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Figli di Pietro Rodeschini compie 80 anni: dai mercati a colosso della distribuzione fotogallery

La Figli di Pietro Rodeschini di Gorle taglia il traguardo degli 80 anni: oggi è tra le prime 3/5 aziende di distribuzione giocattoli in Italia e tra i più importanti a livello di articoli di casalinghi e ferramenta. Con il presidente Ivan Rodeschini c'è ormai la quarta generazione familiare.

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Chissà come sarebbe andata la storia della Figli di Pietro Rodeschini di Gorle se il 13 maggio del 1985 il presidente Ivan Rodeschini avesse deciso di mollare tutto e trasferirsi negli Stati Uniti in seguito ad un vasto incendio che distrusse quasi tutta l’azienda: “Per qualche secondo ho pensato di accettare l’invito di un amico – confessa – Poi il mio pensiero si è subito rivolto ai dipendenti e alle rispettive famiglie: due giorni più tardi ho allestito una bancarella con le uniche cose che si erano salvate e così siamo ripartiti”.

Con tanta umiltà ha chiesto aiuto ai fornitori e ha riscoperto le proprie origini, i mercati in Valle Imagna, e oggi la Figli di Pietro Rodeschini può spegnere con orgoglio le 80 candeline, “più che un traguardo un nuovo inizio”, distinguendosi tra i primi 3/5 distributori di giocattoli in Italia e tra i più importanti anche per quanto riguarda gli articoli di casalinghi e ferramenta.

Mercati complicati e affollati, affrontati sempre stando al servizio del cliente e investendo costantemente, seguendo i rapidi cambiamenti del mondo della distribuzione: l’ultimo in ordine cronologico è quello sul Retail Online, segmento schizofrenico del mercato che sta però restituendo grandi soddisfazioni anche in termini di contatti con colossi mondiali come Amazon.

Il 2014 ha rappresentato un momento di leggera contrazione per i giocattoli, soprattutto per la forte concorrenza estera, mentre i casalinghi e la ferramenta hanno fatto segnare un +27%, favorito anche dall’inserimento di cinque nuovi venditori, confermato da un ulteriore +6% nei primi mesi del 2015.

Se la grande distribuzione è una fetta importante del mercato, la maggioranza è rappresentata ancora dai negozi tradizionali.


 

Sta attraversando invece una fase più complicata il settore petroli, nato nel 1969 per il commercio originario di bombole e kerosene marchio Agip e trasformato ben presto in fornitura per il combustibile per il riscaldamento, all’avanguardia nel risparmio energetico: l’azienda è certificata per qualità nel teleriscaldamento e nel condizionamento ed è in grado di gestire completamente un immobile o fare manutenzione ad altri indipendentemente dalla fornitura.

Quotidianamente l’azienda si confronta con i grandi mercati internazionali, europei e asiatici, con la Cina sempre sotto controllo: “I rapporti sono buoni anche se non c’è più il vantaggio di prezzo di qualche anno fa – ammette Ivan Rodeschini – E’ migliorata la qualità e il packaging, ormai personalizzato sulle nostre esigenze”.

Ivan Rodeschini ricorda per filo e per segno ogni giorno dei suoi 50 anni in azienda, dai momenti più brutti, come il già citato incendio e la scomparsa del padre, ai successi, il più grande dei quali è stato comprare e distribuire i Puffi: “Era l’82 e li avevo visti a Hong Kong: il problema era che l’esclusiva era di un’azienda di Varese e così convinsi un amico imprenditore di San Marino ad appoggiarmi. Comprai l’esclusiva per San Marino e lasciai a lui il 5% di tutte le vendite: sotto Santa Lucia fui costretto a vendere i singoli pezzi perchè non avevamo confezioni sufficienti per soddisfare tutti i clienti”.

Oggi in azienda si è affacciata la quarta generazione, guidata da Marina Rodeschini, Gianandrea Lecco e Riccardo Galati: linfa vitale per affrontare le nuove sfide e per continuare ad essere un player di primissimo piano nella vendita all’ingrosso di casalinghi, ferramenta e giocattoli e nella fornitura di energia.

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