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Gori: Bergamo pronta per Regione Europea della Gastronomia 2017 video

Essere parte del progetto della Regione Europea Gastronomica per il 2017”, afferma Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, “non può che essere un’occasione fondamentale, una grande opportunità per la città di Bergamo"

La Lombardia Orientale nel 2017 sarà la Regione Europea della Gastronomia. Il titolo è stato ottenuto il 3 luglio scorso a Barcellona, con il parere positivo di una giuria internazionale formata da un pool di esperti indipendenti, selezionati dai membri di IGCAT, Istituto Internazionale per la Gastronomia, Cultura, Arte e Turismo, che coordina e gestisce la piattaforma e la competizione. L’award è stato concesso al termine di un processo di valutazione iniziato nel 2014 ed è un risultato importante, possibile grazie al lavoro e all’impegno di una partnership composta da Regione Lombardia, i Comuni di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, le Camere di Commercio di Bergamo e Cremona e l’Università di Bergamo come coordinatore scientifico di progetto. Va sottolineato che, oltre agli attori già coinvolti, nei prossimi mesi potranno aggiungersi altre realtà dei territori che abbiano interesse a fare rete, aderendo alla partnership. Durante la fase di candidatura sono stati coinvolti un numero limitato di stakeholder, non volendo creare false aspettative. Ora, superata la fase di selezione, tutti gli enti, associazioni, comuni interessati alla partecipazione saranno contattati e verranno a breve organizzati apposti incontri. Il titolo internazionale viene riconosciuto a due o tre regioni ogni anno come stimolo a mettere in relazione cibo, ospitalità, turismo, cultura, salute e sostenibilità e con il fine ultimo di portare sviluppo socio-economico e creare nuove sinergie, fondamentali per dare il via a progetti innovativi.

"Questa iniziativa, e il riconoscimento europeo che ne deriva”, sottolinea Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, “rappresentano un’opportunità strategica per valorizzare l’attrattività turistica, sostenere le economie locali e promuovere su scala internazionale la cucina tradizionale, quella d’autore e la filiera della ristorazione lombarda. Sono certo che questo progetto potrà affiancare e contribuire a rafforzare gli sforzi che Regione Lombardia sta compiendo per favorire la promozione integrata dei territori in una prospettiva sempre più basata sul concetto di turismo esperienziale: un approccio che, partendo proprio dalla ricchezza delle tradizioni enogastronomiche, unisca alla semplice visita delle aree turistiche di riferimento anche l’offerta di un percorso completo attraverso la loro storia, la cultura, l’ospitalità e il contatto con la natura". In questo processo fondamentale è aprirsi verso l’esterno, cercando nuovi stimoli.

“L’Ateneo”, spiega Remo Morzenti Pellegrini, pro rettore Università degli Studi di Bergamo “ha aderito da tempo alla rete IGCAT, fortemente convinto che innovazione e sviluppo creativo si potenzino attraverso reti internazionali di scambio di buone prassi, idee, esperienze e casi di studio. Ruolo scientifico dell’Ateneo e inclusione dei territori sono due elementi inscindibili per valorizzare al meglio ogni aspetto della progettazione a partire dall’ottenimento del titolo: abbiamo due anni di tempo per lavorare insieme verso l’obiettivo della Regione Europea della Gastronomia 2017, un percorso comune in cui ogni attore della società già da ora sta portando il suo prezioso contributo, dal mondo accademico e politico, al terzo settore e alla cittadinanza.  Il territorio con la sua rete di relazioni, saperi condivisi ed eccellenze gastronomiche è al centro di questo grande progetto”. “Sono molto soddisfatta del percorso sviluppato fino ad ora e l’ottenimento del titolo è per noi motivo di orgoglio”, aggiunge Roberta Garibaldi, direttore scientifico del progetto.

“L’Award implica che la Regione Europea della Gastronomia espliciti e si impegni moralmente e fattivamente sui due obiettivi tracciati: promuovere un sistema locale di cibo sostenibile, curato da Francesca Forno, e valorizzare l’offerta enogastronomica e integrarla nel palinsesto turistico. E’ importante inserire lo sviluppo del settore enogastronomico all’interno di una più ampia strategia che lo integri alle altre ricchezze territoriali. L’obiettivo è che turismo, cultura, cibo e il resto del nostro patrimonio non siano più silos isolati, ma integrati per valorizzare il territorio come meta di turismo che proponga una offerta più accattivante, creativa e targettizzata sulle attuali esigenze del consumatore.” Un’opportunità che anche i Comuni coinvolti non si lasceranno scappare.

“Essere parte del progetto della Regione Europea Gastronomica per il 2017”, afferma Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, “non può che essere un’occasione fondamentale, una grande opportunità per la città di Bergamo: per farsi conoscere, per valorizzare i propri prodotti e le proprie tradizioni, ma anche la propria identità, intorno alla cultura del cibo, alle eccellenze agro-alimentari che caratterizzano il territorio e a quella vocazione turistica che continua a registrare un trend di crescita”.

“Credo che per la nostra città questa sia una vetrina da sfruttare appieno”, concorda il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. “Il nostro territorio ha molto da offrire e vanta una storia unica, che parte con l’impero Romano, passando per i Longobardi e l’età veneta, fino ad arrivare ai giorni nostri. Brescia si sta reinventando come polo di attrazione turistica, abbiamo il sito Unesco di Santa Giulia in pieno centro, il tempio Capitolino e il teatro Romano, recentemente riaperto al pubblico, una vita culturale in fermento e un costante aumento di visitatori. A questo si aggiunge una tradizione culinaria capace di coniugare il passato e il presente con proposte interessanti e innovative. Credo che creare questa rete di sinergia con le altre città della Lombardia Orientale possa servire per farci conoscere e apprezzare da un numero sempre maggiore di turisti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti: “Cremona partecipa con forza a questo progetto europeo perché c’è dentro tutta la ricchezza del nostro territorio, su cui stiamo intensamente lavorando per consolidarla e accrescerla: la nostra filiera agroalimentare, di trasformazione del cibo, in particolare il polo del dolce, la filiera lattiero casearia ed anche tutti i percorsi enogastronomici esistenti e da consolidare, con i produttori, i ristoratori, le imprese legate al turismo. E’ un vero e proprio sistema quello di Cremona, fatto di istituzioni, università, categorie e imprese, che, con progetti e cercando finanziamenti, si presenta in maniera sempre più forte al mondo. Cremona però non lo fa da sola, perché siamo convinti che per disegnare traiettorie di sviluppo si debbano costruire sinergie con altre città, in particolare insieme alle città della Lombardia dell’Est e a quelle lungo l’asta del Po. L’European Region of Gastronomy è una delle azioni che Cremona sta mettendo in campo per il dopo Expo, assieme a Bergamo, Brescia e Mantova. Questo progetto europeo conferma la missione comune di territori a costruire un’unica realtà capace di presentarsi in modo unitario al mondo, rafforzarsi e competere. Quattro realtà si mettono insieme per valorizzare e promuovere i propri sistemi di trasformazione agroalimentare e i percorsi enogastronomici, capaci di attrarre turismo e sviluppare cultura. E’ un progetto che ha valore non solo regionale e nazionale, ma decisamente internazionale”.

“Abbiamo voluto subito aderire a questo importante progetto, che la giunta precedente aveva tralasciato”, sottolinea il sindaco di Mantova Mattia Palazzi. “Abbiamo deciso di partecipare unendoci al bacino territoriale denominato ‘Lombardia Orientale’, perché ritengo che le realtà di Mantova, Bergamo, Brescia e Cremona custodiscano delle eccellenze uniche nel campo culturale ed enogastronomico. Città e territori accoglienti, capaci di creare eventi di grande spessore e di offrire prodotti tipici di elevata qualità. Mantova non può che essere parte di un progetto europeo sul tema dell’enogastronomia, elemento fondamentale sia della nostra identità sia della nostra economia. Sono contento che ci sia stato riconosciuto il prestigioso titolo di “Regione Europea della Gastronomia per l’anno 2017”, per questo ringrazio i colleghi Gori, Del Bono e Galimberti per averci accolto. Un impegno che sottolinea il rapporto positivo e proficuo con Brescia, Bergamo e Cremona e tra noi sindaci. Adesso al lavoro. Già dalla prossima settimana i quattro Comuni si riuniscono per avviare il progetto. Per quanto riguarda il territorio mantovano, ora, coinvolgerò la Camera di Commercio e le Categorie. Infine, non mi rimane che invitarvi a Mantova per ‘gustare’ sia le bellezze del nostro prezioso patrimonio storico-artistico che la ricca tradizione enogastronomica del territorio. Ho invitato anche i tre colleghi sindaci, che spero possano venire già durante il Festivaletteratura”. Insomma, essere Regione Europea della gastronomia per il 2017 è una sfida stimolante, che la Lombardia Orientale si appresta ad affrontare con determinazione per ottenere il massimo risultato.

“L’integrazione tra cultura del cibo, ospitalità, turismo e sostenibilità”, dice Giovanni Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, “è una strategia di sviluppo del territorio che la Camera di Commercio sostiene pienamente. Negli ultimi anni le istituzioni del territorio hanno lavorato molto in questa direzione, ottenendo risultati concreti e significativi. L’opportunità di essere Regione Europea della Gastronomia nel 2017 assieme ad altre province lombarde è l’occasione per rilanciare la visibilità della nostra offerta su mercati ancora più ampi”.

“Il territorio cremonese”, conclude Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona, “vanta un patrimonio gastronomico di eccellenza che ben testimonia un’antica tradizione alimentare e un’importante vocazione gastronomica. Nella provincia di Cremona vengono, infatti, prodotti 7 DOP (prodotti a Denominazione di Origine Protetta), 6 IGP (prodotti a Indicazione di Origine Protetta), oltre a numerosi prodotti agroalimentari tradizionali. Siamo quindi convinti che il nostro territorio, unitamente a quello delle altre province lombarde coinvolte nell’iniziativa, abbia pieno titolo a essere riconosciuto ‘European Region of Gastronomy’ per il 2017 anche per i positivi risvolti nell’ambito della promozione turistica”.

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