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Porno Riviste al Filagosto: “Ci divertiamo e prendiamo in giro la modernità”

Sabato 8 agosto si chiude con un concerto delle "Porno Riviste" l’edizione 2015 del Filagosto: in programma c’è una serata all’insegna dell’energia punk rock. Bergamonews ha intervistato Tommi Marson, voce e chitarra della band, per avere qualche indiscrezione sull’esibizione.

Saranno le "Porno Riviste" i protagonisti del gran finale del Filagosto. La band chiuderà l’edizione 2015 del festival con una serata in cui scatenarsi al ritmo del punk rock, all’insegna del divertimento e della musica capace di comunicare e far riflettere. L’appuntamento è sabato 8 agosto alle 22 nell’area feste di Filago, in via Locatelli, 1, con ingresso gratuito.

Nel corso di quest’ultima sera della kermesse, oltre a loro, saliranno sul palco i Cornoltis, rock band bergamasca.

Abbiamo intervistato Tommi Marson, voce e chitarra delle "Porno Riviste", per avere qualche indiscrezione sull’esibizione.

Che tipo di concerto vedremo sabato sera?

Sarà uno dei nostri tipici concerti, in cui proporremo le canzoni che caratterizzano la carriera del nostro gruppo. In modo particolare, eseguiremo i nostri lavori più recenti, composti dal 2003 in poi, perché non vogliamo sembrare una band che suona revival. Certamente, non mancheranno anche alcuni brani più vecchi, che piacciono a noi e che piacciono a tutti, come “Tempi cupi”, giusto per citare un esempio. Tante canzoni, poi, saranno tratte dagli album “La seconda possibilità” e “Tensione 16”. In totale, la serata prevede una scaletta con poco più di una ventina di titoli per un’ora abbondante di concerto che, come sempre, sarà anche molto fisico.

Canzoni che sono capaci di comunicare molto, bisogna dire.

Sono d’accordo: le nostre canzoni danno modo di divertirsi a chi le ascolta, ma anche di riflettere, di pensare al contenuto del testo. Da parte mia, che sono l’autore dei brani, il tema che considero trade-union dei nostri lavori è una presa in giro della modernità, della tecnologia, del capitalismo e della società odierna in cui sembra che la tecnologia possa aiutare l’uomo in tutto e per tutto per poi rivelarsi come quella cosa che lo sta distruggendo. Ma prendiamo in giro anche tutte le altre componenti della modernità, come il predominio del capitale sulle persone che fa sì che l’uomo risulti essere all’ultimo posto e rimane schiacciato proprio dalla tecnologia, che ha creato lui stesso e non da una cometa proveniente da migliaia di anni luce di distanza. Stigmatizziamo l’attuale sistema economico nel quale tutti soffrono, ma tutti lo protraggono, come se fosse qualcosa di ineluttabile e che non si possa modificare, alla stregua di una macchina sulla quale si sia premuto il pulsante “start” e non si sappia più come spegnerla.

La musica può dare voce a questo disagio?

Fino a un certo punto, perché se il pensiero che viene comunicato con la musica non fa nascere la voglia di informarsi, di lottare in prima persona e di mettere in gioco se stessi e chi ci circonda, il messaggio trasmesso termina nell’arco di un paio di giorni. Informandosi, invece, si può scoprire che c’è tutto un mondo che lotta contro questa omologazione e contro quest’apparente impossibilità di modificare le cose. Secondo me, la musica può diffondere spunti di riflessione, come avviene per qualsiasi fonte di messaggi: può far nascere qualcosa se, a partire dal contenuto divulgato, si coltiva un percorso, altrimenti rischia di esaurirsi in poco tempo.

Dunque, divertimento e riflessione non si escludono…

Assolutamente: non scinderei divertimento e riflessione, perché non c’è cosa più divertente di riflettere e credo che queste due dimensioni siano profondamente legate. Anzi, direi che se non rifletto non mi diverto e se non mi diverto non rifletto.

Non sembra sempre così e la tv spesso ne è la riprova.

Credo che, anche in quei casi, alla base, ci sia una riflessione, ma è guidata dal potere e dai suoi meccanismi. C’è qualcuno che ha pensato a certi format televisivi di oggi, però lo ha fatto con obiettivi e modalità differenti da quelli di cui stiamo parlando. Sicuramente, però, c’è un pensiero anche per fottere milioni di persone.

Per concludere, quali sono i prossimi progetti per il futuro?

Dopo il concerto di sabato 8 agosto a Filago, proseguiremo il nostro tour: le prossime tappe sono il 17 agosto a Padova e il 20 agosto alla festa di Radio Onda D’Urto a Brescia, poi si continuerà con altre date. Intanto, sto lavorando a un nuovo disco che, indicativamente, verrà pubblicato a fine 2016. 

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