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Nel segno del “Papa buono” Dieci motivi per visitare Sotto il Monte Giovanni XXIII

Sono principalmente a indirizzo religioso i dieci motivi per visitare Sotto il Monte Giovanni XXIII che, come riporta il nome stesso del comune, deve la propria notorietà alla figura di Angelo Giuseppe Roncalli.

A circa 18 chilometri da Bergamo sorge Sotto il Monte Giovanni XXIII: come riporta nel proprio nome, il Comune deve la sua notorietà alla figura di Angelo Giuseppe Roncalli divenuto papa Giovanni XXIII il 28 ottobre del 1958. Dal 2009 è gemellato con il comune tedesco di Marktl am Inn, paese natale di sua santità Benedetto XVI. I 10 luoghi da visitare a Sotto il Monte Giovanni XXIII sono prevalentemente a indirizzo religioso, nel segno del “Papa buono”, ma non mancano spunti naturalistici e gastronomici.

1 – CASA NATALE DI PAPA GIOVANNI XXIII

Molto ben inserita nel centro del paese, la casa con la corte dove nacque e visse fino a giovane età Papa Giovanni è una cascina di famiglia contadina lasciata volutamente nelle condizioni rustiche di inizio secolo. Visitabile in tutte le sue stanze, presenta oggetti di casa e di lavoro che permettono di capire le condizioni di vita umili e le difficoltà del tempo.

2 – L’ABBAZIA DI SANT’EGIDIO IN FONTANELLA

L’abbazia di S. Egidio in Fontanella, risalente al 1080, si presenta con una semplice facciata in pietra che nasconde dietro di essa tre navate coperte da capriate lignee a vista e da un transetto con volta a crociera centrale su cui si innesta la torre campanaria, sorretta da quattro poderosi pilastri quadrilobati. All’interno, si possono ammirare gli affreschi di età rinascimentale nel catino absidale, dove spicca al centro la figura del Cristo Pantocràtor in mandorla, e un grande affresco a forma di polittico sulla parete di sinistra.

3 – IL MONTE CANTO

Il monte Canto è un monte “orfano” perché si trova staccato rispetto alla catena delle prealpi bergamasche dalla valle di San Martino. E’ la meta ideale per passeggiate ed escursioni in mezzo ai boschi, castagneti e vigneti; visitabile anche in bicicletta, con numerosi itinerari segnati che partono da ognuno dei centri abitati che lo circondano.

4 – LA TORRE DI SAN GIOVANNI

La torre di S. Giovanni è legata alle origini del Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII. Sulla sommità del colle sorgeva nel remoto 964 un fortilizio, trasformato successivamente in torre campanaria, torrione con base quadrata, alto diciassette metri, gioiello indiscutibile di arte romanica. Vicino alla torre fu costruita la prima chiesa parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista, abbattuta poi nel 1904 per utilizzare i materiali nella costruzione dell’attuale chiesa di S. Giovanni Battista. Si salvarono solo la torre, che ha scandito con le sue campane in bronzo la vita degli abitanti del paese fino agli anni ’60, e la piccola costruzione addossata che fungeva da canonica.

5 – LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista è il cuore dell’esperienza di ogni pellegrino a Sotto il Monte. Progettata dall’architetto Virginio Munzio, fu edificata nei primi anni del ‘900 e consacrata nel 1929 dal Vescovo Angelo Giuseppe Roncalli. L’edificio ad unica navata presenta un facciata con le statue dei quattro evangelisti, l’altro campanile contenente un concerto di otto campane, l’altare centrale donato da Papa Giovanni e l’altare a destra dell’antica chiesa di San Giovanni che era presente sul colle.

6 – CAPPELLA “REGINA DELLA PACE”

Attigua alla chiesa parrocchiale sorge la cappella di Maria SS. Regina della pace. Al suo interno un altare molto prezioso, ricavato da un sarcofago paleocristiano proveniente dall’Antica Basilica di S. Pietro in Vaticano, e un grande quadro di Papa Giovanni ad intarsio, composto da 70.000 pezzi di legno di diverso colore, opera del Gusmai di Trani.

7 – IL GIARDINO DELLA PACE

Il “Giardino della pace” è il completamento del complesso del santuario di Sotto il Monte dedicato a Papa Giovanni. È un polmone verde per aiutare i pellegrini a conoscere e ad entrare in sintonia con la spiritualità del Beato Giovanni XXIII. È stato pensato come un percorso a piedi attraverso la vita e la santità del Papa che si snoda per tutto il giardino. Nella pavimentazione in pietra sono state inserite sei strisce in ottone riportanti altrettanti frasi significative di Papa Giovanni che introducono sei virtù cardini della sua spiritualità. La conclusione di questo itinerario di fede e di preghiera è la cripta “oboedientia et pax” che contiene il crocifisso personale di Papa Giovanni che sostava di fronte al suo letto in Vaticano e il calco del volto e della mano del Papa morto realizzato dal maestro Giacomo Manzù adagiati nella teca che ha contenuto il corpo quando fu posto nella basilica di San Pietro dopo la beatificazione. Dalla cripta si esce nuovamente nell’ampio spazio del Giardino della pace per sostare con calma in meditazione davanti alla maestosa statua di Papa Giovanni posta al centro del giardino.

8 – CA’ MAITINO

Ca’ Maitino può essere considerata a tutti gli effetti la vera casa di Papa Giovanni, dove quasi ogni anno il vescovo e poi cardinale Roncalli veniva per trascorrere le sue vacanze estive a Sotto il Monte. La dimora è ora gestita dalle suore poverelle dell’istituto Palazzolo, disponibili ad accompagnare gratuitamente i gruppi nella visita nelle sale contenenti cimeli, oggetti, regali, mobili e vestiti appartenuti al Santo Padre. Il bell’arredamento, con mobili d’antiquariato, comprende il suo studio e il letto nel quale morì a Roma.

9 – CHIESA DI SANTA MARIA IN BRUSICCO

La chiesa di Santa Maria in Brusicco è per Angelo Roncalli un punto di riferimento importante per la sua crescita umana e spirituale. E’ infatti qui che il futuro pontefice ricevette il battesimo e la prima comunione, incontrò il parroco don Francesco Rebuzzini e celebrò la sua prima messa il 15 agosto 1904. Vengono conservati all’interno della chiesa sia il battistero sia la lapide della sua tomba nella cripta della Basilica Vaticana.

10 – AGRITURISMO CAVRIL

Per chi volesse soggiornare sulla collina del comune, Cavril è un agriturismo di recente apertura recuperato da un antico nucleo rurale posto alla sommità dei vigneti dell’azienda agricola Sant’Egidio. Tra vigne e olivi si gode di una posizione panoramica sulla splendida abbazia di Sant’Egidio e di una vista a perdita d’occhio sulla Pianura Padana. Cavril è la meta ideale per chi vuole sentirsi fuori dal mondo a due passi da Bergamo e a un’ora da Milano. Durante il weekend si possono gustare piatti tipici nel ristorante e su richiesta è sempre possibile visitare le cantine dell’azienda agricola.

Maria Ciotti 

Commenti

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  1. Scritto da marczllo

    QUATTRO MOTIVI PER ANDARE A CELANA:
    1. Angelino Roncalli ha frequentato il collegio l’anno scolastico 1891-92
    2. Il collegio fu voluto da S.Carlo Borromeo come seminario
    3. Trovate un’opera di Lorenzo Lotto
    4. Il regista Olmi ha girato un film

    Vi sembra poco??// per taluni è nulla!!!!

    1. Scritto da beh

      beh, a parte l’opera del Lotto, direi nulla…

      1. Scritto da marcello1964@virgilio.it

        Beh, egregio Beh, Lei forse non considera la mostra allestita presso la Chiesa parrocchiale di Celana che illustra quanto da me segnalato. Il cortile ottocentesco in Collegio, il cortile dei Borromei, il Palazzo Federico Borromeo, la classe di Angelo Roncalli allestita con banchi dell’800. L’archivio storico parrocchiale. ecc.ecc
        “Direi nulla?”
        Non mi sembra, ma ai posteri l’ardua sentenza.

        marcello per 20 anni a celana

  2. Scritto da Daniele

    Non dimenticate che nella Torre di S. Giovanni ha sede il ristoro alpino, aperto tutte le domeniche a pranzo da aprile a ottobre!