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Bergamo d’agosto come un villaggio turistico: Yoga al parco Caprotti fotogallery

Iniziamo oggi un piccolo viaggio dentro la città di Bergamo a curiosare negli spazi aperti in cui i bergamaschi che non sono partiti per le vacanze si danno appuntamento a gruppi anche numerosi, di giorno o di sera, per divertirsi, per imparare qualche disciplina nuova, per mantenersi in forma, per mangiare in compagnia... Insomma abbiamo guardato Bergamo come se fosse un ricco e variegato villaggio turistico e ve la vogliamo raccontare così.

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Iniziamo oggi un piccolo viaggio dentro la città di Bergamo a curiosare negli spazi aperti in cui i bergamaschi che non sono partiti per le vacanze si danno appuntamento a gruppi anche numerosi, di giorno o di sera, per divertirsi, per imparare qualche disciplina nuova, per mantenersi in forma, per mangiare in compagnia… Insomma abbiamo guardato Bergamo come se fosse un ricco e variegato villaggio turistico e ve la vogliamo raccontare così.

Cominciamo con il parco Caprotti dove il martedì è di scena lo yoga. 

Bergamo, parco Caprotti. Un ritaglio floreale nel ventre urbano della città; un’oasi verde dove riposare cuore e mente, perfetta per ‘staccare’ e rilassarsi, magari in compagnia della propria dolce metà (una capatina, in questo senso, è obbligatoria).

L’hanno capito quelli dell’Associazione Yantra, che tutti i martedì, fino al 25 agosto, vi organizzano lezioni di yoga e meditazione gratuite per adulti, dalle 18.30 alle 19.45.

Tre quarti d’ora: uno spicciolo di tempo dove distendersi, smaltire le tossine e convertirle in energie positive, immersi nella cornice lieve e soave del parco di via Torquato Tasso.

Partecipare è semplice: basta presentarsi – possibilmente in orario, il traffico a quell’ora è bestiale! – muniti di tappetino e abbigliamento sportivo (maglietta e pantaloncini vanno benissimo).

A rendervi zen ci penserà Lucia Lizzola, l’insegnante del corso: "Pratico yoga da più di dieci anni e credetemi… i benefici di questa pratica sono enormi…". E infatti, al termine della lezione, qualcuno è così sereno da lasciarsi fermare per qualche domanda.

“Faccio yoga da 30 anni – racconta Brunella Castelli – ho cominciato dopo aver smesso con le arti marziali, facevo Tai Chi. È una passione che coltivo da sempre e che mi rasserena: sai, il ki (ovvero l’energia interna di cui dispone un individuo, ndr) è il controllo, la possibilità di interagire non solo con il proprio corpo, ma anche con la propria percezione interiore. Vengo qui per passione e seguo praticamente tutti gli incontri due o tre volte a settimana. In effetti non ci sono altre proposte, ma non per questo lo yoga è un ripiego. Sono così rilassata che quasi sento di meno l’afa”.

Tutti hanno il viso sereno e disteso. Un piccolo gruppo di ragazze chiacchiera spensierato. Tra di loro vi sono Nadia e Giulia, le sole a mettere da parte la timidezza e conversare coi cronisti: “Io faccio Yoga da due anni, mentre Giulia segue d’estate i corsi che per lavoro non riesce a fare d’inverno”.

Per loro la Yoga è una passione e non si trovano lì perché non hanno altro da fare; raccontano di come sia quasi un toccasana, invitano a prendervi parte. Con una sola parola per descrivere lo yoga e convincere qualcuno a farlo, quale scegliereste? Nadia utilizza “rilassante”, Giulia “completo”. Ed ha ragione: in fondo, si cerca di ristabilire un pacato controllo su un corpo e una mente tese, che viaggiano di fretta, agitate per il caldo e per il lavoro, per i bagagli da preparare e disfare, per la suocera da portarsi dietro in vacanza…

Sulle stesse frequenze viaggia Marco Fiori, praticante seriale di Yoga. Uno di quelli che ogni tanto prende e va a meditare in India, o giù di lì, tanto per intenderci: "Iniziative come queste fanno bene. E non solo perché gratuite ed immerse in un contesto piacevole. Se la gente cominciasse a capire i reali benefici di queste pratiche, molti psicologi o psichiatri perderebbero il lavoro. Sono attività volte a riscoprire se stessi, che rallentano il flusso di pensieri e ripristinano una condizione di benessere smarrita, o da tempo sopita. Siamo quotidianamente invasi da preoccupazioni e stress; siamo molle pronte a scattare al minimo accenno di tensione. La yoga e la meditazione servono ad aumentare la consapevolezza. Più questa è dilatata, più scendi in profondità e maggiori saranno i benefici che potrai trarne. Una volta arrivati alla sorgente, difficilmente riuscirai a farne a meno".

Meno filosofici, ma comunque ben disposti, Sergio e Maria, marito e moglie sulla settantina arrivati in leggero ritardo per aver confuso il parco Caprotti con il Marenzi di via Frizzoni: "Sono qui per accompagnare mia moglie – spiega Sergio -. Ormai sono vecchio e rigido come un tronco d’albero, certe cose non fanno più per me". Di parere opposto Maria: "L’età non conta, l’importante è sentirsi giovani dentro e la yoga può certamente dare una mano. Queste iniziative mi piacciono. Sono gratuite e accessibili a tutti, esperti e neofiti. Certo, il segreto è lavorare su se stessi con costanza, mica lasciar perdere dopo due o tre volte".

L’appuntamento, allora, è fissato per martedì prossimo. Occhio, però, a non confondere più il parco Caprotti con quello Marenzi…

Fabio Viganò e Luca Baggi

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