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Marco Donadoni campione d’informatica: “Si vince con la curiosità”

In Kazakistan il 18enne di Bergamo, studente del Lussana, ha conquistato il bronzo grazie a preparazione, determinazione e passione.

Marco  Donadoni parla e cerca le parole per descrivere le sue esperienze, chiare nella sua mente: lunedì è ritornato in Italia dal Kazakistan con una medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi Internazionali dell’informatica.

Ha 18 anni, è di Bergamo, studia al liceo scientifico Lussana, scienze applicate, tuttavia la sua preparazione per le Olimpiadi (o IOI) non si limita alle conoscenze scolastiche che gli forniscono una solida base, ma al suo interesse di approfondirle.

Racconta che la sua passione è nata quando era piccolo e che ora non si ferma solo a studiare le parti di un computer, hardware e software, ma vuole “fargli fare” qualcosa, insomma interagire.

Per questo ha studiato per conto suo e poi ha cominciato a partecipare alle gare.

Dopo la fase d’istituto e quella territoriale:, "non si gareggia a livello regionale ma nemmeno provinciale quindi si accorpano diverse porzioni di territorio", il risultato delle fasi nazionali gli ha permesso la frequenza di stage e quindi essere scelto tra i quattro rappresentanti per le IOI.

Agli stage non assegnano compiti: "Il lavoro è individuale e autonomo, le lezioni sono teoriche e spetta a ciascuno a casa insistere su quanto non è del tutto chiaro", racconta Marco che "lavora" qualche ora ogni giorno, con costanza, senza trascurare gli altri impegni.

Spiega in cosa consiste la sfida: "La matematica richiesta in fondo è solo di calcoli e non serve un livello approfondito: la vera conoscenza che fa vincere le gare è quella dei C++, la lingua di programmazione, e il calcolo algoritmico".

L’allenamento, prosegue, "è utile per trovarsi di fronte a diversi modelli e per assimilarli, per saper riconoscere poi con sicurezza quello che ci si troverà davanti. Forse è anche così che si diventa ‘programmatori creativi’ come si aspettano gli organizzatori: con un occhio sveglio ed esperto, oltre che con la fantasia e l’inventiva di avere qualcosa di personale da aggiungere alle proprie creazioni".

Tentenna, Marco, quando gli arriva una domanda sciocca: hai una parola per raccontare il tuo rapporto con l’informatica? Accenna al suo interagire, al non fermarsi a indagare ma a lavorare con il computer, alla determinazione di perseguire gli scopi.

Il suggerimento: controllo o curiosità? Marco sceglie la seconda opzione: è un ragazzo curioso.

Luca Baggi

Commenti

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  1. Scritto da BeRGHEM

    COMPLIMENTI ! Curiosita’ e passione possano accompagnare sempre i tuoi studi, e le scelte dalla vita.