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Tonelli minacciò Denis ma non davanti al figlio: empolese fermato un turno

La Procura federale, sulla base della relazione del proprio collaboratore presente sul campo e dopo aver sentito Denis, Maccarone e Spagnolo, conferma la squalifica di una giornata per il difensore dell'Empoli Lorenzo Tonelli: ci fu la minaccia di morte al Tanque e alla sua famiglia.

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Subito dopo il fischio finale di Atalanta-Empoli del 26 aprile scorso, Lorenzo Tonelli minacciò di morte German Denis e la sua famiglia: lo conferma la Procura Federale della Figc nella relazione conclusiva delle indagini scaturite dal ricorso della società toscana avverso la giornata di squalifica comminata dal giudice sportivo nei confronti del proprio tesserato.

Il flashback è fin troppo semplice: al termine della partita, e dopo le interviste di rito, Denis rientrò negli spogliatoi e, col pretesto di volersi chiarire con Tonelli, lo colpì violentemente al volto con un pugno.

Cinque giornate al Tanque, una al difensore dell’Empoli per le minacce: in seguito al ricorso della società, la squalifica di Tonelli venne sospesa, permettendogli di scendere regolarmente in campo nel turno di campionato successivo contro il Napoli.

Per chiarire quanto successo la Procura Federale ha sentito l’attaccante argentino, il capitano dell’Empoli Maccarone e il direttore operativo nerazzurro Roberto Spagnolo: ciò che emerge dalle audizioni, supportate anche dalla video intervista di Bergamonews a Maccarone nel post-partita e dalla relazione del collaboratore della Procura Federale Antonio Pastore, è che le minacce furono pronunciate al momento del rientro negli spogliatoi e non ci furono altri testimoni oltre al collaboratore.

Quindi, nemmeno il figlio di Denis, Matias: l’attaccante nerazzurro dopo la partita aveva postato sul social network Instagram una foto della famiglia, specificando nella didascalia che la minaccia avvenne davanti al figlio.

Sentito dalla Procura, Denis ha specificato meglio la sua versione: il figlio Matias, che fa da raccattapalle nelle partite casalinghe dell’Atalanta, al momento della minaccia stava raggiungendo il padre a centrocampo, chiedendo cosa volesse da lui Tonelli ma senza percepire la minaccia.

In base a quanto ricostruito dalla Procura federale, la prima sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale alla fine di giugno ha confermato la prima decisione del giudice sportivo Tosel: Lorenzo Tonelli sconterà la squalifica alla prima giornata del prossimo campionato.

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Commenti

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  1. Scritto da veronika

    Spero non parta la processione di chi adesso giustifica Denis per l’accaduto. German ha sbagliato a prescindere e, né legalmente né moralmente, è giustificabile, a mio avviso. Certo è che, alla luce della falsa testimonianza, aggraverei la pena a Tonelli, che non si è certo distinto per signorilità e onestà. Io credo sia già da 12 mesi che il tempo di Denis a BG sia finito, dentro un giovane svincolato di grandi potenzialità come Belfodil.

  2. Scritto da jj

    Denis Cigarini e Masiello via da Bergamo