente di sito basso medioevale. Forse i resti del campo d’assedio del Malatesta che assedio Lovere nel 1414. Interessante comunque, anzi di più… e un unicum assoluto in Italia.