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Palaghiaccio, via ai lavori Posata la prima parete nell’area ex Gres

Sono iniziati i lavori nell'area dismessa tra via San Bernardino e la circonvallazione per la realizzazione del nuovo palaghiaccio di Bergamo, donato alla città da Italcementi per il proprio 150esimo anniversario e intitolato alla mamma dell'ad del gruppo Carlo Pesenti.

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Non aprirà a settembre ma la prima “pietra” del nuovo Palaghiaccio è stata posata: nell’area ex Gres tra via san Bernardino e la circonvallazione, gli operai hanno iniziato i lavori sulla struttura che si inserirà nei 50mila ora fino a poco tempo fa dismessi.

Con l’ausilio di un’enorme gru la prima parete prefabbricata è stata sollevata e piazzata sul terreno: è il primo tassello di un palazzetto che sarà di 5mila metri quadrati, con due piste, spazi per atleti, tribuna da 250 posti e un bar, circondata da un’area verde di 4.500 metri quadrati e da parcheggi, con accessibilità da via Ravizza a via San Bernardino.

Un’opera donata alla città da Italcementi in occasione del proprio 150esimo anniversario: la speranza è che il nuovo palaghiaccio possa diventare un punto di riferimento per lo sport e il tempo libero come lo sono state le piscine Italcementi realizzate 50 anni fa.

L’investimento complessivo, compresa anche la bonifica e la riqualificazione dell’area, è di 5 milioni di euro e il progetto è curato dall’architetto Mario Cucinella: con convenzione ventennale, l’impianto sarà intitolato a Franca Natta Pesenti, mamma dell’ad di Italcementi Carlo.

Impossibile che nella nuova struttura dedicata al pattinaggio su ghiaccio si inizi a fare attività sportiva entro settembre, come era nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, ma i lavori ora sono entrati nella loro fase clou e la struttura prefabbricata consente comunque tempi di realizzazioni più rapidi di quella tradizionale.

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Commenti

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  1. Scritto da Oliver

    Sono uno dei tantissimi hockeysti presenti sul territorio bergamasco, e vorrei solo ricordare che chi pratica questo sport è tuttora in attesa di (buone?) notizie da parte di chi ci ha già ingiustamente escluso dal nuovo palaghiaccio (vedasi precedenti articoli). Considerando che l’unica pista esistente ora (Malpensata) forse sarà dismessa, mi auguro che “la speranza è che il nuovo palaghiaccio possa diventare un punto di riferimento per lo sport e il tempo libero” valga davvero per tutti.

    1. Scritto da peter

      solo per curiosità, potrebbe definire “tantissimi”?

      1. Scritto da Oliver

        Chiudo il messaggio ricordandole che la cultura dell’hockey ghiaccio a Bergamo è storia ed ha vissuto molti anni raccogliendo successi, pubblico etc. finché situazioni come quella riguardante la vicenda del nuovo palaghiaccio hanno (e stanno) rovinando tutto. Non pretendo che l’hockey a BG abbia la visibilità di altri sport più popolari, ma mi creda siamo davvero in “tantissimi” (e forse più di quelli che Le ho detto) che chiedono solo uno spazio degno anche per questo sport. Cordialità.

      2. Scritto da Oliver

        Non le dico infine quanta gente ha appeso, con le lacrime agli occhi, i pattini e la stecca al chiodo perché a BG da anni risulta ormai troppo faticoso e oneroso praticare uno sport che adora, ed a quanti genitori negli ultimi tempi ho dovuto purtroppo “chiudere la porta in faccia” perché sul nostro territorio ora non ci sono le possibilità di coltivare un vivaio di giovani nonostante i loro figli volessero salire sul ghiaccio per praticare questa affascinante disciplina.
        (CONTINUA)

      3. Scritto da Oliver

        Non sono numeri da sottovalutare perché li abbiamo raggiunti e manteniamo ogni anno sebbene a BG ci sia rimasta (forse) una pista (ad esclusione di Piazzatorre che non ci garantisce l’intera stagione e soprattutto è impossibile usufruirne per problemi logistici), e li garantiamo con le sole nostre forze, perché a differenza di altri sport più conosciuti (e considerati), noi non possiamo contare su strutture, Comuni, Società che continuano a investire solo su certe discipline.
        (CONTINUA)

      4. Scritto da Oliver

        Oltre ai tesserati, nel nostro club, si allena molta gente che è appassionata di questa disciplina e non può farne a meno (età compresa tra i 15 e 65 anni), e raccogliamo un bacino che conta su altre (complessivamente) almeno 100 persone; questa gente, causa mancanza di strutture, arriva da Brescia, Cremona, Mantova, Lecco etc. (ma anche da Milano, Como, Varese etc. e cioè persone che non trovano posto nelle strutture della loro città, o preferiscono allenarsi con noi).
        (CONTINUA)

      5. Scritto da Oliver

        Certo Egr. Sig. Peter. Faccio parte, da circa 7 anni, di una società di hockey ghiaccio affiliata FISG con sede nella provincia di BG, e Le posso fornire qualche dato certo. Per problemi economici/sponsor la nostra attività è prevalentemente amatoriale (partecipiamo comunque a un campionato autogestito ed a svariati tornei nel nord Italia), e nonostante ciò contiamo circa 50 tesserati ufficiali.
        (CONTINUA)

  2. Scritto da alessandro

    scusate ma nella foto si vede la posa in un area circondata da eternit (amianto) in stato di abbandono.
    forse non era meglio prima bonificare l’area?

    1. Scritto da Luigi

      Effettivamente…..