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Inps: nuovi occupati sempre più stabili, 4 su 10 Renzi: merito Jobs Act

Inps: nuovi occupati sempre più stabili, ora 4 su 10. In 6 mesi 952.000 nuove assunzioni e 331.000 trasformazioni. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi: "I dati diffusi dall'Inps dicono che siamo sulla strada giusta contro il precariato e che il Jobs Act è una occasione da non perdere, soprattutto per la nostra generazione".

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L’economia dà segnali positivi in termini di crescita industriale e per l’export, ma anche il lavoro registra finalmente un’inversione di tendenza. Cresce la "quota di assunzioni con rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati/variati" si legge in una nota dell’osservatorio sul precariato dell’Inps, che spiega come il dato sia passato dal 33,6% del primo semestre 2014 al 40,8% dei sei mesi 2015.

Le nuove assunzioni nello stesso periodo sono state 952.359, mentre le trasformazioni ammontano a 331.917.

Nel primo semestre, le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel settore privato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 952.359, il 36% in più rispetto al 2014, mentre Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese quelle degli apprendisti, sono state 331.917 (+30,6%). Da qui la crescita dal 33,6% al 40,8% della quota di assunzioni stabili sul totale.

In aumento anche il lavoro full time rispetto al part time: i nuovi rapporti di lavoro a tempo pieno rappresentano il 63,4% del totale delle nuove assunzioni nei primi sei mesi del 2015, in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014.

"I dati diffusi dall’Inps dicono che siamo sulla strada giusta contro il precariato e che il Jobs Act è una occasione da non perdere, soprattutto per la nostra generazione dichiara il presidente del Consiglio Matteo Renzi -. E su twitter aggiunge: "Per la prima volta dopo cinque anni cresce il numero di brevetti depositati (più 2,8%)#lavoltabuona #italiariparte".

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Commenti

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  1. Scritto da trombonate

    Mi pare che l’ISTAT dica esattamente il contrario. Come segnalato anche dal sen. Fontana e da economisti con il Jobs Act e soprattutto gli sgravi della legge di stabilità, sono aumentati i contratti a tempo indeterminato, ma non i posti di lavoro». Infatti nello stesso mese di giugno (quello a cui si riferiscono i dati Inps) l’occupazione in Italia è calata ancora (40mila posti di lavoro in meno rispetto all’anno precedente. Con buona pace di Renzi e delll sue trombante…

  2. Scritto da rota bruno

    fatemi capire l’ISTAT dice che a fine giugno gli occupati sono diminuiti di 22000 unità rispetto allo scorso anno con aumento della disoccupazione etc. e renzie dice che andiamo meglio mah!! potere della comunicazione !

    1. Scritto da silver

      meno occupati, ma quei pochi con un contratto che lui e pochi altri allocchi ritengono “stabile” … praticamente andiamo meno bene di prima e fra 3 anni andremo molto peggio di adesso. Ma lui festeggia, per lui è la volta buona e c’e’ chi gli crede anche !

  3. Scritto da silver

    Cresce la quota dei lavoratori stabili, perchè NON sono lavoratori stabili. Ne riparliamo alla fine degli sgravi, solo i renziani con le fette di Azzollini sugli occhi ti credono !

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Bravo, questo è un argomento solido. Dovremo aspettare con pazienza i dati, ma nessuno ha la sfera di cristallo per vedere che cosa sarà fra tre anni.

      1. Scritto da Lino

        Se qualcuno fa politiche per il lavoro senza capacità di previsione (cioè ad “orba fosca”) è davvero preoccupante. Non dovrebbe governare

      2. Scritto da pablo

        nessuno ha la sfera di cristallo, ma nemmeno le fette di salame sugli occhi… e ritengo che fare delle previsioni è doveroso, oltre che legittimo. se lei invece sta dicendo che chi ha scritto ed approvato il job acts non ha fatto previsioni a medio/lungo termine sugli effetti, allora siamo messi addirittura peggio di quanto non sembri.

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Tre anni sono un medio termine, in politica economica. E fare previsioni con troppe variabili interdipendenti è molto azzardato: lei le sue previsioni in base a che cosa le fa? Invece nel lungo termine, come disse Keynes, saremo tutti morti.

          1. Scritto da Silver

            La previsione la si può stimare ripercorrendo la storia dell’occupazione nel nostro paese. Ultimo esempio il libro di Biagi che di per se era un ottimo passo avanti per stimolare l’occupazione. Peccato che tutte le formule di contratto a basso patto x l’imprenditoria sono state usate in modo indiscriminato alla ricerca del massimo profitto. Se l’assegno a tutele crescenti dopo 3 anni costerà meno degli sgravi per i nuovi assunti una buona parte degli imprenditori sfrutteranno l’opportunità

          2. Scritto da Narno Pinotti

            «Se…, allora…» non è una previsione: è un’ipotesi.

  4. Scritto da Luigi

    calma ragazzi,fra qualche anno perderemo centinaia di migliaia di posti di lavoro nel settore del turismo perchè come saprete dal DL Sblocca Italia è stata concessa la ricerca di petrolio nel mar adriatico(scusate ma solo un idiota poteva pensare questa cosa).
    Per cui tranquilli

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Gentile Luigi, può dare qualche cifra? Quante centinaia di migliaia di posti di lavoro si perderanno ed entro quanti anni? Ha una fonte da cui trae le sue stime? Sa anche indicare le zone di sondaggio più promettenti dell’Adriatico, i tempi entro cui saranno sfruttabili e la loro distanza dalla costa?

      1. Scritto da Mario Rossi

        Narno, scendi dalla pianta. Ma non vedi da che pulpito vengono le promesse di sviluppo? Da un bulletto sempre stato nullafacente nella vita e che ora spara cazzate a raffica mentre i dati economici sono lì da consultare anche facilmente per i meno addetti ai lavori.
        Per non parlare poi delle fabbriche che chiudono. E qui si spera nel jobs act per riaprirle. Ma per piacere, Narno, scendi dalla pianta

    2. Scritto da pier

      che ce ne frega delle piattaforme petrolifere e metanifere, quando dietro l’angolo vi sono progetti per centrali nucleari Svegliaaaaaaaa

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Magari ci fossero! Ma purtroppo abbiamo scelto di uscire dal giro del nucleare civile quasi trent’anni fa, e abbiamo confermato la scelta nel 2011, perciò abbiamo un ritardo irrecuperabile. (Scelte democratiche da rispettare, sia chiaro: ma non per questo da condividere.)

  5. Scritto da Klaus

    Ma uno che non ha mai lavorato, cosa volete che sappia di come si crea lavoro???? Bulletto, fai il gradasso perché prendi ancora i nostri soldi per sgravare (8000 euro all’anno per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato) le tasse di chi li assume. Nel frattempo hai fatto schiavizzare e torturare psicologicamente i lavoratori che settimanalmente stanno in ansia per avere lavoro il lunedì successivo e devono subire in silenzio ogni tipo di prepotenza. Alà balöch!

  6. Scritto da gigi

    Se stabile vuol dire licenziabile allora siamo sulla strada giusta…
    Magari bisognerebbe anche correttamente riportare il parere di qualcun altro (Camusso del PD come Renzi, per es.) , e non solo in cinguettii renziani… se non vogliamo fare i portavoce di governo