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Ladri a casa Feltri: “Anche io avrei sparato, grazia per Monella”

In una lunga lettera, inviata al ministro Andrea Orlando e pubblicata su Il Giornale, Vittorio Feltri chiede la grazia per Antonio Monella, condannato per l'omicidio di Helvis Hoxa, 19enne albanese ferito a morte dai colpi di fucile mentre tentava di rubare l'auto all'imprenditore di Arzago d'Adda.

In una lunga lettera, inviata al ministro Andrea Orlando e pubblicata su Il Giornale, Vittorio Feltri chiede la grazia per Antonio Monella, condannato per l’omicidio di Helvis Hoxa, 19enne albanese ferito a morte da un colpo di fucile mentre tentava di rubare l’auto all’imprenditore di Arzago d’Adda: nel suo intervento anche la richiesta di rivedere i criteri della legittima difesa.

di Vittorio Feltri per Il Giornale

Caro ministro Andrea Orlando, mi rivolgo a lei, responsabile del dicastero Giustizia, per segnalarle un caso talmente assurdo da lasciare basiti, pur consapevole che in Italia la legittima difesa non è mai abbastanza legittima e sempre eccessiva. Cosicché, se un cittadino spara e uccide un bandito che stia rubando è un delinquente da sbattere in galera, mentre il farabutto abbattuto è una povera vittima, i cui familiari vanno risarciti.

In queste poche righe è riassunta la storia, simile a mille altre, di Antonio Monella, 55 anni, Arzago d’Adda (Bergamo), il quale è in carcere da circa 10 mesi, essendo stato condannato a 6 anni e 2 mesi per omicidio volontario, benché sia stato escluso il dolo intenzionale. E qui c’è subito da eccepire: se non c’è dolo intenzionale, come può esserci la volontarietà?

Le racconto alcuni particolari utili a comprendere a fondo la vicenda. Monella, incensurato, titolare di un’aziendina, aveva subito varie «visite» dei ladri, che notoriamente innervosiscono. O mi sbaglio? Il 5 settembre 2006, una banda di mascalzoni si accinge a rubargli la Mercedes. L’imprenditore, svegliato nella notte da un insistente scalpiccio, insospettivo si alza, si affaccia al balcone e vede i furfanti armeggiare intorno alla vettura. Afferra il fucile ed esplode un colpo.

Si sa che i pallini usciti dalla canna vanno dappertutto, e stavolta feriscono un ladro: Helvis Hoxa, 19 anni, albanese. Il quale ce la fa comunque a fuggire, insieme con i complici. Perde sangue e viene abbandonato dinanzi a un ospedale, dove muore. Monella si autodenuncia. Comincia la accidentata trafila giudiziaria. In breve. Condanna in primo, secondo e terzo grado. Sei mesi dopo la sentenza della Cassazione, scatta l’arresto. Egli ora è rinchiuso nel carcere di Bergamo.  

Nel frattempo, ha pagato una consistente somma per tacitare i familiari del defunto albanese; ed è stata inoltrata la richiesta di grazia, firmata da vari parlamentari e caldeggiata da un imprecisato numero di compaesani, parenti, amici tutti concordi nel definire il detenuto persona ammodo, stimata e riverita. Ma non succede niente, la pratica non va avanti.

Perché? Da mesi essa giace in un cassetto della sua scrivania, caro ministro, e ingiallisce nell’indifferenza, addirittura dimenticata da lei che, invece, avrebbe dovuto provvedere – in coscienza – a farla pervenire al Quirinale per la sigla del presidente, Sergio Mattarella. Se questa è la verità, se non esistono altri intoppi oltre alla sua distrazione motivata dai troppi impegni che l’assillano, la prego di dedicare dieci minuti a questa domanda di grazia, caldeggiandone l’approvazione.

Mi appello alla sua sensibilità: trascuri un attimo i bavagli, le intercettazioni e roba del genere e si adoperi allo scopo di restituire la libertà a chi non merita di ammuffire in cella, come il povero Monella, perseguitato dai banditi, il quale pertanto agì per esasperazione. Se poi, come credo, lei si appassionerà al tema della legittima difesa, maltrattata nel nostro Paese in cui la proprietà privata è equiparata al furto, promuova una iniziativa tesa alla revisione della legge in materia, attualmente orientata a punire gli onesti e a tutelare i criminali, parificandoli ai martiri. Tutto ciò è un controsenso indegno di una società civile.

Si riesaminino le norme e si adeguino alla logica.

Un esempio. Mi scuso se sono costretto a citarmi. Una cinquantina di giorni orsono, un delinquente (con altri) è entrato nel mio alloggio, profittando della disattivazione dell’impianto d’allarme, e incurante delle telecamere, ha raggiunto la stanza da letto dove mia moglie dormiva e le ha sbattuto in faccia una torcia accecante. Poi, uditi dei rumori, ha tagliato la corda.

Per fortuna ero fuori casa, altrimenti gli avrei sparato in base al principio che è meglio un brutto processo che un bel funerale. Un estraneo nel tuo appartamento, in piena notte, non è di sicuro animato da buoni propositi. Tu che fai? Premi il grilletto, vada come vada. E voi non la ritenete legittima difesa? Andate a nascondervi. Non è bello ammazzare neanche un grassatore, ma è ancora meno bello farsi aggredire da esso.

Caro ministro, ci pensi. Firmi la grazia a Monella, subito, e si dedichi a scrivere una legge meno imbecille di quella in vigore.

Commenti

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  1. Scritto da beppe

    Sig. Monella sono contrario alla violenza di qualsiasi tipo, anche se è legittimo secondo me reagire a chi ti aggredisce. Sa qualè il suo problema? Lei purtroppo si chiama Monella e non Azzollini…

  2. Scritto da battista

    ho guarda adesso che è toccato anche a te diventi paladino di MONELLA e prima dove eri?????

  3. Scritto da franz

    io non mi pongo il problema se feltri abbia ragione o torto. auguro solo a tutti e dico tutti di provare quello che ha provato monella , poi ne riparliamo

    1. Scritto da incompreso

      Io preferisco augurare il meglio a tutti: a lei e al signor Monella.

  4. Scritto da rota bruno

    nessuno sbaglia quando difende casa propria ! sentire commenti in difesa dei ladri fa accapponare la pelle ! probabile sia gente che non ha mai ricevuto la visita di ladri in casa. io sto con FELTRI dice sempre quello che pensa anche se non sono d’accordo con lui su molte cose

    1. Scritto da pablo

      feltri dice sempre quello che pensa… il problema è che spesso scrive anche quello che non esiste. (v. caso boffo)

    2. Scritto da incompreso

      Nella sua opinione, la difesa della propria casa ha dei limiti?

  5. Scritto da loretta

    Feltri, come te la pensano tutti i cittadini onesti !
    in questo paese i delinquenti fanno la bella vita e vengono
    difesi e tutelati, mentre chi lavora anche per mantenere
    i magistrati, giudici e politici viene trattato da delinquente
    appena sgarra. E’ ORA DI FINIRLA!!!

    1. Scritto da incompreso

      Lei ritiene quindi che sia opportuno dare ai cittadini libertà di uso delle armi da fuoco?

    2. Scritto da pablo

      calma. io sono un cittadino onesto e non la penso come feltri e come te… parli come se l’onesto lavore avesse “appena sgarrato”, tipo come si fosse dimenticato di battere uno scontrino… invece ha sparato, con una pistola vera, alle spalle di un ladro, che comunque era un uomo vivo fino a quel momento, che scappava… ognuno la pensi come vuole, ma parli a nome proprio, e non si permetta di elevarsi a rappresentate degli onesti, dei bergamaschi o di chissà che altra categoria.

  6. Scritto da Cris

    Feltri una vergogna per i bergamaschi ! Uno che usava gli articoli altrui per far carriera .

    1. Scritto da Paturnie

      Parla per te, non per i bergamaschi. Le tue paturnie personali su Feltri non sono dei bergamaschi, fieri, come me, di avere un giornalista di questo livello

      1. Scritto da PIENEIBALE

        Io bergamasco da almeno 4 generazioni non sono sffatto fiero di questo personaggio.

        1. Scritto da palla al centro

          E io, bergamasco da 18 generazioni, sono fiero di questo personaggio: uno pari, palla al centro

          1. Scritto da Cris

            Io sono fiero di papa giovanni e di chi ha sacrificato la vita per gli altri .,! Feltri cosa ha sacrificato.?

  7. Scritto da fabio torino

    purtroppo penso anche io che questa non sia legittima difesa, il problema è che sembra non ci sia modo per difendersi altrimenti visto che aveva già subito molti furti pare ad opera della stessa banda… Ci vorrebbe davvero la PENA di MORTE per i recidivi

  8. Scritto da Beppe

    Beh Feltri spara molte cavolate populistiche, questo è vero.

    1. Scritto da valeria

      poi proprio questi sono i più fifoni nel caso del vero bisogno:
      ometti alfin insignificanti

  9. Scritto da Luca Lazzaretti

    Sempre stato in disaccordo con Feltri, lo leggevo quando scriveva sul Corriere e non ho mai comprato il Giornale..ma in questo caso Feltri ha ragione al mille per mille. Monella ha sbagliato sicuramente, ma ha tutte le attenuanti del caso. Esasperato da uno Stato imbelle di fronte a questa criminalità, ha reagito da uomo che si è sentito indifeso. Pugno di ferro contro chi entra nelle case e ruba e devasta e certezza della pena. Durissima.

  10. Scritto da mario59

    Prima Salvini adesso Feltri…se fossi nei panni del signor Monella, al quale auguro gli venga concessa quanto prima la grazia, ringrazierei i personaggi sopraccitati e gli chiederei gentilmente di non interferire con i loro commenti che incitano all’ uso delle armi.
    Poichè così facendo i giudici e il Presidente della Repubblica non possono che constatare la condanna per omicidio volontario, un atto dovuto.

    1. Scritto da incompreso

      Condivido. L’istituto della grazia ha a che fare con la relazione fra il singolo e lo stato – tant’è vero che abitualmente le domande vengono presentate dai condannati o dalle loro famiglie. Ha a che fare con lo stato della persona, con la sua riabilitazione. Tutti coloro che cavalcano la vicenda per il loro tornaconto politico, cercando di istituire un quarto grado di giudizio sui giornali, rendono un gran brutto servizio al Monella.

  11. Scritto da attila

    Qualcuno dovrebbe zittire per sempre il vecchio inFeltrito. Sa bene che il ladro è stato colpito alle spalle, in auto, mentre era già sul cancello di casa per fuggire. Cosa c’entra la legittima difesa?

    1. Scritto da Leone Magno (il papa che fece retrocedere attila)

      Non mi pare sia andata così, il colpo ricevuto era di rimbalzo…comunque non si tratta di rifare il processo su Bergamo News, ma di vedere se dall’analisi complessiva della vicenda è possibile far riottenere la libertà ad un uomo ordinario che si è trovato in una vicenda straordinaria alla quale non era preparato e che ha non agito con dolo.

      1. Scritto da incompreso

        Sono d’accordo con lei e mi complimento per la considerazione lucida: non possiamo rifare il processo. Ci sono stati tre gradi di giudizio e il malcapitato signor Monella è stato condannato in via definitiva (in nome del popolo italiano). Non ho nulla contro la richiesta di grazia, che è opportuno faccia il suo corso, in base alla legge. Mi sembra però che sulla richiesta di grazia si speculi politicamente. Che ne dice?

        1. Scritto da Leone Magno

          Sì, sono d’accordo con Lei, si tratta di speculazione politica, mi chiedo però, se non ci fosse tale strumentalizzazione, chi parlerebbe del caso Monella ? La pubblica opinione è purtroppo veicolata solo dalla politica che ahimè fa effettivamente speculazione. Se però questo serve a far riottenere la libertà a quest’uomo, mi pare sia il male minore.

          1. Scritto da incompreso

            Lei evidentemente ritiene che il fatto che la pubblica opinione parli del caso aumenti la probabilità della grazia. Capisco l’opinione, non la condivido. Penso che il corso della richiesta di grazia abbia a che fare con la condizione del condannato (pentimento, riabilitazione, eccetera) e non debba essere influenzata dall’opinione pubblica (peraltro, difficile da definire univocamente). Grazie per la risposta.

          2. Scritto da Leone Magno

            Sì, sono intimamente convinto che la concessione o la negazione della grazia da parte del Presidente della Repubblica, non sia un atto di residua e straordinaria giurisdizione, ma un atto squisitamente politico e come tale influenzabile dall’opinione pubblica o che tenda ad influenzare l’opinione pubblica.

          3. Scritto da pablo

            già. solo che non serve.