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Impresa di Chiara Teocchi agli Europei svizzeri: è bronzo nell’Eliminator

L’Under 23 del team Bianchi i.idro DRAIN brillante protagonista dell’Eliminator, dopo aver corso nella stessa giornata anche la prova XCO (10ª) ai Campionati Europei a Chies d’Alpago

Al termine di due intense giornate di gara che l’hanno vista impegnata su due fronti, Chiara Teocchi del team Bianchi i.idro DRAIN ha conquistato uno splendido bronzo con la maglia della Nazionale italiana nella prova dell’Eliminator ai Campionati Europei in corso a Chies d’Alpago.

Venerdì 24 luglio sul tracciato cittadino di 680 metri di Chies d’Alpago, una prova cronometrata ha selezionato le 15 atlete finaliste. Alle ore 20 hanno avuto inizio le varie batterie, ognuna composta da tre biker, in cui la Teocchi ha battuto l’olandese Terpstra e la tedesca Grober, passando in semifinale. A questo punto un forte temporale ha costretto gli organizzatori a rimandare di 24 ore la competizione, modificando il programma delle gare. Così sabato 25 luglio la Teocchi ha dovuto impegnarsi in un vero e proprio tour de force. Alle ore 14, sempre con la sua Methanol 27 SL, ha preso parte alla prova XCO Under 23, chiudendo con un onorevole decimo posto, alla sua prima esperienza e al cospetto delle migliori atlete del Continente. Poi alle 15,30, dopo una brevissima sosta, ha superato la semifinale (col secondo posto), guadagnandosi l’accesso alla finale a 4. La gara ha avuto uno sviluppo altamente spettacolare. La Teocchi è stata attardata da una caduta di un’avversaria ma è stata capace di recuperare e mantenere ben salda la terza posizione. L’elvetica Kathrin Stirnemann (oro) e l’altra italiana Anna Oberparleiter (argento) erano ormai irraggiungibili, ma il bronzo è un risultato straordinario per una ragazza ancora in piena fase di crescita.

"Sono veramente contenta – ha dichiarato la Teocchi – soprattutto perché sono l’unica che era impegnata su due fronti. Dopo l’XCO, il CT Pallhuber mi ha rincuorato e mi ha dato morale. Senza la caduta forse avrei potuto lottare anche per una medaglia diversa, ma va bene così. Mi sento finita a livello fisico. Già di suo l’Eliminator ti porta il cuore a picchi molto elevati e avendo già fatto la prova di cross country solo pochi minuti prima, lo stress fisico è stato veramente notevole. Sono orgogliosa di quello che ho fatto".

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