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La frana e la ‘grande opera’ che non ha funzionato: Val Serina in ginocchio

L'inarrestabile crisi economica che si abbatta sulla Valle Brembana trova anche altri fattori che aggiungono a rendere ancora più drammatica la situazione. La frana, le "grandi opere" con sperpero di denaro pubblico e l'epilogo: le aziende che chiudono. La lettera-denuncia di un nostro lettore.

L’inarrestabile crisi economica che si abbatte sulla Valle Brembana trova anche altri fattori che aggiungono a rendere ancora più drammatica la situazione. La frana, le "grandi opere" con sperpero di denaro pubblico e l’epilogo: le aziende che chiudono. La lettera-denuncia di un nostro lettore.

 

Spettabile redazione di Bergamonews,

mentre Bergamo balla di notte, una nota ditta di serramenti, la Serbaplast, chiude la sua storica fabbrica di Zorzone vicino a Oltre il Colle, e la succursale più a valle, per trasferirle a Zogno.

L’inarrestabile crisi della Val Brembana e delle sue valli collaterali colpisce ora la Val Serina, da due anni bloccata da una frana, inspiegabilmente avvenuta dopo imponenti lavori della Provincia per costruire un nuovo viadotto e mettere in sicurezza le pareti franose dei versanti nei pressi di Bracca. Siamo alle solite : una cosiddetta "grande opera" che non ha funzionato, ma che anzi ha messo ancora più in crisi un’intera valle, già in ginocchio, i cui abitanti da anni devono sobbarcarsi estenuanti percorsi automobilistici alternativi.

Tutto questo mentre ancora pochi anni fa si sperperava denaro pubblico anche da queste parti, non per fare "cattedrali nel deserto" ma quasi. Per una cattedrale verde sul vicino Monte Arera, costruita con una piantagione di alberi a latifoglia, disposti e modellati a forma di grande chiesa, che ovviamente non potevano che morire ad una quota di 1.800 metri, dove sopravvivono solo le conifere alpine.

E’ così che certe pubbliche amministrazioni aiutano le sofferenti economie locali : con l’eutanasia. Per non parlare del milione e passa di Euro spesi per tracciare una strada asfaltata che consente di raggiungere l’Arera senza fatica, al prezzo un simbolico pedaggio (vedasi Vs articolo sulla questione). Ai costi per il trasferimento dei complessi impianti delle due fabbriche suddette si aggiunge la batosta che arriverà nei piccoli comuni della Val Serina, che ora si vedranno privati di un altro significativo indotto economico.

Una disastro tira l’altro (mi ricorda la Grecia).

Grazie per l’attenzione.

Carlo Curto

Commenti

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  1. Scritto da Enzo

    La strada che collega Zambla Alta alla Plassa dell’Arera, colpita recentamante da una frana simile, e’ stata riaperta a tempo di record. Hanno creato a tempo di record un nuovo ponte parallelo al primo su cui hanno deviato il traffico (su un breve passaggio sterrato). Non capisco perche’ non abbiano fatto la stessa cosa a Serina. Soluzione troppo semplice e troppo economica?

  2. Scritto da daniela

    Da pendolare della Valle Serina, concordo pienamente con il Sig. Carlo. Ha centrato e spiegato molto chiaramente il problema. Purtroppo noi comuni cittadini che in questa valle ci lavoriamo e ci abbiamo creduto, facciamo molta fatica ad andare avanti. La chiusura della strada che si stà prolungato ormai da troppo tempo ci costringerà a gettare la spugna. I piccoli artigiani e commercianti della zona non hanno voce in capitolo. Le contrapposizioni politiche alle quali assistiamo dicono tutto!

  3. Scritto da Paola

    Ma con tutti i mezzi che ci sono oggi è così difficile riattivare quella strada?

  4. Scritto da Valserina

    É scritto chiaramente è. Val serina.

  5. Scritto da graz

    concordo pinamente con Carlo, andare in Valle Serina è come andare sulle montagne RUSSE ! quello che stupisce è la totale rassegnazione dei residenti… buon fine settimana in Conca

  6. Scritto da Matteo Deponti

    Tanto di cappello a un signor Ubaldo Balzi e famiglia. Tanta gente prima di parlare o scrivere a sproposito dovrebbe provare ad investire o a rischiare e di conseguenza far lavorare decine di persone come hanno fatto queste persone.

  7. Scritto da Sergio

    Capisco l’esasperazione, ma bisogna anche essere razionali quando si parla/scrive. La strada interrotta è un sicuramente un disagio, ma saltare da questo alla Cattedrale Vegetale è un ragionamento senza capo ne coda. Guardiamoci in faccia, ciò che di prezioso ha questa valle è solo l’ambiente. Opere come questa (se tenute e valorizzate nel modo giusto) ci danno qualcosa per differenziarci dagli altri e per far parlare di noi. Persino sul sito della BBC ne han parlato, non mi sembra poco…

    1. Scritto da Enzo

      Nulla contro la Cattedrale Vegetale dell’Arera. Anzi. Ricordo solo che ne esiste una anche in Trentino probabilmente fatta prima e con risultati migliori (forse quella documentata dalla BBC?) Concordo col giudizio sul risultato. Da anni l’opera consiste di fatto nelle sole strutture di legno che “dovrebbero” contenere una vegetazione purtroppo inesistente. E’ indiscutibile che qualcosa nella progettazione dell’opera e/o nella sua collocazione non ha funzionato.

  8. Scritto da Sergio

    Già, è proprio tutta colpa della cattedrale vegetale, come dar torto ad un’analisi così lucida!

  9. Scritto da Aldo Micheli

    Due anni? Allora c’era Pirovano!

  10. Scritto da Michelina

    Questo cosa vuol dire? Che dal nuovo centro sportivo di Serina verrà tolta la bandiera della Serbaplast?

  11. Scritto da Ein Audi

    Eppure per un paio di tornate elettorali fa c’era stato un boom di voti per chi cavalcava la fattibilità della “Val Serina piccola Svizzera della meccanica di alta precisione”. Una buona iniziativa fu la strada intervallare, pensata come gronda intermedia delle nostre valli che sono tutte strade a fondo chiuso, non collegate fra loro. Invece che migliorare ed investire su questo progetto di bacino e distretti, ci si è sbronzati di parolismo da Lega. Che frana!

  12. Scritto da betty

    non ho capito se si tratta di val seriana o val Brembana, se si cominciasse anche da chi scrive ad essere + chiari e precisi, potrebbe essere un aiuto all’informazione ea creare un italia migliore…

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Betty è scritto nel titolo: si tratta del Val Serina