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Unibg, per il dopo Paleari c’è anche Morzenti E’ il quarto candidato

Il prorettore e direttore del dipartimento di Giurisprudenza Remo Morzenti Pellegrini si aggiunge ai 3 pretendenti già noti alla carica di nuovo rettore dell'Ateneo bergamasco: "Metto al servizio le mie competenze e la mia esperienza di governance maturata negli ultimi anni negli organi di vertice dell'Università".

Dopo le candidature annunciate di Giancarlo Maccarini, Piera Molinelli e Paolo Riva, la corsa per la successione a Stefano Paleari alla guida dell’Università di Bergamo per il sessennio 2015/2021 si amplia anche a un quarto candidato: è il prorettore e direttore del dipartimento di Giurisprudenza Remo Morzenti Pellegrini che ha sottoposto ufficialmente il proprio programma per le elezioni del 9 settembre.

Una decisione che, per sua stessa ammissione, è arrivata dopo "lunghe e non facili riflessioni, accogliendo le sollecitazioni di molte colleghe e colleghi. Spero di fare della mia candidatura un fattore di coesione, capace di promuovere l’unità dell’Ateneo e di rafforzarla. Sottopongo la mia candidatura mettendo al servizio dell’Ateneo le mie competenze e la mia esperienza di governance maturata negli ultimi anni negli organi di vertice della nostra Università".

Primo obiettivo del programma di Morzenti è finalizzato a migliorare la qualità complessiva dell’Ateneo, consolidando i risultati raggiunti e applicando nuove idee e soluzioni a fronte delle criticità emerse e delle future sfide.

"L’Università ha tre missioni – continua Morzenti nel suo programma – partendo dalla didattica e dagli studenti. Non vi è dubbio che siano gli studenti il cuore della nostra missione. Le linee di intervento da attuare riguardano le potenziali matricole, gli studenti già iscritti e gli studenti che si avviano a concludere o hanno concluso il loro percorso".

Morzenti sottolinea poi l’importanza di ulteriori investimenti sulla qualità della didattica e sull’internazionalizzazione, senza dimenticare il ruolo che l’Ateneo deve avere nella promozione di iniziative e attività culturali e sociali delle associazioni studentesche e la necessità di incrementare l’offerta di formazione avanzata post lauream, implementando sinergie con altri Atenei, con Istituzioni internazionali e con il mondo delle imprese.

Dopo aver parlato di ricerca e della volontà di avere una "comunità di ricercatori e studiosi motivati e orgogliosi del proprio lavoro", Morzenti affronta forse il tema più delicato e sentito: "Personale docente, ricercatore, tecnico-amministrativo e bibliotecario".

"E’ tra miei auspici adoperarmi affinchè la nostra Università sia una Comunità il più possibile coesa e armoniosa – sottolinea Morzenti – Il progressivo superamente delle vecchie regole relative al finanziamento e al turnover ha dato un certo respiro all’Università di Bergamo e la situazione dovrebbe progressivamente migliorare in vista del raggiungimento del turnover al 100% nel 2018".

Due le linee guida da seguire secondo Morzenti: premiare le competenze interne e le aspettative di coloro che sono titolati ad avanzamenti di carriera, favorendo al contempo l’immissione di energie nuove dall’esterno, anche a livello internazionale.

Anche in questo caso di parla di massimizzazione della qualità: "Gratificare i tanti che hanno speso le proprie energie per il nostro Ateneo".

Un occhio di riguardo, infine, per i giovani ricercatori e per il personale tecnico amministrativo e bibliotecario, definito "la spina dorsale dell’Ateneo".

"Saranno tre le parole chiave alle quali mi ispirerò nella governance: collegialità, trasparenza e rendicontabilità".

Commenti

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  1. Scritto da scveik

    Con rispetto parlando, ma questo non è quello che fino a ieri dichiarava di non candidarsi e subito salta fuori con il programma bello e pronto? Credibilissimo

    1. Scritto da Luis

      E il problema quale sarebbe? La credibilità si guadagna con il lavoro, basta leggere per capire che gli è stato chiesto di candidarsi, il programma non è che ci voglia molto a prepararlo per uno che è da anni prorettore e braccio destro di Paleari, se vuole fare polemica servono argomenti più seri e convincenti…