BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Levate, incendio alla Sabo In fiamme un serbatoio: paura, pericolo rientrato

Solo tanto spavento venerdì mattina per dipendenti della ditta chimica e cittadini di Levate e Verdello: le fiamme hanno avvolto il rivestimento esterno di un serbatoio di materiale chimico ma l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha risolto il pericolo in mezz'ora.

Più informazioni su

Fiamme, fumo, "uno strano odore nell’aria" e sirene che suonavano all’impazzata: tanti cittadini di Levate e Verdello si sono svegliati così venerdì mattina quando, poco dopo le 6, è scoppiato un incendio alla Sabo di via Caravaggi a Levate.

L’allarme dell’azienda chimica, che produce tra le altre cose composti chimici, additivi per plastica e vernici e ingredienti cosmetici, è suonato dopo che le fiamme, per cause ancora in fase di accertamento, hanno avvolto il rivestimento di un serbatoio di materiale chimico: dai centri abitati di Levate e Verdello, non molto distanti, il suono della sirena di allarme si è sentito fortissimo così come a Verdellino.

Sul posto sono intervenuti prontamente e con diversi mezzi i vigili del fuoco di Bergamo: una volta arrivati in via Caravaggi hanno risolto la situazione in una mezz’ora circa. Un intervento per loro "di poca rilevanza" ma che ha spaventato non poco la popolazione: le prime notizie che iniziavano a circolare parlavano di uno scoppio e di una nube strana che aleggiava nell’aria e il tam tam sui social network aveva come imperativo quello di “tenere ben chiuse le finestre”.

Il Comune di Verdello, tramite una pagina Facebook, ha voluto rassicurare i propri cittadini: “La sirena di allarme sentita stamattina – si legge nel messaggio – è dovuta a un incendio interno alla ditta Sabo Spa di Levate; dai primi rilievi dei vigili del fuoco, l’incendio è circoscritto all’area interessata, nessun pericolo all’esterno”.

Anche la Polizia Locale di Levate tranquillizza tutti: non si hanno notizie di fuoriuscite di sostanze pericolose.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Paolo

    Nota per la redazione: Perchè non chiedete un parere all’ARPA di Bergamo su quanto accaduto. Soprattutto chiedete all’ARPA se è stata coinvolta, se ha espletato un sopralluogo venerdì 7 agosto o nei giorni seguenti. Magari avrete una “bella” sorpresa. Non mi pare che la polizia locale di Levate abbia competenze in materia di salute e sicurezza dei cittadini. Il sito istituzionale il comune di Levate si è ben guardato dal diffondere il nome della ditta. Magari sono solo fisime, però…

  2. Scritto da Alessandro Cavalleri

    Torvo allucinante che nessuno si domandi quale sostanza chimica sia bruciata e soprattutto, visto che Sabo è un’azienda ad alto rischio, come mai non sono funzionati i sistemi che dovrebbero impedire questi eventi. Penso proprio che lasciare in sordina questi eventi ci fa diventare complici di un’azienda insicura e pericolosa per tutti