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Ici dalle scuole cattoliche Il M5S ci prova: “A Bergamo quanto potremmo incassare?”

I consiglieri comunali Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli hanno presentato un'interrogazione urgente per chiedere all'amministrazione quanti soldi si potrebbero incassare nel caso in cui le scuole cattoliche cittadine pagassero l'Ici come stabilito a Livorno da una sentenza della Corte di Cassazione.

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I consiglieri comunali Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione quanti soldi si potrebbero incassare nel caso in cui le scuole cattoliche cittadine pagassero l’Ici come stabilito a Livorno da una sentenza della Corte di Cassazione.

“Recentemente la Corte di Cassazione ha riconosciuto la legittimità della richiesta dell’Ici avanzata nel 2010 dal Comune di Livorno agli istituti scolastici del territorio gestiti da enti religiosi – si legge nel testo del documento -. Con le sentenze 14225 e 14226 depositate l’8 luglio, la suprema Corte ha di fatto ribaltato quanto stabilito nei primi due gradi di giudizio, sentenziando che, poiché gli utenti della scuola paritaria pagano un corrispettivo per la frequenza, tale attività è di carattere commerciale, “senza che a ciò osti la gestione in perdita”. In proposito il giudice di legittimità ha precisato che, ai fini in esame, è giuridicamente irrilevante lo scopo di lucro, risultando sufficiente l’idoneità tendenziale dei ricavi a perseguire il pareggio di bilancio. E cioè, il conseguimento di ricavi è di per sé indice sufficiente del carattere commerciale dell’attività svolta. SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA: Nel sapere quanto incasserebbe il Comune di Bergamo se dovesse allinearsi alla sentenza sopra citata della Corte di Cassazione e cosa pensano di fare a riguardo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Lapalisse

    Qualora le scuole paritarie dovessero pagare, giusto o sbagliato che sia, le patrimoniali semplicemente avrebbero solo due soluzioni: o raddoppiare le rette o chiudere, ed in ogni caso alla fine sarebbero ancora i cittadini a pagare, perché almeno nel caso delle scuole dell’infanzia dovrebbero farsene carico i comuni o lo stato. Prego, passate alla cassa per il conto…

    1. Scritto da lalipasse

      C’è una terza possibilità: l’esproprio. A costo zero. La chiesa è la più grande proprietaria di immobili e terreni del paese, alla faccia di S. Francesco.

  2. Scritto da Vikingo62

    La curia di bergamo possiede un patrimonio immobiliare immenso e mi risulta che chi non paga l’affitto viene messo alla porta … Pertanto paghino come tutti gli altri. E’ ora che il nostro stato si evolva in un vero stato laico e non si faccia condizionare dal vaticano.

  3. Scritto da Carlo Curto

    Di che stupirsi? Il clero ha sempre cercato di essere esonerato dalle tasse, poiché esso stesso ha creato un meccanismo per cui da secoli usa la fede altrui come strumento per il proprio potere, quindi semmai è lui che deve ricevere il cosiddetto obolo… per il nostro bene spirituale. Non vorremo mica rischiare di finire all’inferno mettendoci di traverso?

  4. Scritto da Mini

    Come la Lega anche i 5s elargiscono a piene mai demagogia: gli uni iniettando nella società la paura (quando erano al governo non sono solo stati capaci di fare nulla in merito) gli altri sventolando la sepolta ideologia anti-clericale residuo del secolo passato. Visto che ci siamo parliamo anche della falsa cattolica Ministro Boschi che utilizza a suo piacimento la religione per agevolare le lobby gender. Bello spettacolo: e io pago!

    1. Scritto da leo cat

      La Costituzione italiana non è demagogia ed è estremamente chiara al riguardo “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.
      Senza oneri per lo stato non dà adito a nessuna interpretazione di comodo. La scuola paritaria non cambia la sua natura privata e la “parità” è volta solo ad assicurare ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. Incostituzionale finanziarle.

      1. Scritto da angelo f.

        Come è scritto “istituire” scuole ed istituti, non mantenere o sovvenzionare un servizio che fà risparmiare un bel pò di soldi allo stato. O la cosa non è chiara?

        1. Scritto da Emanuele

          Questa storia che facciano risparmiare soldi è una balla tant’è che non hanno mai spiegato da dove diavolo han tirato fuori quelle cifre e che calcoli sono stati fatti.

        2. Scritto da chiaro?

          art.33: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.” Questo è quanto.

      2. Scritto da Lapalisse

        La costituzione, che non è il corano, prevede anche che la legge sia uguale per tutti, e si vede per il regime fiscale, siamo uno stato dove si paga l’iva sulle accise, comunque, se si crede che una esenzione fiscale sia un finanziamento, quando chiuderanno per i costi insostenibili lo stato e i comuni dovranno pagare il servizio alle famiglie, e nel frattempo non vi sarà nemmeno il gettito fiscale, risultato? più tasse per tutti, ovviamente nel rispetto della costituzione, complimenti!

        1. Scritto da leo cat

          Perché, non è così? Il risultato di un finanziamento diretto, come quello previsto dalla regione Lombardia e quello inserito nella “buona scuola” dallo stato, non ha lo stesso effetto, cioè distrarre finanziamenti dalla scuola pubblica a quella privata? In modo rigorosamente incostituzionale? Poi, certo che la Costituzione non è il Corano, si può cambiare ma, finché non lo si fa bisogna rispettarla, non bypassarla in modo meschino e fraudolento.

    2. Scritto da maxi

      “parliamo anche della falsa cattolica Ministro Boschi che utilizza a suo piacimento la religione per agevolare le lobby gender” ma perchè non ne parliamo davvero, una volta? tirate fuori questa barzelletta ogni 3×2 ma vi fermate sempre al “titolo” senza mai approfondire. vuole dirci in che modo questa fantomatica “lobby gender” ci starebbe portando via risorse?!?! (e io pago… ma cosa?!?)

  5. Scritto da franco

    In periodo di austerity dove il ceto medio-basso è schiacciato dalle tasse mi sorprende che ancora non si siano presi seri provvedimenti per assottigliare gli enormi privilegi fiscali della Chiesa sul nostro territorio.

  6. Scritto da Non col vento

    Ihihih non risponderanno mai