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Sfruttamento prostituzione, 4 arresti: tra i clienti anziano ospite in un ricovero – Video

Nella mattinata di mercoledì 22 luglio sono scattate tre misure cautelari in carcere e a una misura cautelare ai domiciliari per una banda composta da 5 cittadini rumeni (oltre ai quattro è stata denunciata una donna, moglie di uno di loro), finalizzata allo sfruttamento della prostituzione in appartamento di giovani connazionali.

 Tra i clienti delle prostitute rumene che controllavano, c’era anche un anziano ospite in una casa di riposo bresciana. Complessa operazione degli agenti della Polizia di Bergamo guidati dal commissario capo dottor Giorgio Grasso, che al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica dottor Gianluigi Dettori, nella mattinata di mercoledì 22 luglio hanno eseguito tre misure cautelari in carcere e a una misura cautelare ai domiciliari. Gli ordini sono stati disposti dal GIP, dottoressa Maria Bianchi, la quale, accogliendo integralmente le ipotesi accusatorie contestate agli indagati, ha riconosciuto l’esistenza di un’associazione a delinquere, composta da 5 cittadini rumeni (oltre ai quattro è stata denunciata una donna, moglie di uno di loro), finalizzata allo sfruttamento della prostituzione in appartamento di giovani connazionali.  

Dalle attività investigative è stato accertato che la banda era organizzata in ogni minimo dettaglio. A partire da un uomo in Romania che selezionava le ragazze da mandare in Italia. Una volta arrivate all’aerporto di Orio venivano accolte da altri due uomini, che gli intestavano una carta PostePay e le portavano in uno dei sette appartamenti del centro di Bergamo che avevano preso in affitto. Prima di iniziare a prostituirsi, però, le giovani donne dovevano sottoporsi a una sorta di rito di iniziazione, che consisteva in un rapporto sessuale di gruppo con tutti i componenti della banda. 

Per sponsorizzare la loro atività, le ragazze pubblicavano annunci su siti specializzati, accompagnati da una serie di scatti provocanti realizzati da fotografi professionisti. 
Si trattava di una prostituzione di alto livello, tanto che le escort avevano un tarrifario che andava dai 150 euro per mezzora di servizio, a 1000 euro per una notte intera.

Ricevevano in casa, oppure si recavano dove erano richieste. Tra i clienti figura anche un anziano, che ha ricevuto la ragazza mentre era ospite in una casa di cura di Brescia. Oppure un 40enne bergamasco, che ha pagato 600 euro solo per farsi accompagnare a una cena in un noto locale bergamasco. 

Le ragazze, che arrivavano in Italia già consapevoli di essere avviate alla prostituzione, dovevano versare ai loro sfruttatori una tassa di 1600 euro a settimana, oppure dividere a metà i guadagni ottenuti. 

L’indagine è partita da alcuni controlli degli agenti di polizia bergamasca in appartamenti con all’interno prostitute, e dalla conseguente denuncia degli sfruttatori da parte di due di loro. Gli arrestati sono Constantin Eugen, 43enne, e Sasu Ionut Sebastian, 25enne, entrambi nati in Romania. L’ordine di cattura è stato messso anche per latri due soggeti che risultano ricercati. Denunciata pure la moglie di uno di loro, che operava anche come prostituta. Le accuse sono associazione a delinquere e sfruttamento della prosituzione con l’aggravante della transnazionalità. Da verificare se c’è stata violenza sessuale. 

L’operazione è stata illustrata nella questura di via Noli dal Procuratore capo facente funzione dottor Carmen Pugliese, dal pm dottor Gianluigi Dettori e dal commissario capo dottor Grasso:

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