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Bergamo seconda in Italia per stipendi agli operai: 27.721 euro lordi all’anno

Gli operai bergamaschi percepiscono l'8,1% in più dei colleghi regionale e l'11,5% rispetto a quelli del resto d'Italia: crescono le buste paga anche per dirigenti e impiegati, mentre calano quelle dei quadri.

I più pagati in Lombardia e secondi in Italia dopo Piacenza: sono gli operai bergamaschi che, secondo il diciannovesimo rapporto sulle retribuzioni del settore privato in Italia nel 2014 stilato dalla società specializzata in consulenza sulle risorse umane OD&M Consulting, arriverebbero ad una retribuzione totale annua lorda di 27.721 euro.

Un risultato migliore dell’8,1% della media regionale, pari a 25.641 euro, e dell’11,5% rispetto a quella nazionale, 24.860 euro: un aumento significativo rispetto a quello rilevato nel 2013 quando in busta paga gli operai si trovavano più di 2.600 euro in meno.

Per la categoria bergamasca un riconoscimento importante, segno di grande qualità nel lavoro e alta specializzazione: a superare i numeri orobici sono solamente quelli di Piacenza che, con 27.811 euro annui lordi, è la provincia che paga di più gli operai in Italia.

Cresce la retribuzione anche per i dirigenti bergamaschi che hanno incassato un +6,2% rispetto al 2013, pari a 6,750 euro: con una media di 114.326 euro sono i terzi più pagati in Lombardia, dopo Milano e Lecco.

Leggera flessione per i quadri che registrano un -726 euro, da 56.920 euro a 55.564: un risultato che piazza la categoria al quarto posto regionale e al diciassettesimo nazionale.

Rispettivamente quinti a livello regionale e dodicesimi a livello nazionale gli impiegati bergamaschi: i 30.793 euro del 2014 risultano in crescita di 1.500 euro rispetto a quanto fatto segnare nel 2013.

Dando uno sguardo complessivo alla situazione italiana, tra Nord e Sud le differenze sono notevoli, leggere quelle tra Nord Ovest, l’area con le retribuzioni medie più alte, e Nord Est: a livello di dirigenti le prime tre province in Italia sono Bolzano, 124.235 euro, Milano, 121.186 euro, e Bologna, 121.184 euro; per quanto riguarda i quadri a primeggiare sono i 58.379 euro di Vicenza, i 58.205 di Modena e i 57.895 di Brescia; per gli impiegati Parma guida la classifica con 32.129 euro, seguita da Modena con 31.972 e Trieste con 31.850; per gli operai infine, dopo Piacenza e Bergamo, c’è Como, con 26.154 euro.

Commenti

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  1. Scritto da beppe

    Xchè non fate il confronto con quello che prendono gli operai in germania… Ah confrontate anche gli assegni familiari per le xsone a carico…

  2. Scritto da max3

    State scherzanzo vero?

  3. Scritto da Luis

    Pienamente guadagnati, basta tener conto degli indici di produttività…anche se i sindacati non vogliono capirlo, non è possibile che i trattamenti retributivi siano sempre e comunque uguali per tutti, solo gli elementi normativi dei contratti devono garantire una base di uguaglianza, l’equità è pagare chi produce, e mantiene gli altri!

    1. Scritto da BERGHEM

      Pienamente d’accordo ! Se ci fosse un giusto rapporto tra paga e “tassa di mantenimento delle regioni del mezzogiorno” .. probabilmente gli stipendi Bergamaschi sarebbero il doppio…solo per fare un esempio…

      1. Scritto da Daniele

        Guarda che i “mantenuti” ci sono anche qui, nelle fabbriche bergamasche, e mi riferisco alla mole sterminata di fancazzisti (fra i quali, spiace costatarlo, spesso ci sono i sindacalisti) che passeggiano per i capannoni delle grandi aziende tirando sera. Gente che andrebbe presa per il colletto e sbattuta fuori a pedate per il danno che crea alle aziende, alla società, all’istituzione del sindacato, e anche ai propri stessi colleghi.