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Laghi Gemelli, si cercano volontari per sistemare il vecchio rifugio del 1900

L'obiettivo è svuotare l'interno del perimetro del fabbricato dalle pietre cadute: servono squadre di volontari per i giorni da martedì 25 a sabato 29 agosto, con la partecipazione di 6/8 persone per giornata.

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Si cercano volontari per il secondo round di sistemazione del “vecchio” rifugio Laghi Gemelli, costruito nel 1900 e bruciato dai fascisti nel gennaio 1945: si tratta della seconda tappa della fase di recupero dopo che, in un primo momento, era già stata pulita tutta la vegetazione cresciuta sui ruderi in 70 anni.

L’obiettivo del campo di lavoro è svuotare l’interno del perimetro del fabbricato dalle pietre cadute: servono squadre di volontari per i giorni da martedì 25 a sabato 29 agosto, con la partecipazione di 6/8 persone per giornata.

Servono abiti da lavoro, guanti, scarpe idonee (chi vorrà fare delle gite per riposarsi dal lavoro, naturalmente potrà farlo: portarsi l’attrezzatura adeguata). Il rifugio Laghi Gemelli ospiterà i lavoratori al prezzo speciale di 40euro al giorno (15 per ogni pasto a menu fisso e 10 per il pernottamento). E’ possibile naturalmente essere presenti anche un solo giorno.

Chi è interessato e disponibile mandi una email, indicando i giorni di presenza e la motivazione "vecchio rifugio", ai seguenti indirizzi (allegato anche il telefono per eventuali info):

Silvio Calvi – silviocalvi@tin.it  – tel.  3356329642

Roberto Cremaschi – r.cremaschi55@gmail.com tel. 3333147401

Rifugio Laghi Gemelli – info@rifugiolaghigemelli.it  – tel. 0345 71212

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Commenti

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  1. Scritto da daniele

    almeno date vitto e alloggio, devo pure pagare per mangiare e dormire ? Anvedi questi che simpaticoni

  2. Scritto da Luca

    Avrei bisogno di ristrutturare casa, se i volontari volessero venire anche da me io li ospito per 20€.
    Magari se si portano da casa materiali edili, attrezzature, cibo…
    In caso volessero anche farmi una donazione fornirò IBAN.

  3. Scritto da roberto cremaschi

    Non capisco tutti questi salaci commenti. C’è un gruppo di volontari che di propria iniziativa vuole recuperare un “luogo della memoria” della Resistenza (di proprietà del Comune di Branzi). Tra i volontari ci sono soci ANPI, CAI (anzi, il promotore è un ex presidente del CAI), escursionisti, appassionati di storia e del territorio. Si appoggeranno per mangiare e dormire al rifugio. Chi vuole venga.

  4. Scritto da Luigi

    Ma i fenomeni del CAI non fanno nulla? oppure si son dimenticati di essere i padroni delle montagne?

    1. Scritto da Silvio Calvi

      Come promotore dell’iniziativa (anche da ex-presidente del CAI di Bergamo) non credo proprio di essere un fenomeno. Soprattutto penso che l’approccio mentale appropriato sia di essere al servizio delle montagne, non certo il loro padrone. Questo vale almeno per me

  5. Scritto da roberto cremaschi

    A Ezio Berera rispondo di sì: si tratta di quel rifugio.
    All’anonimo, rispondo chei tratta di un impegno di puro volontariato, che ciascuno si assume liberamente. Il rifugio ci supporta e ci fa uno sconto sui suoi prezzi.Posso capire che a qualcuno paia strano lavorare gratis… ma capita. Se l’anonimo vuole contribuire al mantenimento dei volontari, comunque, può fare un bonifico al rifugio con la motivazione “sostegno a campo di lavoro vecchio rifugio”. Sarà molto gradito.

  6. Scritto da Ezio berera

    Gradirei sapere se possibile se si tratta del rifugio che fu gestito dalla Fam. Berera Antonio di Branzi grazie

  7. Scritto da volontari cai?

    geniale!
    Si sale per lavorare e poi… si paga un prezzo speciale per mangiare e fermarsi a dormire . Forse ho letto male i 40 euro vengono pagati da chi lavora?

    1. Scritto da page

      anche io ne sono rimasto perplesso. Per lo meno se uno si ferma due giorni fatelo dormire gratuitamente!