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Pmi innovative, distinguersi per crescere senza limiti Mercato e sgravi aiutano

Puntare sulle imprese innovative per una ripresa oltre le aspettative: è questa la direzione indicata dalla Piccola Industria di Confindustria, facendo leva sulla distinguibilità del prodotto e sulla normativa che introduce agevolazioni fiscali e semplificazioni che valorizzano le Pmi con forti potenzialità di crescita.

“Le Pmi italiane hanno un’occasione senza precedenti: chi si trasforma in impresa innovativa e si distingue ha una naturale predisposizione alla crescita, potenzialmente senza limiti”: l’ottimismo è firmato Alberto Baban, presidente della Piccola Industria di Confindustria, ospite del convegno “Puntiamo sulle imprese – Per una ripresa oltre le aspettative”, organizzato in collaborazione con Confindustria Bergamo e Lombardia e Intesa Sanpaolo.

Il messaggio è chiaro: c’è una fetta di mercato che le piccole e medie imprese possono fare, sfruttando fattori attuali molto favorevoli come la grande liquidità sul mercato disponibile nel medio periodo, il ribasso del costo delle materie prime e policy a supporto delle imprese previste dall’Investment Compact che, con agevolazioni fiscali e semplificazioni, puntano a valorizzare le Pmi innovative con forti potenzialità di crescita che possono imprimere rapidamente un impulso determinante alla capacità competitiva dell’Italia.

Gli imprenditori da un lato chiedono condizioni e strumenti stabili al governo ma dall’altro non si vogliono sottrarre al proprio ruolo: l’innovazione, il prodotto con elementi distintivi originali e la voglia di fare sempre di più sono le chiavi per una ripresa superiore alle aspettative, dove non conta la crescita dimensionale ma quella del mercato.

“Il limite dell’azienda è fissato da quello che potete fare voi e da quanto ciò che fate sia riconoscibile sul mercato – ha insistito ancora Baban – E’ il mercato che viene a cercare il vostro prodotto”.

Un ruolo di primo piano per l’innovazione è stato riconosciuto anche dal presidente di Confindustria Bergamo Ercole Galizzi: “Saremo sempre al fianco delle imprese che intraprendono questa strada e non ci limitiamo alla fase divulgativa o di consulenza: le aiutiamo nella partecipazione a bandi europei e nello sviluppo di partnership, il cui esempio migliore è il consorzio Intellimech nel campo della meccatronica. Consapevolezza e valore sono le parole chiave, citate anche dalla normativa”.

A Fabio Pagani, capo segreteria tecnica del Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan, e Stefano Firpo, direttore generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medien imprese del Ministero dello Sviluppo Economico, spiegare le novità normative: dal sostegno e la facilitazione degli investimenti privati a strumenti integrativi al credito, alla ripresa dei criteri per le startup applicati al mondo delle Pmi e al Patent box su marchi e brevetti per defiscalizzare gli asset di proprietà intellettuale.

“Innovazione e internazionalizzazione sono stati i due driver che hanno sostenuto il sistema durante la crisi – conclude Stefano Barrese, responsabile dell’area Sales e Marketing di Intesa Sanpaolo – Passo nuovo che come banca abbiamo voluto imprimere negli ultimi 12 mesi era dare un valore e studiare insieme soluzioni per abilitare il credito. Il rapporto tra banche e impresa deve essere aperto: l’innovazione a volte non la troviamo nei capofiliera ma nei fornitori più piccoli. La sensazione che si ha oggi è quella del cambio di passo nel fare le cose: lo percepiamo anche nel rapporto con le istituzioni. Si può fare sempre di più ed è stimolo anche per noi a innovare. Mi piace il concetto di squadra, ognuno nel suo ruolo: oggi ne consegue un gioco bello e migliore che in questo contesto crea le condizioni per vincere la partita”.

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