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Legalizzazione cannabis, Guerini e Locatelli firmano “Uno schiaffo alla malavita”

Tra i 248 che hanno detto sì alla proposta di legge del senatore Della Vedova ci sono anche i bergamaschi Beppe Guerini e Pia Locatelli: "La repressione ha largamente fallito, per fermare il mercato delle droghe leggere della malavita dobbiamo scendere in campo noi politici. Poi penseremo a una campagna antifumo".

Se ne parla da anni ma questa, a quanto pare, potrebbe essere la volta buona: la legalizzazione dell’uso della cannabis potrebbe diventare realtà grazie alla proposta di legge presentata dall’intergruppo parlamentare guidato da Benedetto Della Vedova, senatore eletto con Scelta Civica e oggi al Misto. Le firme raccolte in Parlamento sul disegno di legge mercoledì 15 luglio erano 218 ma nel giro di un giorno sono lievitate a 248: hanno infatti firmato esponenti del Pd, del M5S, di Sel e del gruppo Misto.

Tra i firmatari spiccano due nomi bergamaschi, quello di Beppe Guerini del Pd e quello di Pia Locatelli del gruppo Misto: "Premetto che nella mia vita non ho mai fumato della cannabis – spiega la socialista Locatelli – e che non sono a favore dell’uso delle droghe, ma ora come non mai serve un approccio pragmatico a questa situazione che sembra non trovare via d’uscita, favorendo sempre e comunque la malavita che grazie al mercato di questa droga leggera ogni anno fa affari d’oro. La legge proibizionista non ha mai funzionato e lo sappiamo tutti bene. Un’ulteriore conferma arriva dall’ultima relazione della direzione nazionale Antimafia che parla di totale fallimento dell’azione repressiva e di una letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi. Fumare la cannabis non fa bene, lo sappiamo, ma non fa bene neppure fumare il tabacco, bere troppo alcol e abusare di farmaci. Noi abbiamo il dovere di trovare delle politiche che funzionino al meglio e se riuscissimo a legalizzare l’uso della cannabis potremmo trovare delle campagne antifumo che possano sensibilizzare le persone. Del resto, è dimostrato che la scorciatoia della repressione serve solo a stimolare la trasgressione, soprattutto tra i più giovani".

"Il grande e trasversale consenso raccolto da questa proposta di legge – commenta Beppe Guerini – dimostra che quando si accantonano le ideologie preconcette e le strumentalizzazioni politiche si può sempre arrivare ad un buon equilibrio tra le diverse esigenze e istanze di legalità e autodeterminazione, sicurezza e libertà personale, tutela della salute pubblica e di quella individuale".

La proposta contiene disposizioni in merito al possesso, all’autocoltivazione, alla vendita e all’uso terapeutico della cannabis. I maggiorenni, si legge nel ddl, "potranno detenere una modica quantità per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 fuori casa. Divieto assoluto per i minorenni; sarà possibile coltivare a casa fino a 5 piante e detenere il prodotto da esse ottenuto" previa comunicazione all’agenzia dei monopoli, ma è vietata la vendita del raccolto. Concessa la vendita al dettaglio, che dovrà avvenire "in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli", ma no all’importazione e all’esportazione; via libera all’autocoltivazione per fini terapeutici, con "modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci semplificate".

Rimane in vigore il divieto di fumo nei luoghi pubblici (parchi compresi) e quello di guida "in stato di alterazione con le relative sanzioni previste dal codice stradale".

Commenti

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  1. Scritto da mah!

    Se fosse vero che la liberalizzazione dimezza i consumi si potrebbero liberalizzare: coca, eroina, extasi, tutti gli altri intrugli chimici che spappolano i neuroni e psicofarmaci.
    La questione e’ delicata e non si può’ affrontare con approssimazione e superficialità’.

  2. Scritto da Paolo

    commenti di un notevole spessore di ignoranza….ogni stato che abbia legalizzato ha abbassato drasticamente lo spaccio e il consumo, il portogallo ha legalizzato QUALSIASI droga ed ha abbattuto del 50% sia i drogati che lo spaccio che gli atti violenti…no ma poi complimenti a non sapere che la cannabis è una pianta da enormi poteri curativi….bravi tutti ;)

  3. Scritto da Marcus

    I nostri politici vivono di parole vane e di falsità, colpevoli e no.
    Ma dove vivono ? Venderci come “uno schiaffo alla malavita” la liberalizzazione della cannabis. Che ridicoli ! Ormai la cannabis è superata da decine di altre sostanze sulle quali la malavita specula e guadagna, ringraziando dell’ampliamento del mercato di futuri acquirenti che la liberalizzazione della cannabis porterà.

  4. Scritto da lillo

    Finalmente i nostri politici stanno lavorando per la nostra libertà
    ricordo che per molti malati la cannabis potrebbe essere una
    medicina molto utile,e magari qualcuno di questi e’ un vostro
    familiare o amico.

    L’ AUTOPRODUZIONE E’ L’UNICA SOLUZIONE

  5. Scritto da Andrea

    Liberalizzare la cannabis:proposta assurda, abbiamo un certo numero di problemi più’ gravi da risolvere. Siamo un paese allo sbando: lo stato invece che combattere la mafia fa sue metodologie mafiose come produrre cannabis.

    1. Scritto da bigga

      bravo!! si vede che hai capito tutto! problemi più gravi che si potrebbero risolvere proprio con i guadagni derivanti da un nuovo buisness. sei proprio un poveraccio

      1. Scritto da Andrea

        Bravissimo condizionato: prima rispetta le opinioni diverse dalla tua e il prossimo.

      2. Scritto da Andrea

        Bravissimo: prima pero’ incomincia a rispettare le opinioni diverse dalla tua e a rispettare il prossimo.

  6. Scritto da fra

    Chi è contrario alla legalizzazione è favorevole alle mafie che si arricchiscono con lo spaccio.

  7. Scritto da finalmente

    finalmente anche i politici (quelli che non devono rispondere alle mafie!) a prescindere dal partito di appartenenza hanno capito, anche grazie al successo avuto negli USA, che l’unica via per combattere chi ingrassa sulla pelle degli altri e’ legalizzare la cannabis concedendo l’autocoltivazione con severi limiti. D’altronde alcolici e tabacco fanno enormemente piu’ danni di una pianta esistente in natura da millenni e criminalizzata solo per trarne ingenti ed illegali profitti

    1. Scritto da ALES

      Dopo arriveremo al piccoli laboratori produrre quella sintetica ad uso personale?