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JazzAscona 2015, in riva al Lago Maggiore lo spirito di New Orleans fotogallery

Oltre 50 mila spettatori, 200 concerti, lungolago affollato tutte le sere: fedele alla sua tradizione e attento a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, JazzAscona ha festeggiato la sua 31^ edizione dal 25 giugno al 4 luglio 2015 con un nuovo progetto intitolato "The New Orleans Experience - Original Music & Food from Louisiana".

di Dario Guerini 

Nove giorni di bel tempo e grande musica hanno decretato il pieno successo del festival jazz di Ascona. Un’atmosfera festosa ha aleggiato su tutti i 10 giorni del festival, in un riuscito equilibrio fra tradizione e modernità. Oltre 50 mila spettatori, 200 concerti, lungolago affollato tutte le sere. Fedele alla sua tradizione e attento a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, JazzAscona ha festeggiato la sua 31^ edizione dal 25 giugno al 4 luglio 2015 con un nuovo progetto intitolato "The New Orleans Experience – Original Music & Food from Louisiana".

Si è voluto celebrare la musica, lo spirito, l’ambiente di New Orleans presentando musicisti di primo piano della Città del Delta accanto a un’offerta di specialità tipiche della cucina creola, grazie ad un accordo di collaborazione con il New Orleans Conventions and Visitors Bureau. E’ la conferma dei legami storici che consacrano Ascona nel suo ruolo di vetrina privilegiata della musica e della cultura di New Orleans in Europa. JazzAscona è infatti l’unico festival al di fuori degli Stati Uniti che può beneficiare di un sostegno ufficiale da parte delle autorità di New Orleans.

Fra gli eventi clou di quest’anno spetta una menzione speciale al concerto di lunedì 29 giugno che ha visto protagonisti due grandi nomi del jazz internazionale per celebrare la rinascita di New Orleans 10 anni dopo Katrina. Dee Dee Bridgewater, Irvin Mayfield e la New Orleans Jazz Orchestra sono stati i protagonisti di questo evento. Irvin Mayfield è stato premiato con l’Ascona Jazz Award 2015. Il concerto rientrava in una tournée mondiale (The New Orleans Experience Tour) e ha lanciato l’uscita ad agosto dell’album Dee Dee’s Feathers che suggella la collaborazione sempre più stretta fra la grande cantante afroamericana e il 38 enne trombettista, fondatore e direttore artistico della New Orleans Jazz Orchestra, da lui creata nel 2002. Lo spettacolo si è rivelato un entusiasmante mix musicale e ha regalato una nuova e moderna visione della musica di New Orleans attraverso brani celeberrimi del repertorio tradizionale (come Big Chief, St. James Infirmary, e What a Wonderful World) e nuove composizioni come Congo Square e C’est Ici Que Je T’aime. Nominato ambasciatore culturale della città, promosso dal presidente Obama nel National Council on the Arts, vincitore di un Billboard-Award e nel 2010 di un Grammy Award assieme alla New Orleans Jazz Orchestra, Irvin Mayfield non solo ha ridato visibilità alla musica di New Orleans negli Stati Uniti, portandola in scena sui principali palchi d’America, ma si è fatto anche promotore di una serie di progetti che hanno rivitalizzato la scena musicale della città, dando vita ad alcuni jazz club di successo e creando nuove opportunità di lavoro per i musicisti. Irvin Mayfield è stato fra i primi musicisti a rientrare a New Orleans dopo la tragedia di Katrina, in cui ha avuto la sventura di perdere il padre. E ora, a dieci anni di distanza, con l’aiuto di importanti istituzioni, si appresta ad inaugurare il nuovissimo "New Orleans Jazz Market", che a partire dal 25 aprile è diventato il più importante spazio per la musica jazz a New Orleans, oltre che la sede della New Orleans Jazz Orchestra. Mayfield ha trovato in Dee Dee Bridgewater una straordinaria partner sul piano artistico.

Nominata Presidente onoraria della New Orleans Jazz Orchestra oltre che madrina del New Orleans Jazz Market, la cantante di recente ha preso casa a New Orleans. Sempre dotata di una voce unica e inconfondibile, Dee Dee è considerata una delle principali eredi delle più grandi cantanti dell’epoca d’oro del jazz, come Ella Fitzgerald o Billie Holiday, cui ha del resto dedicato due album che le sono valsi tre Grammy Awards. Mentre per Dee Dee Bridgewater si è trattato della sua prima apparizione al festival, Irvin Mayfield era già stato ad Ascona nel 2012 con alcuni musicisti della sua orchestra.

Sulla tratta New Orleans-Ascona quest’anno sono transitati, spesso in esclusiva europea, numerosi musicisti affermati a livello internazionale come l’acclamato pianista e cantante Davell Crawford, che, oltre a proporsi in trio, si è esibito con Wendell Brunious alla tromba e una band di giovanissimi talenti per presentare, in anteprima assoluta, un omaggio al leggendario Fats Domino. In riva al lago Maggiore è tornato, acclamatissimo, Shannon Powell, sicuramente uno dei più grandi batteristi che New Orleans abbia mai avuto. Powell ha condotto in particolare un sestetto che ha visto riuniti i migliori musicisti che abitualmente si esibiscono alla leggendaria Preservation Hall (Lucien Barbarin al trombone, ad esempio).

Ricordarli tutti è un complito arduo, ma meritano una citazione particolare Tin Men (un trio esplosivo composto da washboard, chitarra e l’incredibile bassotuba di Matt Perrine), la funkeggiante Heart Attacks guidata da un trombettista di grande impatto spettacolare come James Andrews, ma priva di Travis "Trumpet Black" Hill, prematuramente scomparso in Giappone dove era atteso per una serie di concerti, oltre a diverse altre band e a uno stuolo di giovani musicisti, fra i quali segnaliamo – perché si tratta di ragazzi di cui sentiremo ancora molto parlare in futuro – il trombettista John Michael Bradford, 18 anni, appena ammesso alla Berklee College of Music, il versatile pianista Kyle Roussell, emblematico esempio della nuova generazione di musicisti aperti a varie esperienze, o il batterista di New York Jerome Jennings, che ha già suonato con gente come Sonny Rollins, Christian McBride, Wynton Marsalis o Allan Harris.

Il festival, inaugurato il 25 giugno da Ray Gelato & The Giants, è stato come sempre un’orgia di musica divertente. Nel centenario della sua nascita, il festival ha offerto alcuni tributi a Frank Sinatra, come quello della formazione di otto elementi condotta da cantante inglese Denny Illett, o quello del gruppo olandese The Young Sinatras. Emozionante il tradizionale concerto gospel nella chiesa Papio del 29 giugno (festa di san Pietro e Paolo, patroni di Ascona) con Shannon Powell e la sua band, ospite speciale la bravissima cantante italiana Karima.

Una delle stelle più luminose dell’edizione 2015 di JazzAscona è stato indubbiamente il giovane pianista e cantante Davell Crawford, autentica meraviglia dell’attuale scena musicale di New Orleans. Ad accompagnarlo una band spettacolare, dotata di una robusta sezione fiati, in cui spicca la presenza di Wendell Brunious alla tromba e del sassofonista Elliott “Stackman” Callier, già membro della band di Fats Domino. Oltre ai citatati grandi artefici del successo e a tanti altre formazioni di qualità, assolute hit popolari sono stati gruppi come The Primatics e Davina & the Vagabonds, in un programma variegato in cui sono emersi giovani talenti come i trombettisti Shamarr Allen e John Michael Bradford, solisti del calibro di Wendell Brunious, Barry Stephenson o il trio australiano di Emma Pask.

E non è mancata neppure una nutrita rappresentanza di musicisti italiani, come Karima (gospel con Shannon Powell e la sua band), Vittorio Castelli, Luciano Invernizzi, Stefano Pennini, Riccardo Vigorè, Vittorio Sigbaldi, Massimo Caracca (Vittorio Castelli’s Big Four), Attilio Traiano e Larry Franco (duo), Paolo Alderighi, Roberto Piccolo, Nicola Stranieri, ospite la pianista americana Stephanie Trick (Paolo Alderighi & Stephanie Trick Double Trio), Giorgio Cusciotto, Luca Filastro, Giuseppe Talone, Francesco Ciniglio (Luca Filasctro Bouncin’ Quartet), Alfredo Ferrario, Danilo Moccia, Lorenzo Erra, Marco Conti, Oliviero Giovannoni (Oliviero Giovannoni & Danilo Moccia Swing Quartet).

Al termine del festival, è stato assegnato il Premio del pubblico al gruppo “The Primatics”, una band francese che ha fatto incetta di consensi specialmente nelle ultime due serate del festival. A loro è pertanto garantita la partecipazione all’edizione 2016 di JazzAscona.

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