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Spacciava la cocaina di Escobar Rimpatriato il bergamasco Locatelli: 26 anni di carcere

E' stato rimpatriato l'uomo fidato del signore della cocaina colombiano Pablo Escobar, morto nel 1993, e della famiglia di Medellin di cui Roberto Saviano ha disegnato un ritratto nel suo ZeroZeroZero.

E’ stato rimpatriato dalla Spagna, per scontare 26 anni di carcere, il trafficante di droga Pasquale Claudio Locatelli, uomo fidato del signore della cocaina colombiano Pablo Escobar, morto nel 1993, e della famiglia di Medellin di cui Roberto Saviano ha disegnato un ritratto nel suo ZeroZeroZero (leggi).

Pasquale Claudio Locatelli considerato un pericolosissimo narcotrafficante è stato estradato dalla Spagna, dove era detenuto dal 2010, per scontare 26 anni qui in Italia.

Locatelli, nato 63 anni fa a Brembate Sopra, è stato uomo di fiducia di Pablo Escobar e del cartello di Medellin, ed è stato colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura di Milano nel 2012.

I carabinieri del nucleo investigativo di Milano avevano localizzato l’uomo nella prigione di Puerto de Santa Maria, in Spagna, perché, seguendo i movimenti della compagna Loredana Ferraro, 66 anni, anche lei ricercata per traffico internazionale di cocaina, erano riusciti a seguire le tracce di Locatelli nel penitenziario spagnolo, dove era detenuto sempre per reati collegati agli stupefacenti.

Il narcotrafficante, dicono gli investigatori, è un malvivente di assoluto spessore che, grazie alla sua capacità criminale, ha legato il proprio nome non solo al traffico di cocaina, ma anche alle lunghe e ripetute latitanze, iniziate con una fuga, organizzata da un gruppo di fuoco, che procurò la morte di un gendarme, mentre era recluso in Francia, dopo un arresto dell’89.

In seguito trovò rifugio in Spagna, dove venne arrestato. Seguì un’estradizione in Francia e poi un nuovo programmato trasferimento via mare, da Marsiglia a Barcellona, durante il quale riuscì a fuggire, attraverso un oblò della nave.

Il nuovo periodo di irreperibilità terminò nel 2010, quando venne recluso nel carcere spagnolo per traffico internazionale di droga.

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