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“Evita i rumori molesti” Palafrizzoni pubblica i cartelli anti schiamazzi

“Rispetta la città e i suoi residenti. Evita rumori molesti e schiamazzi”. Sono i messaggi che compaiono sui cartelli “anti movida” pensati dall'amministrazione comunale per essere scaricati e stampati dai commercianti della città.

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“Rispetta la città e i suoi residenti. Evita rumori molesti e schiamazzi”. Sono i messaggi che compaiono sui cartelli “anti movida” pensati dall’amministrazione comunale per essere scaricati e stampati dai commercianti della città. Il nuovo regolamento approvato poche settimane fa (leggi qui) prevede infatti che ogni locale di Bergamo, non solo quelli colpiti dall’ordinanza, debbano dotarsi di "un’idonea cartellonistica sulle norme di convivenza civile, sul contenimento delle emissioni sonore e sulle sanzioni previste per il disturbo della quiete pubblica e la violazione delle norme a tutela dell’igiene e del patrimonio artistico, culturale ed ambientale".

Una norma che nessuno conosce ad eccezione dei commercianti di Borgo Santa Caterina: lo confermano le interviste che abbiamo fatto nei giorni scorsi ad alcuni esercenti della città (guarda qui). Per evitare di incappare in possibili sanzioni dei vigili, i locali dovranno esporre gli avvisi come previsto dalla norma. E’ per questo motivo che Palafrizzoni metterà a disposizione sul sito internet dei moduli pronti da stampare.

IL CARTELLO

 

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Commenti

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  1. Scritto da Kurz

    Abito proprio fra B.go S. Caterina e lo Stadio, dove la cagnara bisettimanale è infinitamente più devastante degli schiamazzi e intralci al traffico della movida (che mal sopporto). Facendo le dovute proporzioni con i futuri e gentili cartelli per silenziare la movida, allo Stadio ci vorrebbe almeno una ventina di ruspe. Ma guai a toccare una “sacra” istituzione comunale come quella… anzi, continuiamo a spendere denaro pubblico per “riqualificarla”!

  2. Scritto da Groucho

    Tanto in italia i cartelli non li legge nessuno.

  3. Scritto da martina

    allora zittite anche le campane a tutte le ore e le urla maleducate dei bambini negli oratori che scassano parecchio….

  4. Scritto da Raffaele

    La buona educazione andrebbe insegnata a scuola, in famiglia, in parrocchia, al Cre, e insomma in tutti i posti frequentati da bambini (e adulti, più o meno ricettivi). Tutto quello che si può fare per educare al rispetto di cose e persone è senz’altro da approvare. I cartelli proposti faranno probabilmente la fine di quelli che una volta dicevano “la persona civile non sputa in terra e non bestemmia”. di buona e antica memoria. Però insistiamo. Chissà

  5. Scritto da fate quello che dico....

    “Evita rumori molesti”???? Perchè il Comune di Bergamo i cartelli non li affigge in aeroporto dove il rumore degli aerei che passano sopra i quartieri è cento volte più forte (e per almeno 20 ore al giorno per tutti i giorni) di quelli prodotti vicino ai locali. Ah, forse perchè è azionista di SACBO e dovrebbe dirlo prima di tutto a se stesso di non violare la legge sulla quiete pubblica?….

  6. Scritto da Sergio

    Ti pareva che da questa trovata rimanesse fuori il business della cartellonistica? Probabilmente siamo peggio dell’australopiteco, se per ogni azione che facciamo ci dev’essere un cartello a spiegarci come. Società regredita

    1. Scritto da pablo

      amico mio, la società è regredita perchè le persone non hanno rispetto.. non perchè qualcuno prova a chiederglielo esplicitamente.

      1. Scritto da Sergio

        Certo, certo….. Ci sarà la commissione che ha studiato il testo, chi l’ha vagliato, chi l’ha avallato, chi l’ha digitato e chi ha prodotto il cartello. Certo, tutti maleducati noi… Anche un bel cartello all’inizio della carriera politica con su scritto “non sprecare e non rubare i soldi degli altri” servirebbe. Loro amministratori ci fanno scuola e ci bacchettano a colpi di cartello e linguaggio forbito, ma l’Italia non l’ha messa in ginocchio il burino, ma il governatore incapace!