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Ponteranica celebra San Pantaleone nel segno dell’unità pastorale fotogallery video

E' iniziata sabato 18 luglio a Ponteranica la novena di San Pantaleone. Una devozione secolare che il parroco, don Sergio Scotti, spiega in questo intervento alla luce anche del cammino con le altre comunità parrocchiali verso l'unità pastorale. Al programma religioso si inserisce il concerto del Gruppo Ottoni dell’Istituto Superiore Musicale “Gaetano Donizetti” di Bergamo, in calendario mercoledì 22 luglio alle 21; il cinema all'aperto sul sagrato proposto dall'associazione Pensieri e Parole che per venerdì 24 luglio alle 21.15 propone il film "Il sale della Terra - In viaggio con Sebastião Salgado" di Wim Wenders. Sabato 25 e domenica 26 la salita sul campanile.

E’ iniziata sabato 18 luglio a Ponteranica la novena di San Pantaleone. Una devozione secolare che il parroco, don Sergio Scotti, spiega in questo intervento alla luce anche del cammino con le altre comunità parrocchiali verso l’unità pastorale. Al programma religioso si inserisce il concerto del Gruppo Ottoni dell’Istituto Superiore Musicale “Gaetano Donizetti” di Bergamo, in calendario mercoledì 22 luglio alle 21; il cinema all’aperto sul sagrato proposto dall’associazione Pensieri e Parole che per venerdì 24 luglio alle 21.15 propone il film "Il sale della Terra – In viaggio con Sebastião Salgado" di Wim Wenders.

 

di don Sergio Scotti

parroco di Ponteranica

San Pantaleone è il nostro patrono d’elezione, nel senso che l’ha scelto la nostra gente tanti secoli fa. Non sappiamo nulla del perché, né come sia arrivata qui la devozione a questo giovane medico di Nicomedia (nell’attuale Turchia) martirizzato nel 305 dopo Cristo.

Quando nel 1418 ci separammo da Sorisole e diventammo parrocchia autonoma il Vescovo di Bergamo volle che intitolassimo la nostra chiesa ai patroni della Diocesi Alessandro e Vincenzo.

Per quanto sia presumibile non sappiamo se la devozione a San Pantaleone vi fosse già diffusa. Infatti nel cartiglio degli inizi del ‘700 conservato nella chiesa del santo si dice che da oltre due secoli già il 27 luglio si venerava San Pantaleone, ma non ne abbiamo certezza. In ogni caso i cristiani di Ponteranica iniziarono presto ad affiancare San Pantaleone ai due patroni ufficiali, riconoscendolo come patrono d’elezione.

Detto che i tre non si conobbero, che provenivano da terre lontane fra loro e facevano “mestieri” molto diversi (pare fosse egiziano il soldato Alessandro, turco della Bitinia il medico Pantaleone e spagnolo di Saragozza il diacono Vincenzo) è interessante scoprire quante cose in comune avevano questi tre santi amici della nostra comunità cristiana: sono vissuti nello stesso periodo, cristiani fervorosi e convinti, accomunati dall’esperienza del martirio a un anno di distanza l’uno dall’altro: nel 303 dopo Cristo morì Alessandro, nel 304 Vincenzo e nel 305 fu la volta di Pantaleone. I patroni della nostra comunità sono tre martiri. La novena di San Pantaleone è dunque l’occasione per rendere grazie al Signore, riaffidarsi ai martiri Pantaleone, Alessandro e Vincenzo, riflettere sul nostro essere cristiani oggi, pronti (forse) – come dice san Paolo – a “rendere ragione della nostra speranza”.

Scriveva Giovanni Paolo II: “Nel nostro secolo sono ritornati i martiri, spesso sconosciuti, quasi “militi ignoti” della grande causa di Dio. Per quanto è possibile non devono andare perdute nella Chiesa le loro testimonianze… Occorre che le Chiese locali facciano di tutto per non lasciare perire la memoria di quanti hanno subito il martirio”. Infatti non tutti sanno che, al di là dei racconti del catechismo con quei bei martiri coraggiosi – domatori ante litteram – che sfidavano a testa alta le fauci dei leoni nel colosseo di Roma, il Novecento è stato il vero secolo dei martiri cristiani, di tanti uomini e donne anonimi, gente mite, non violenta, perseguitata, che hanno subito la morte perché cristiani.

Nella Novena di San Pantaleone s’interrompe quest’anno la sequela – che ha accompagnato il cammino di questi ultimi anni – dei racconti di martiri e testimoni moderni spesso sconosciuti, in più d’un caso non elevati all’onore degli altari dalla Chiesa. Quest’anno la festa si inserisce nel contesto dell’Unità Pastorale verso la quale le comunità parrocchiali di Ponteranica, Ramera e Rosciano sono avviate.

L’Equipe pastorale che sta accompagnando questo percorso ha scelto delle “Parole di unità” sulle quali pregare e riflettere. Ogni sera, durante la novena, diversi sacerdoti si alterneranno a guidare la meditazione della comunità.

Mercoledì 22 alla nostra preghiera si uniranno anche le comunità di Rosciano e Ramera: Al termine della Messa per celebrare la festa saranno offerti un rinfresco ed un concerto del Gruppo Ottoni dell’Istituto Superiore Musicale “Gaetano Donizetti” di Bergamo (il Conservatorio), una trentina di giovani musicisti guidati dal Maestro Prof. Ermes Giussani.

 

 

 

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