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Dopo Iseo, Cefalù: uomo ucciso da un cinghiale Ecco come difendersi

Dopo il 72enne azzannato e ucciso a maggio, nuovo episodio in provincia di Palermo. Non è così difficile incontrare cinghiali, anche nella nostra provincia. Ecco alcuni consigli per evitare problemi

Lo scorso 21 maggio era accaduto a Iseo, con un 72enne meccanico in pensione, Severo Zatti, morto dissanguato dopo essere stato aggredito e ferito alla coscia da un cinghiale. L’uomo aveva imbracciato fucile per eliminare l’animale che continuava a danneggiargli l’orto. All’improvviso, però, l’animale lo aveva azzannato e ferito mortalmente.

Un episodio simile a quello avvenuto ieri, sabato 8 agosto a Cefalù, in provincia di Palermo, dove una coppia di anziani coniugi è stata aggredita da un cinghiale di grossa stazza nella propria abitazione. L’uomo, Salvatore Rinaudo, di 77 anni, è deceduto mentre la moglie, Rosa, 73 anni, è stata ricoverata all’ospedale San Raffaele Giglio: ha riportato ferite alle gambe a all’addome.

I cinghiali sono diffusi in molte località italiane, tra le quali anche alcune zone di campagna della provincia di Bergamo. Incontrarli accidentalmente non è più un fenomeno così raro. La necessità di cibo e acqua spinge questi mammiferi a risalire fiumi fino a spingersi a ridosso dei centri urbani dove trovano con facilità il sostentamento di cui hanno bisogno.

Il cinghiale è un animale molto forte e robusto dalla fisionomia tozza con un folto mantello e lunghe zanne. Non è un animale territoriale infatti percorre moltissimi chilometri in un giorno alla ricerca di ghiande e castagne e non solo. Deve la sua fama agli ingenti danni procurati all’agricoltura e storie tramandate generando una sorta di “psicosi del cinghiale”.

Nonostante venga dipinto come un pericoloso predatore il cinghiale tende generalmente a fuggire dall’uomo quando si trova nel suo habitat e diventa pericoloso solo se ferito o nel caso si ostacola la fuga.

Nel caso in cui c’è una femmina adulta con la sua prole bisogna prestare molta attenzione ad allontanarsi lentamente senza farsi notare (la femmina potrebbe pensare che voi vorreste attaccare i piccoli diventando aggressiva).

Nel caso in cui l’animale carica non scappate perché verreste raggiunti velocemente, bensì dovreste scansare l’animale solo all’ultimo momento in maniera molto simile a quella di un torero(il cinghiale proseguirà scappando) oppure potrete arrampicarvi su un albero che ne permette la salita almeno per una altezza di 2 metri.

E’ molto importante sapere che in compagnia di una qualunque razza di cane non si è al sicuro al contrario il vostro cane potrebbe infastidire la specie e in uno scontro diretto le lunghe zanne del cinghiale affonderebbero il ventre del vostro cane con estrema facilità.

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