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Italcementi: pronte 24 ore di sciopero La società: premature

Mentre è pronto un pacchetto di 24 ore di scioperi se la trattativa di settembre non dovesse andare bene, il leader della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani interviene sulla vendita dell'Italcementi al gruppo tedesco Heidelberg.

Mentre è pronto un pacchetto di 24 ore di scioperi se la trattativa di settembre non dovesse andare bene, il leader della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani interviene sulla vendita dell’Italcementi al gruppo tedesco Heidelberg.

Bresciani trova "sorprendenti i giudizi positivi espressi da qualche imprenditore su un’operazione che impoverisce il territorio, elimina un forte concorrente nel settore del cemento, dismette un grande patrimonio industriale italiano consegnato senza colpo ferire nelle mani di un’impresa tedesca. Tutto ciò che riguarderà i siti industriali, la sede amministrativa e la ricerca e sviluppo della ormai ex Italcementi sarà deciso a Stoccarda e non più in Italia. Il Governo sembra non avere nulla da dire, così come il territorio bergamasco salvo alcune, pochissime, lodevoli eccezioni".

Mercoledì è stato il giorno delle assemblee: in mattinata i lavoratori della sede centrale di Bergamo hanno votato e dato il via libera ai sindacati territoriali di categoria per un’eventuale proclamazione di 24 ore di sciopero nel caso la trattativa prevista a settembre in sede ministeriale non darà sufficienti garanzie occupazionali.

Ecco l’ordine del giorno votato durante l’assemblea nella sede centrale di via Camozzi a Bergamo: “Le lavoratrici e i lavoratori della sede centrale di Italcementi, di CTG e della Calcestruzzi spa esprimono forte preoccupazione per l’esito dell’incontro tenutosi ieri a Roma con il Guppo Italcementi. Chiedono, per questo, con forza la tutela e la salvaguardia dell’occupazione perché non venga dispersa una grande professionalità acquisita negli anni e che ancora potrebbe contribuire allo sviluppo e alla crescita dell’azienda. Chiedono alle organizzazioni sindacali di tenere alta l’attenzione, monitorare la situazione attraverso incontri mensili che diano informazioni sullo sviluppo dell’operazione e chiedano altresì che venga attivato un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico che veda la presenza di un referente dell’azienda acquirente HeidelbergCement. Considerando l’altissima preoccupazione rispetto agli esiti della riorganizzazione delle sedi, principalmente del quartier generale dell’azienda di Bergamo, i lavoratori della sede danno mandato alle organizzazioni sindacali bergamasche la gestione di un pacchetto di 24 ore di sciopero eventualmente da proclamare nel caso in cui la trattativa prevista a settembre in sede ministeriale non fornirà garanzie occupazionali e industriali sufficienti”.

Il prossimo confronto con l’azienda si terrà a Roma il 24 settembre alle 11.

Inntanto, in merito alla decisione dell’assemblea sindacale di Bergamo sull’eventualità di iniziative di protesta nel prossimo autunno, Italcementi ritiene che la posizione espressa sia quantomeno prematura.

La società ribadisce che l’accordo con HeidelbergCement rappresenta l’occasione per Italcementi di contribuire a dare vita a un grande gruppo industriale, il secondo al mondo, in una fase di profondo riassetto globale del settore cemento. L’operazione prevede limitate sovrapposizioni negli assetti produttivi, che comunque non riguardano l’Italia. Per quanto attiene alla sede di Bergamo, è presto per formulare ipotesi.

La società ha in ogni caso sottolineato alle rappresentanze sindacali l’apprezzamento ripetutamente espresso dai vertici di HeidelbergCement rispetto al know-how sviluppato a Bergamo da Italcementi.

La società conferma comunque la propria disponibilità al confronto, che avrà una prima significativa tappa al MISE il prossimo 16 settembre.

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