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Cimitero di Bergamo: due nuovi forni crematori Ridotte le liste d’attesa

Il Comune di Bergamo ha sottoscritto un accordo che prevede l'installazione di due nuovi forni crematori tecnologicamente avanzati. L'obiettivo è quello di ridurre i tempi di attesa per le cremazioni.

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Giacomo Angeloni, Assessore all’innovazione e semplificazione del Comune di Bergamo, comunica l’appena raggiunto accordo con SCB (società dei Servizi Cimiteriale di Bergamo) sui nuovi canoni dei forni crematori del cimitero di Bergamo.

“Una vittoria che ci permette di realizzare due obbiettivi significativi – commenta Angeloni – da un lato, con la tecnologia dei due nuovi forni è possibile annullare i tempi d’attesa per le cremazioni e dall’altro dare ossigeno alle casse comunali con gli introiti del nuovo canone”.

“Dal 2008 le cremazioni sono aumentate del 40% – aggiunge Giovanni Cappelluzzo, dirigente della direzione servizi demografici e cimiteriali di Bergamo -. L’accordo doveva restare inalterato fino al 2024, come previsto dall’intesa raggiunta dall’ex consigliere della Lega Nord Maurizio Allegrini con la giunta Tentorio. Tuttavia l’urgente necessità di manutenzione dei forni ha reso necessario un incontro con SCV e ci ha fornito la possibilità di ritrattare le condizioni. Lo scorso anno sono state cremate tra le 1800 e le 1900 salme, eppure l’arretratezza dei forni ha costretto le famiglie a ritardi di quasi se non oltre due settimane. Con i nuovi forni possiamo puntare a 4000 cremazioni per anno e richiedere il pagamento di un canone per risanare il bilancio del comune”.

Non è una questione di affari: 42mila euro per 1900 cremazioni “è una schiocchezza” commenta Angeloni.

“In otto incontri ci siamo documentati sull’azienda, sui costi sostenuti e sulle percentuali di guadagno che si convertono in canone: 40mila euro già era poco a prima vista, ma così siamo riusciti a raggiungere un accordo giusto. 200mila euro per il 2016, 270mila nel 2017 e 2018 e a partire dal 2019 una somma in base alla soglia raggiunta di cremazioni”.

L’Assessore all’Innovazione e semplificazione poi scende nel dettaglio: “i due forni sono tecnologicamente avanzati e possono lavorare contemporaneamente, cosa che quelli che abbiamo a disposizione non possono fare". Questa è la causa principale dei ritardi. L’azienda parla di ‘linee di produzione e stoccaggio’, mentre ad Angeloni e Cappelluzzo preme annullare i tempi di attesa e i ritardi.

I forni saranno installati a fine novembre e operativi a partire dal primo gennaio 2016. Di fronte a queste prospettive, SCV corre un rischio ma sembra valerne la pena: l’impresa costerà all’azienda un milione di euro, ma i nuovi forni di Bergamo diventeranno un riferimento anche per tutto il circondario, per garantire maggiore rapidità ed efficienza ed evitare ogni attesa.

L’assessore Angeloni guarda con un poco di sdegno alla prospettiva di trattare le cremazioni come un mercato: “lo si fa per le famiglie, per garantire loro un servizio funzionale e immediato”.

Luca Baggi e Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da dino

    grazie ……….non mi andava di rimanere in coda anche dopo morto !!!!!!!!!!!

  2. Scritto da Meno male

    Meno male, così non resterò troppo in giro prima di arrivare là dove tutto ricomincia

    1. Scritto da senza fretta

      Non ho poi tutta questa fretta

      1. Scritto da Fretta

        Con o senza fretta, arriva il momento, e alcuni forni in più possono far comodo pure a te.