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Incidenti a Bergamo, alle 18 ora più pericolosa Guarda la mappa interattiva

Palafrizzoni ha messo a disposizione dei cittadini tutti i database (geolocalizzazione compresa) attraverso il nuovo portale opendata: possono essere scaricati, elaborati e visualizzati da tutti.

Dalle 18 alle 18.30, sulle strade della città di Bergamo, è meglio tenere gli occhi aperti. Sono i 30 minuti in cui si concentra la più alta percentuale di feriti causati da un incidente. Uno degli incroci più pericolosi è quello che da via Paleocapa porta al rondò dell’autostrada, mentre i ciclisti devono fare molta attenzione quando percorrono via Camozzi. Se prevenire è meglio che curare, non c’è niente di meglio che studiare i dati relativi agli incidenti stradali a Bergamo per evitare che in futuro ne accadano altri.

Palafrizzoni ha messo a disposizione dei cittadini tutti i database (geolocalizzazione compresa) attraverso il nuovo portale opendata: possono essere scaricati, elaborati e visualizzati da tutti. Gli uffici comunali da tempo utilizzano questi parametri per studiare le contromisure necessarie con l’obiettivo di evitare incidenti.

“Grazie a questo lavoro di documentazione che la Polizia locale svolge da una decina d’anni è possibile monitorare ogni angolo della città – spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni -. E’ uno studio importante che ci permette di capire dove sono necessari interventi per limitare la velocità oppure per garantire più sicurezza a ciclisti e pedoni. I dati però non sono tutto. Riceviamo molte richieste dai cittadini e in alcune situazioni, anche senza un fattore di rischio comprovato dalle statistiche, decidiamo di assecondarle”.

Bergamonews ha realizzato una visualizzazione interattiva in cui è possibile consultare tutti i dati degli incidenti in città dal 2006 al 2014. (clicca qui per guardare a schermo intero)

Commenti

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  1. Scritto da L76BG

    Cmq nulla di nuovo, a quell’ora c’è la max incidenza di veicoli sulla strada, in coincidenza con chi l’auto la usa solo per recarsi al lavoro (piuttosto che uscire saltuariamente, riprendendo quanto scriverò dopo)
    Un po’ come al sabato sera e nei grandi esodi.. poi a seconda delle situazioni si strumentalizza un fatto piuttosto che l’altro.

  2. Scritto da Daniele

    Ma chi ha fatto questi grafici?
    La rappresentazione è assurda… guardando l’ultimo, ad esempio, vediamo che l’orario più pericoloso è le 18.30, alle 18.45 il rischio è ancora altissimo mentre alle 18.48 siamo nella fascia di rischio minimo. Com’è possibile?

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      E’ molto semplice, perché la statistica è minuto per minuto, in base ai dati rilevati e registrati dalla Polizia locale. Alle 18.48, negli ultimi anni, non si sono verificati molti incidenti. Alle 18 esatte sì.

      1. Scritto da Daniele

        Questo si capisce, ma mi domando che senso abbia inserire i dati di ogni orario in quel grafico. E’ un tantino assurdo rilevare una differenza abissale fra le 18.45 e le 18.48: il livello di rischio sicuramente è il medesimo. E’ la rappresentazione che lascia a desiderare, si potevano accorpare i dati di mezz’ora in mezz’ora.
        Anche il grafico a linee più sopra in realtà ci dice molto poco, ad esempio non ci dice nulla sulla distribuzione dei morti durante l’anno, se in inverno, estate etc.