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San Giovanni Bianco celebra il centenario del pittore Giuseppe Milesi

Nel centenario della nascita, il Comune di San Giovanni Bianco ricorda con una mostra antologica la prestigiosa figura del concittadino Giuseppe Milesi (1915-2001). La rassegna, ospitata a Casa Ceresa di San Giovanni Bianco dal 7 al 30 agosto 2015, rivive il percorso formativo dell’artista,

Nel centenario della nascita, il Comune di San Giovanni Bianco ricorda con una mostra antologica la prestigiosa figura del concittadino Giuseppe Milesi (1915-2001). La rassegna, ospitata a Casa Ceresa di San Giovanni Bianco dal 7 al 30 agosto 2015, rivive il percorso formativo dell’artista, dalle prime esperienze giovanili fino alla piena maturità, attraverso una selezione di opere da cui Milesi ha pensato di non doversi mai separare, quasi sentisse il bisogno di stringere un legame privilegiato con altrettante intuizioni creative del suo dipingere. Sono ritratti, figure, paesaggi e composizioni che il pittore ha sempre custodito nel suo studio o ha provveduto successivamente a recuperare dai collezionisti presso cui erano state allocate.

Ovviamente l’iniziativa si è resa possibile grazie alla piena disponibilità della moglie di Milesi, la professoressa Elena Clivati, da sempre attenta e solerte testimone degli affetti familiari coniugati alla vitalità espressiva del pittore. Anche in questa occasione, come già nella precedente esposizione del 2007 avvenne per il ritratto giovanile de “L’amico Mario”, la signora Elena donerà alla comunità sangiovannese due scorci panoramici del borgo storico datati 1938.

La mostra, che per significativi aspetti biografici si sottolinea come un evocativo “ritorno”, è corredata da un elegante catalogo curato dall’editrice Corponove.

Inaugurazione: venerdì 7 agosto, alle 17.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 17,30 alle 21,30 sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 21,30.

 Singolare l’iniziativa degli alunni delle scuole medie, che hanno interpretato l’intensità del “rosso Milesi”, riproponendone la forza espressiva su alcuni teleri che, parallelamente alla mostra in Casa Ceresa, saranno esposti nelle vetrine dei negozi.  

GIUSEPPE MILESI

Nasce a San Gallo di San Giovani Bianco il 27 ottobre 1915 da Pietro falegname e da Orsola Riceputi casalinga. E’ bambino che ama già disegnare, quando scopre il pittore Rinaldo Agazzi a paesaggio e decide che da grande lui pure sarà pittore. Si industria intanto per procurarsi tele, colori e all’età di otto anni dipinge su un canovaccio da cucina l’opera prima: “San Giovanni”. Figlio di grande invalido di guerra è accolto nell’istituto San Carlo di Bergamo in via Sant’Alessandro che avvia all’artigianato i ragazzi difficili e qui apprende l’intaglio e la scultura; nel 1933 sarà ammesso ai corsi dell’Accademia Carrara “con particolare riguardo ai suoi saggi di plastica”.

Allievo di Contardo Barbieri si diploma nel 1938 dopo regolare frequenza quinquennale. Passa a Brera ove consegue la maturità artistica, si iscrive alla facoltà di architettura nel Politecnico di Milano. Gli eventi bellici non gli permetteranno di conseguire la laurea: arruolato nel 1° Rgt. Granatieri di Sardegna, catapultato nelle operazioni di guerra sul fronte greco-albanese farà rientro a casa solo nel 1944. Dal 1944 inizia a partecipare a occasioni espositive di rilievo nazionale ottenendo riconoscimenti e premi. Fu tra i fondatori del “Gruppo Bergamo” di pittura nel 1957, negli anni Sessanta è docente di figura disegnata al liceo Artistico di Bergamo. Dal 1970 è titolare della Cattedra di pittura e decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha decorato con un imponente “Cristo” realizzato a mosaico l’abside della parrocchiale di Azzano San Paolo; sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private: nelle Gallerie d’Arte Moderna di Perugia, Ravenna, Reggio Calabria, nelle Gallerie della Fondazione Michetti, nella Galleria della Fondazione Suzzara, nel centro direzionale Dalmine, nel Collegio Costruttori di Bergamo, nell’Istituto Bancario di Torino, nella Pinacoteca Civica di San Michele Salentino, all’INA Assicurazioni Roma, nelle Quadrerie della Provincia di Bergamo, nel museo Casa Ceresa di San Giovanni Bianco. Suo a Valnegra il progetto del Monumento ai caduti. Socio dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo che lo ha annoverato tra i Testimoni del Secolo, Socio dell’Accademia Clementina di Bologna: insignito dal Comune di Grassobbio del premio alla cultura, dalla Provincia di Bergamo del Premio Ulisse alla carriera. È mancato a Roma l’8 ottobre 2001.  

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