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Don Rizzi ai musulmani “Insieme possiamo aiutare i profughi” – Il video

Don Massimo Rizzi, responsabile dell'ufficio migranti e del dialogo interreligioso della curia di Bergamo, è intervenuto durante la celebrazione dell'Eid-al-Fitr, la festa di fine Ramadan che si tiene nel piazzale della Celadina.

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Don Massimo Rizzi, responsabile dell’ufficio migranti e del dialogo interreligioso della curia di Bergamo, è intervenuto durante la celebrazione dell’Eid-al-Fitr, la festa di fine Ramadan che si tiene nel piazzale della Celadina. Nel giorno dell’Eid i musulmani si riuniscono in moschea sin dal mattino per la preghiera del Takbir, durante la quale si grida Allahu Akbar, (‘Dio e’ grande’) prima delle preghiere di rito.

Don Rizzi ha rivolto un saluto alla comunità musulmana e ha parlato anche dell’emergenza profughi: “Il vescovo ringrazia la comunità musulmana perché ci ricordate che in questo mese di ramadan non solo “il cibo è energia per la vita”, come lo slogan di Expo, ma il digiuno è energia per far crescere il nostro spirito. Quest’anno c’è anche un altro motivo per cui porto gli auguri. In questi giorni avete visto sui giornali la questione dei profughi. La Bergamasca sta accogliendo i profughi e sono convinto che la comunità musulmana può dare un aiuto alla sua comunità bergamasca perché tutti voi siete bergamaschi nell’imparare ad accogliere. Ringrazio la direzione responsabile perché con qualcuno abbiamo vissuto bei momenti, per imparare ad imparare insieme ad accoglie i profughi. Anche di fronte alla difficoltà e nonostante i problemi, abbiamo il coraggio di andare avanti”.

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Commenti

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  1. Scritto da gaetano bresci

    ok,religiosi! io sono ateo e sempre contrasterò le vostre illogiche teorie (perlopiù al servizio del potere di turno), ma se veramente credete nella solidarietà umana e nell’aiuto agli ultimi, svegliatevi!, condividete le vostre strutture e abbondanti risorse e abbiate il coraggio di CONDANNARE il dilagante fascismo che potrebbe riportare indietro le lancette della storia.

  2. Scritto da il polemico

    sarebbe interessante sapere da don rizzi cosa ne pensa delle richieste di alcuni stranieri di altre religioni a riguardo dell’eliminazione dei simboli cattolici nei luoghi pubblici tipo crociefissi e al divieto di allestire presepi che urtano il loro credo…..se si vuole integrazione,lo si fa per tutto,non solo per quello che fa comodo

    1. Scritto da pablo

      per tua informazione, io sono nato in italia, così come mio padre mio nonno e così via… eppure non sono cattolico e ritengo che i simboli religiosi vadano benissimo nelle chiese e nei luoghi di culto, mentre dovrebbero essere rimossi dalle scuole e dagli uffici pubblici visto che, fino a prova contraria, dovremmo essere uno stato laico.

  3. Scritto da BeRGHEM

    Prove concrete di integrazione e collaborazione con altre culture e religioni. Un’ iniziativa positiva.
    Non la nauseante e logorante ipocrisia dei nostri rappresentanti di governo. A cominciare dai prefetti.