BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Stipendi d’oro ai dirigenti Dibattito spacca la Cisl Uliano: “Indegno!”

Al'interno della Cisl si è scatenato un dibattito sui compensi dei rappresentanti che non sarebbero compatibili con quanti credono e sostengono il sindacato con la loro tessera. Una discussione che ha diviso e spaccato gli iscritti in diverse posizioni. Ferdinando Uliano, bergamasco, segretario nazionale della Fim Cisl afferma: stiamo intervenendo su questi soggetti perché questo è un comportamento indegno, eticamente e moralmente sbagliato”.

Più informazioni su

Il tutto ha avuto inizio con alcuni articoli pubblicati sulla stampa che denunciavano il consistente aumento dei compensi di dirigenti e rappresentanti sindacali. E dalla parola compensi si è passati a definirli stipendi d’oro. Uno su tutti: Raffaele Bonanni, ex segretario nazionale della Cisl.

All’interno del sindacato qualcuno ha cercato prove e dati che smentissero quegli aumenti spropositati. Ma è emerso che non c’era solamente Bonanni.

Anche altri rappresentanti del sindacato intascavano – legittimamente, s’intende – fior di quattrini.

Da lì la denuncia di Fausto Scandola, della Federazione nazionale Pensionati Cisl di Verona, iscritto ininterrottamente alla Cisl dal 1968, che in una lettera ha definito “immorale ed offensivo, verso i problemi che i nostri soci finanziatori stanno affrontando, l’importo di alcuni rappresentanti e dirigenti sindacali”.

E si è chiesto: “I nostri Rappresentanti/Dirigenti ai massimi livelli Nazionali della nostra Cisl sono ancora, si possono ancora considerare Rappresentanti Sindacali dei Soci finanziatori, lavoratori dipendenti e pensionati? I loro comportamenti, lo svolgere dei loro ruoli, come gestiscono il potere, si possono ancora considerare da esempio e guida della nostra associazione che punta a curare gli interessi dei lavoratori dipendenti e pensionati soci finanziatori? O rappresentano caratteristiche più affini a chi gestisce una sua proprietà? Come poterli definire, da come esercitano il rispetto delle regole Confederali nel costruirsi i propri compensi, ricavati dal finanziamento volontario dei soci iscritti?”.

Domande che interrogano il sindacato. Anche perché nel frattempo sono stati resi noti alcuni compensi, proprio dallo stesso Fausto Scandola che ne elenca alcuni. Oltre al già citato caso di Bonanni ci sarebbe – sempre secondo la denuncia del sindacalista veronese – Antonino Sorgi, presidente nazionale dell’Inas Cisl che avrebbe redditi per l’anno 2014 così stabiliti: 77.969,71 euro di pensione; 100.123,00 euro di compenso Inas; 77.957,00 euro come compenso Inas immobiliare: il tutto per un totale annuo di 256.049,71 euro.

Ci sarebbe poi Valeriano Canepari, ex Presidente Caf Cisl Nazionale che nel 2013 ha percepito 97.170,00 euro di pensione; 192.071,00 euro di Usr Cisl Emilia Romagna per un totale annuo di 289.241,00 euro.

IL CASO DEI VICEPRESIDENTI INAS

Nella discussione che agita la Cisl c’è anche il caso Inas. L’attenzione di Scandola si concentra su tre vicepresidenti che, in aggiunta alla loro pensione, percepiscono tra Inas e Inas Immobiliare oltre 150mila euro annui ciascuno. E spulciando tra le denunce dei redditi balza agli occhi il reddito complessivo di Ermenegildo Bonfanti, segretario generale nazionale Fnp Cisl che ammonta a 225mila euro di cui 143mila di pensione.

IL REGOLAMENTO APPENA APPROVATO

Il 9 luglio scorso, il Comitato esecutivo nazionale confederale Cisl approva all’unanimità il nuovo Regolamento presentato dalla segretaria generale Annamaria Furlan. Ma se l’intenzione è buona c’è chi, confrontando tutti i livelli della Cisl scopre che l’aumento tabellare tra 2008 e 2015 è pari ad un aumento del 12,93%, contro la segreteria nazionale confederale che registra un aumento del 58,11%.

E nel mirino finisce la stessa Annamaria Furlan, segretaria generale nazionale della Cisl. Perché se nel regolamento 2008, lo stipendio ammontava a 76.201,60 euro annui, a cui si aggiungeva un 30% per indennità che portava il totale a 99mila euro, con il regolamento 2015 la base annuale è di 120.482,74 euro a cui si aggiunge il solito 30% per indennità che porta il reddito finale a 156.627,52 euro annui. Carta e penna alla mano, fatti due conti la differenza è di 57.565,62 euro all’anno, con un aumento pari al 58,11%.

FERDINANDO ULIANO: COMPORTAMENTO INDEGNO

Nella discussione che divide gli iscritti della Cisl, il bergamasco Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim Cisl afferma: “Sono fatti isolati, non è che il quadro nazionale ha queste condizioni salariali. Non stiamo parlando di aumenti salariali di tutti i componenti della segreteria. È un tema che stiamo affrontando perché alcuni componenti avevano oltre salario della Cisl delle provvidenze ulteriori. Queste cose non sono più possibili con il recente regolamento che ci siamo posti. Come Fim, poi in particolare, stiamo dicendo alla confederazione che bisogna intervenire su questi soggetti perché comunque questo comportamento è indegno, non si può come rappresentante sindacale intascare oltre allo stipendio anche le provvidenze di altri enti. È immorale ed eticamente scorretto. Se poi scorpriremo che ci sono situazioni di illegalità, non esiteremo ad intervenire per vie legali”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da rota bruno

    non vedo lo scandalo se c’è chi paga le tessere ci sono anche gli stipendi adeguati! che il sindacato non sia costretto per legge a presentare i bilanci e se i tesserati sono contenti di pagare sono affari loro o nò?

    1. Scritto da Pietro

      secondo te, quanti tesserati erano a conoscenza di questi stipendi ?

  2. Scritto da andrea

    Anche per i vertici sincadali (come già avviene per i politici eletti) occorre rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi e il possesso doi beni immobili e mobili. Dopodichè gli iscritti potranno giudicare se i compensi sono congrui e meritati

  3. Scritto da beppe

    Ottimo, adesso Renzi sa dove cominciare a tagliare per abbassare le tasse… Ops, lapsius, i sindacati sono politici. Quindi non verranno toccati… Sempre più repubblica delle banane…buona notte.

    1. Scritto da pablo

      mai sentito parlare di cavoli a merenda? gli stipendi dei dirigenti CISL non vengono pagati ne da renzi ne dal contribuente sig. beppe, bensì dai tesserati della CISL, appunto… e tra questi ci sono per bene, che si dannano e si sacrificano per il sindacato (magari privandosi di 15 euro al mese su uno stipendio da 1000)… ecco, loro si che han tutto il diritto di essere incazzati. io la tessera CISL l’avrei già stracciata dopo la notizia di bonanni.

      1. Scritto da Fabius

        Tecnicamente lei ha ragione. Tuttavia, praticamente tutti i leaders sindacali, al culmine della loro “carriera” sindacale, non trovano altro di meglio da fare che “entrare” in politica…. Dove si prendono diarie faraoniche senza obbligo di risultato, dove si fanno anche le leggi per i lavoratori (negli ultimi anni solo peggiorative delle condizioni dei lavoratori). A tutti gli effetti, sono “complici” e ammanicati con Renzi, quelli in alto del sindacato!!!!

      2. Scritto da chicca

        Vero , 15 euro al mese trattenuti sulle buste paga per ingrassare i vari sindacati sono un vero scandalo , ma ormai che possiamo fare oltre a non tesserarsi ? Loro si sono ingrassati ne’ piu’ ne’ meno come i politici, e ora chi tocca i loro lauti stipendi,pensioni.buonuscite ecc.ecc..

  4. Scritto da Leonardo

    Ciao e’ vero quello che sta’ emergendo e’ una vergogna e non bastera’ dire che il regolamento prevedeva che….
    Qullo che vorrei capire e’ se anche tutte le altre categorie sindacali si limiteranno a giudicare faranno ca fatto la Fim Milano Metropoli dove il suo segretario generale ha pubblicato nel blog la propria dichiarazione dei redditi?
    Gli altri sindacalisti ( di qualsiasi confederazione e categoria ) faranno altrettanto ?

  5. Scritto da mario

    buon giorno, che dire se non che tutti questi “signori/e dovrebbero vergognarsi x rispetto di delegati e rsu che si fanno un mazzo . ma questi la vergogna non sanno cosa sia purtroppo . un plauso a Ferdinando Uliano persona integerrima. ps caro ferdinando ti volevo far notare che il tuo ex presidente Bonanni mi ha bloccato su twitter solo xchè gli ho chiesto quanto prendeva di pensione. questo ti dice che personaggio ha guidato la cisl x anni

  6. Scritto da P.U.

    Ho visitato la sez INPS Pensione, la mia nel 2019 sarà al lordo 1770 pari a circa 1350 euro mensili dopo 43 e 3 mesi. E questi parlano di centinaia di migliaia di euro. Ma cosa aspettano i tesserati a strappare le loro tessere in faccia a queste persone immonde?

    1. Scritto da Ein Audi

      Già fatto, l’anno scorso, appena ho letto di Bonanni. Ero tesserato dal 1966, da apprendista meccanico. Ps. La CGT francese ha mandato subito a casa il suo segretario, l’anno scorso, perchè si era portato lo stipendio annuo a un decimo della pensione di Bonanni! A lavorare!

  7. Scritto da grrrrrrrrrrrrrrr

    E brava la Cisl , così grazie a voi spareranno nel mucchio senza distinzioni.Pensate di difendere i lavoratori?

    1. Scritto da Luisa

      Lei parteggia per gli stipendi d’oro dei vertici sindacali finiti in politica? Bravissimo!!!!!!

      1. Scritto da grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

        Forse non lei non ha capito proprio niente di quello che ho detto, dico solo che in un momento come questo si fa presto a generalizzare e dire che sono tutti uguali, quando in realtà non è così.

    2. Scritto da Valerio

      Ottimo se sparano nel mucchio, è talmente grande che se colpiscono qulacuno di certo non fanno danno!!!

  8. Scritto da A.Z. BG

    Sarebbero interessanti anche i dati di CGIL e UIL, ricordando che i sindacati italiani sono gli unici esentati per legge dalla presentazione di un bilancio annuo e legale da presentare agli iscritti e al fisco!

    1. Scritto da concordo

      sul sito della CGIL, almeno fino ad un po’ di tempo fa, c’era una sezione in cui si potevano vedere stipendi, compensi e dichiarazione dei redditi dei funzionari… ricordo di aver visto che LANDINI prende tipo 1900 euro al mese, la CAMUSSO se non ricordo male qualcosa meno di 2.500… comunque si, sarebbe sempre interessante mettere anche dei paragoni.

  9. Scritto da Sére

    “Se poi scopriremo che ci sono situazioni di illegalità, non esiteremo ad intervenire per vie legali” mai niente di illegale, le regole se le disegnano apposta loro, per i loro interessi. Come per l’ammontare esorbitante delle stesse pensioni percepite (Eu 77.000,00 oppure 97.000,00 !!!), aumentate secondo la normativa Dini, come fecero Bonanni e molti altri adepti…

    1. Scritto da Luigi

      Esatto, hanno raffinato la tecnica: basta pistola e passamontagna, oggi ti derubano a norma di legge e non puoi più toccare o togliere i loro “diritti acquisiti”! Polizia, dove sei???

  10. Scritto da zio fester

    complimenti alla CISL per il continuo discredito che gettano sul sindacato. i padroni ringraziano.

  11. Scritto da Giulio

    Comunque cari sindacati, è troppo comoda fare mea culpa adesso che i buoi sono scappati dalla stalla. Adesso, con la boiata demenziale che i diritti acquisiti in Italia non si possono toccare, non si può chiedere indietro nulla di quanto voi definite “indegno”. Tutto questi, in anni dove il sindacato ha lasciato cancellare i diritti dei lavoratori e precipitare il potere d’acquisto delle buste paga dei lavoratori. La polizia ci vorrebbe per venirne fuori