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Gori, assessori e una chitarra La domenica in montagna del centrosinistra cittadino

Il centrosinistra cittadino in gita a Pusdosso in alta Valle Brembana. Poca politica, tanta musica, in attesa di tornare in Consiglio comunale.

La piazza di Pusdosso si scalda al sole, il sole fa brillare il sudore sulla fronte dei tanti che hanno affrontato la scarpinata. Oddio, chiamarla piazza è ardito. Qualche metro di terra strappato alla montagna. Perché a Pusdosso, piccola contrada arrampicata sui prati, tutto è in salita. Anche la chiesa, restaurata da poco grazie alla fatica delle persone che lì fanno riposare il cuore all’aria frizzante.

Tra i fortunati c’è anche Simone Paganoni, consigliere del Patto civico a Palafrizzoni. Uno che di fronte a un rifiuto è capace di aprire una crisi di maggioranza. Infatti tutti si sono affrettati a rispondere al suo invito: sindaco, assessori, consiglieri, giornalisti. Gita a Pusdosso, domenica 12 luglio, con istruzioni da far invidia al ragionier Filini. Parcheggio a Isola di Fondra, alta Valle Brembana. Partenza alle 9.15. Salita a piedi. D’altronde, la strada non c’è. Ed è anche questo il bello.

Giorgio Gori ha gli occhi da daino e le gambe da stambecco. Arriva tra i primi e non perde nemmeno una goccia di sudore. Sfoggia la maglietta dell’uomo tigre, conosce a memoria le canzoni di Guccini e con le carte in mano, a briscola, non ce n’è per nessuno. Tornando a valle, tra le lingue penzolanti dalla fatica, si narra che abbia affrontato la salita senza nemmeno toccare terra.

Di politica, il sindaco, parla poco. Ci pensa Luciano Ongaro, consigliere di Sel, a intrattenere gli aficionados. Tsipras, la Grecia, la Germania e le scissioni del Pd sono l’argomento più caldo (ecco perché Gori, a ragione, rimane a distanza di sicurezza). Il confronto sotto il gazebo però dura poco. Nel prato si sentono le prime note di chitarra.

Se non fosse sindaco di Arzago e segretario provinciale del Pd, Gabriele Riva potrebbe tentare la fortuna come musicista. Non è un virtuoso, ma ha una bella voce e quell’innata capacità di scovare la canzone adatta al momento. Non a caso pesca nell’album infinito dei classiconi di sinistra: Guccini, De Gregori, Dalla. Cantano tutti. I fratelli Valesini quasi all’unisono. Spalle larghe e braccia possenti. Lì sulla panca, con alle spalle la montagna, parrebbero due boscaioli del posto. Invece Francesco è assessore alla Riqualificazione urbana, Andrea è caporedattore de L’Eco (giornalista inflitrato e come tale obbligato a seguire con pazienza il karaoke). Tra i due c’è Robi Amaddeo, consigliere della Lista Gori. Cultore del cibo di qualità, guarda con occhi lucidi la forma gigante di Formai de Mut. Sul fuoco sfrigolano i cotechini e fuma la polenta.

Il segretario cittadino del Pd Federico Pedersoli arriva appena in tempo. Ha le braccia al cielo anche se non è arrivato “uno”. Ultimo, stremato. E’ partito dal parcheggio con una borsa da spiaggia e un plaid recuperato sulle Ande. Circola la voce che sia rimasto a discutere del governo Renzi con un faggio, senza convincerlo. Per fortuna quattro angeli lo portano in salvo: Gori, Riva, Alessandro Redondi (presidente Atb) e Dino Pusceddu (sindacalista Cgil). Merito anche delle consigliere Denise Nespoli, Emilia Magni, Romina Russo, Viviana Milesi, della presidentessa del Consiglio Marzia Marchesi e dell’assessore Leyla Ciagà che hanno sollecitato il "recupero".

Il sole si fa insistente. C’è tempo per smaltire il pranzo con una cantata per poi tornare in città. Lunedì c’è Consiglio comunale. La maggioranza, l’opposizione, i voti favorevoli, quelli contrari. L’ordine del giorno non è più lo svago, ma il dibattito tra consiglieri che, da una parte e dall’altra, vorrebbero una Bergamo migliore. Tra patti di stabilità e tagli, anche tra le quattro mura di Palafrizzoni tutto è in salita. Perfino più faticosa di quella di Pusdosso. Una volta in cima però, che panorama.

Commenti

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  1. Scritto da stefania mazzoleni

    Bella iniziativa e simpatico resoconto. Bravi tutti, anche quelli della polenta.
    Stefania

  2. Scritto da SERIO

    Concordo con TT e l’ultimo commento. Compiacimento e soddisfazione. Bravi !

  3. Scritto da BeRGHEM

    Che siano di destra o di sinistra mi fa immenso piacere che i nostri politici di tanto in tanto facciano qualche puntatina sulle nostre montagne. La politica faccia la sua parte, per frenare l’ abbandono di queste terre. La politica deve osare di più’ nei salotti di roma. Non basta comprare qualche fetta di formai de mut. Serve maggior sforzo da parte di tutti, perché’ queste terre tornino nuovamente a vivere. Intanto ricordo .. FESTA A PUSDOSSO DOMENICA 26 LUGLIO 2015.

  4. Scritto da CC

    andate in montagna per evitare gli accattoni presenti da mesi ad ogni semaforo cittadino??? sveglis fo!!! che le ura! e nother an ghe na piè l’ostia!

    non credete che questi “lavoratori in nero” siano l’emblema del degrado della nostra cittadina? e soprattutto, dal momento che sono mesi che questi ROM insediano ogni incrocio semaforico, non vi sovviene il dubbio di essere voi stessi patrocinio di attività illegali e prestazioni d’opera illegalmente pagate?

    se ci siete date un colpo…

    1. Scritto da Aldo Micheli

      Faccio un sacco di semafori e l’unico accattone che vedo è un venditore di rose in via Martinella. Immagino non apprezzi.

    2. Scritto da stefano magnone

      Sicuramente la sicurezza della nostra città è in cima ai pensieri della nostra amministrazione, la cosa è dimostrata.
      Piacerebbe fosse in cima ai pensieri dei nostri cittadini anche il pagamento delle tasse, l’uso corretto del suolo pubblico e, in buona sostanza, un sussulto di civiltà.

    3. Scritto da de-grado

      Come esempio di degrado il suo post non è proprio niente male

  5. Scritto da TT

    Prossima gita consigliata monte Blum a Rovetta,clima ed ambiente giusto,e gente molto molto accogliente…!