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Meno prefetti con più poteri: Sanga illustra il riordino della Pubblica amministrazione

Deputati al lavoro per varare la delega sul riordino della Pubblica amministrazione. A illustrare il percorso della maratona il parlamentare bergamasco del Partito democratico Giovanni Sanga che riassume in cinque filoni sostanziali l'intera operazione di riorganizzazione di un settore delicato, mastodontico, iper-burocratizzato come la pubblica amministrazione appunto

Sono giorni (e notti) di lavoro per i deputati alle prese con l’analisi e il varo della delega sul riordino della Pubblica amministrazione, il Ddl Madia che affida al Governo Renzi il compito di mettere a punto nei prossimi 12 mesi i decreti attuativi entrando nel merito delle singole riorganizzazioni.

A illustrare il percorso della maratona a Montecitorio il parlamentare bergamasco del Partito democratico Giovanni Sanga che riassume in cinque filoni sostanziali l’intera operazione di riorganizzazione di un settore delicato, mastodontico, iper-burocratizzato come la pubblica amministrazione appunto

Qual è secondo lei uno dei punti caratterizzanti della delega?

Quello che riguarda le modifiche alle Prefetture.

Come cambieranno?

Oggi le Prefetture sono uffici territoriali del Governo, diventeranno invece uffici territoriali dello Stato. Saranno poi ridotte nel numero secondo una serie di parametri.

Quali sono questi criteri?

Estensione territoriale, popolazione, presenza di criminalità, insediamenti produttivi, dinamiche socio economiche, immigrazione.

La Prefettura di Bergamo rischia di essere soppressa?

Non credo che rischi di saltare: Bergamo rientra in tanti di questi criteri.

Che compiti avrà il prefetto?

I suoi compiti aumenteranno: sarà il punto di contatto unico fra amministrazione periferica e cittadini, avrà funzioni di direzione e coordinamento dei dirigenti e degli uffici statali del territori per esempio l’agenzia delle entrate, l’ispettorato del lavoro, l’Inail…

Quindi le Prefetture saranno meno ma avranno maggiori poteri: forse la Lega non condivide…

La Lega ha presentato una serie di emendamenti per chiuderle, in effetti.

Altre novità?

Sì, l’unificazione tra Pra (Pubblico registro automobilistico) e Motorizzazione: entrambi faranno riferimento al ministero delle Infrastrutture. E si creerà finalmente un documento unico sia per i dati relativi alla proprietà degli automezzi che per la circolazione degli stessi.

In dirittura d’arrivo anche la riforma delle Camere di commercio?

Sì. Passeranno da 105 a 60, saranno dunque quasi dimezzate. Sono stati definiti i nuovi ambiti, o comunque i criteri per disegnarli: una Camera di commercio per 75 mila imprese.

E Bergamo ne ha abbastanza di imprese per mantenere il proprio ente camerale?

Sì, ne ha più di centomila. Verrà comunque ridotto il numero dei componenti degli organi camerali.

Cos’altro cambia con la delega?

Cambia la dirigenza pubblica.

Cosa vuol dire?

Per esempio viene superata la figura del segretario comunale. Il sistema della dirigenza pubblica si articolerà in tre ruoli, uno a livello nazionale, uno regionale e uno locale. In quello locale confluiscono i segretari.

In sostanza?

Gli enti locali avranno un dirigente apicale al posto del segretario. Nei comuni con più di 100mila abitanti può essere il direttore generale. Sarà il dirigente dunque a occuparsi della regolarità degli atti amministrativi.

Infine ci sono modifiche anche per quanto riguarda la Guardia forestale e la Guardia costiera, vero?

Sì, il Corpo forestale verrà assorbito da un altro corpo dello Stato. E la Guardia costiera sarà aggregata alla Marina.

Insomma, riforma di un certo peso, non trova?

Una riforma importante che incide sulla vita quotidiana dei cittadini, che semplifica procedure, trafile burocratiche e uffici che da sempre rallentano le scelte e le decisioni delle imprese e dei cittadini. Una riforma che si snoda su tre direttrici: semplificazione, snellezza, trasparenza. Finalmente.

Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Notizie positive.
    Certo, si può sempre fare di più e/o meglio; però da vent’anni a questa parte è la prima volta che un Governo assume queste decisioni.
    Finalmente.

  2. Scritto da stefano

    prima di accorparli che paghino gli affitti in arretrato…

  3. Scritto da Luis

    Le prefetture da organi del governo ad organi dello stato restano comunque inutili appendici che costano senza produrre nulla di significativo, bene l’accorpamento di PRA e motorizzazione, meglio tardi che mai, infine il resto è solo spostare gli aerei come ai tempi del ventennio, tutte chiacchiere per non cambiare davvero nulla, vedi i segretari, che cambiano nome e basta, o le camere di commercio, si riducono di numero ma le imprese dovranno comunque subirle…

  4. Scritto da baz

    ma le camere di commercio invece non possono essere chiuse? E intanto i loro costi, obbligatori per le imprese, radicalmente tagliati?

  5. Scritto da E I MINISTERI ?

    Meritocrazia, Responsabilità “vere” dei dirigenti, ….. ci sono speranze ?