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Maxi fusione: Vertova prova a convincere Colzate, Cene, Fiorano e Gazzaniga

In media Valseriana si sta cercando un accordo per la fusione tra cinque comuni che porterebbe alla creazione di una città da 19mila abitanti, quarta per dimensioni nella Bergamasca: Vertova spinge, per ora sono titubanti Cene, Colzate, Fiorano e Gazzaniga.

Una maxi fusione tra Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gazzaniga e Vertova per arrivare al Comune Unico in media Valseriana: è quello al quale sta lavorando dall’agosto scorso un’apposita commissione, affidata all’ex sindaco e ora consigliere comunale di Vertova Riccardo Cagnoni, che valuta e rende nuovamente attuale un’idea ipotizzata già una trentina di anni fa.

Dalla fusione dei cinque comuni nascerebbe una città di 19mila abitanti che diventerebbe la prima in termini di dimensioni della Val Seriana e quarta in provincia a pari merito di Romano di Lombardia e dopo Treviglio, Dalmine e Seriate.

Il progetto è stato illustrato a Semonte, frazione di Vertova e luogo simbolico in tema di fusioni: gli abitanti risiedono infatti per due terzi a Vertova e per un terzo a Fiorano al Serio e, nonostante non sia più un Comune indipendente da oltre 500 anni, il territorio ha mantenuto una certa indipendenza. Un incontro illustrativo che voleva essere un momento di dibattito ma al quale hanno partecipato solamente gli esponenti del Comune di Vertova: Cagnoni ha presentato tutti i vantaggi del Comune unico che asseconderebbe l’omogeneità territoriale eliminando “le numerose difformità nella gestione sia in termini di tassazione che di servizi che ora creano spesso legittime ma ingiustificate disparità di trattamento tra i cittadini appartenenti a diversi comuni”.

Il progetto di fusione amministrativa, sottolinea il documento preliminare redatto dalla Commissione, riscontra un beneficio economico di non meno di 15milioni e mezzo di euro nel decennio: razionalizzazione delle risorse umane, sblocco per cinque anni dal patto di stabilità, incentivi statali.

“E’ un’evoluzione a mio avviso necessaria – commenta Cagnoni – Serve una modernizzazione, anche perchè a livello territoriale siamo già un unico Comune. Avremmo un peso diverso all’interno della media Valle e anche a livello provinciale: non c’è più il campanilismo di una volta, le barriere sono state superate e anche i cittadini degli altri Comuni sono abbastanza favorevoli all’iniziativa. Sarebbe in ogni caso un lavoro enorme e l’ultima parola spetterebbe comunque alla popolazione con il referendum: prima dobbiamo vincere la titubanza delle amministrazioni”.

Per avere novità sulla questione “Comune unico” si dovrà attendere la fine dell’estate quando Cagnoni e la commissione proveranno a tornare alla carica: l’Università di Bergamo e Confindustria, con la collaborazione dei sindacati e del comune di Vertova presenteranno un progetto di studio a carattere scientifico con l’obiettivo di analizzare gli effetti sull’economia locale, sull’efficienza e sui servizi.

In cantiere anche la realizzazione di un sito internet e di una pagina Facebook sulle quali verrà pubblicato tutto il materiale prodotto e la costituzione di Comitati popolari per il Comune Unico.

Commenti

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  1. Scritto da A.A.

    Colzate non molla la poltrona, uguale Fiorano e Gazzaniga, cittadini SCARAVENTATELI FUORI “senza violenza” ma se non FARETE così vè li troverete fin che morte non vi separi, Speriamo i POLTRONARI PERO’ …….

  2. Scritto da MAURIZIO

    In Italia non è possibile eliminare cinque inutili agenzie politiche di controllo del territorio con le regole democratiche. L’amministrazione pubblica deve appropriarsi del denaro dei cittadini per sopravvivere, anche in modo illecito, alla bancarotta. I dirigenti pubblici staranno già studiando un bel pacchettino di norme che definirà la cancellazione di quattro Municipi “accorpamento”. Si farà un corpo unico formato da cinque corpi. Da cinque agenzie di controllo politico. Punto.

  3. Scritto da Giovanni

    La vera difficoltà sarà convincere quegli amministratori la cui indennità è una discreta rendita di posizione. Solo i cittadini di Gazzaniga devono sostenere un costo per gli amministratori che supera i 100.000,00. Certo che sono gli importi fissati dalla legge (ci mancherebbe) ma in periodi di crisi gli amministratori potrebbero dare il loro buon esempio riducendoselo.

  4. Scritto da ForzaSindaco

    Bravi, se riuscite a farlo i cittadini di questi comuni non dovrebbero pagare le tasse per i prossimi 20 anni, facendo gravare questo mancato introito ai cittadini di quei comuni della bergamasca che hanno meno di 10.000 abitanti e che continuano con la loro autonomia.

  5. Scritto da what?

    bisogna veder bene che cosa c’è dentro, cosa significa…

  6. Scritto da Z.A.

    Buona idea:ma poi di enti come la Comunità Montana cene disfiamo vero?!

  7. Scritto da Luigi

    È uno dei chiodi della sinistra: con la balla del risparmio (quello dei consiglieri comunali è assolutamente risibile, basta fare i conti). Si può già ora risparmiare sugli appalti in convenzione tra paesi senza fusione. L’unico risparmio teorico è quello degli stipendi dei dipendenti, ma è da criminali far perdere il posto di lavoro. I sovietici avevano i “piani di sviluppo quinquennale” rivelatisi disastrosi, i loro nipotini hanno questo giocattolo.

    1. Scritto da True seeing

      Non si perderebbe alcun posto di lavoro: già oggi i Comuni hanno un organico sottodimensionato e senza possibilità di rimpiazzare chi va in pensione; unendo 5 Comuni come in questo progetto si doterebbe il nuovo Comune di tutto il personale che gli serve per operare in maniera soddisfacente, oltre al fatto che – essendo una città più grande – il numero di impiegati che servono è maggiore.

    2. Scritto da XXX

      Luis hai dimenticato di citare il fatto che anche il pelatone benitazzo,accorpo parecchi comuni durante il suo ventenio…

  8. Scritto da S.M.

    Forza concittadini, PRESSIAMO SINDACI ASSESSORI PM ecc. ecc. perchè non TENGANO TROPPO STRETTA LA POLTRONCINAAAAA, Poi parlan male del Sud…….,

  9. Scritto da pablo

    l’accorpamento tra comuni piccoli e limitrofi è l’unico sistema per ottimizzare gli investimenti e riuscire a garantire un livello di servizi accettabile… purtroppo, per come vanno le cose, credo che la gente continuerà a sbandierare e difendere la presunta “indipendenza” del proprio “territorio”. e molto probabilmente sosterrà che l’unico problema è costituito dall’invasione degli immigrati.

  10. Scritto da A.A.

    Sarebbe la cosa migliore che potrebbero fare, finirebbero le beghe SCIOCCHE COSTOSE e STERILI diminuendo i costi, ovviamente ogni paese conserverebbe la sua identita tenendo la propria bandiera o stemma in bella vista BRAVI