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Telecom: il call center resta, a Bergamo salvati 50 posti di lavoro

Telecom, rientrato allarme: “Il Call center non va sul mercato”. Fistel Cisl: “La linea del dialogo ha premiato”. A Bergamo erano a rischio 50 posti di lavoro.

“La linea del dialogo ha premiato”. La Fistel Cisl celebra a tutti i livelli la conclusione positiva della trattativa in Telecom, e anche Luca Legramanti, segretario generale della categoria a Bergamo, sancisce così il rientro dei possibili esuberi che il piano iniziale dell’azienda prevedeva e che per la provincia poteva riguardare una cinquantina di persone.

Nell’accordo di martedì 4 agosto al Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, Telecom Italia e i sindacati hanno trovato un equilibrio, creando le condizioni per una intesa positiva. Non ci sarà nessun licenziamento e non ci sarà nemmeno la societarizzazione delle attività di caring (call center). Le tensioni occupazionali saranno dapprima affrontate con i contratti di solidarietà difensiva e poi, appena i decreti attuativi del Jobs act lo consentiranno, con la solidarietà espansiva che consentirà di portare in azienda i giovani e la riprofessionalizzazione dei lavoratori.

“L’incontro al Mise è servito. La richiesta fatta al Mise dalla Fistel e la coerenza della linea della nostra organizzazione sono stati essenziali per risolvere la vertenza Telecom – dice Legramanti -, e avranno una positiva ricaduta anche sulla situazione a Bergamo, dove ancora lavorano un centinaio di A settembre ci rivedremo ancora con l’azienda e perfezioneremo gli accordi applicativi per garantire la tenuta industriale e occupazionale. Un risultato che alla vigilia era tutt’altro che scontato e che ora è a portata di mano, siamo sicuri che i lavoratori sapranno valutare chi ha lottato per questo. Chi sostiene cose diverse in questi mesi e negli ultimi delicati giorni, dall’illegittimità degli strumenti, la negazione delle difficoltà aziendali, espone i lavoratori a gravi rischi per il futuro. Gli ultimi 14 anni di accordi – conclude Legramanti – hanno salvaguardato i posti di lavoro e anche questo che sottoscriveremo a settembre sarà una garanzia per il futuro”.

“Per noi è un grande sollievo – sottolinea Maria Teresa Gattoni, segretario provinciale Fistel e lavoratrice in Telecom a Bergamo -: se le cose fossero andate come annunciato dall’azienda, tutti i 50 lavoratori del call center sarebbero stati esternalizzati e “messi sul mercato”. Naturalmente – conclude Gattoni -, per noi l’ipotesi di accordo è molto positiva”.

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