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Accordo a Cascina Italia: 35 lavoratori a tempo indeterminato

L’intesa, raggiunta da Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e Cascina Italia - coadiuvata da un funzionario di Confindustria Bergamo - riguarda 35 dipendenti per i quali sarà mantenuto il corretto livello d'inquadramento previsto dal Contratto nazionale di lavoro dell'Industria alimentare e per i quali verrà riconosciuto il livello salariale acquisito.

L’auspicio di molti lavoratori diventa realtà per 35: Cascina Italia Spa – storica azienda di Spirano, leader nella produzione di uova e prodotti derivati – e le Organizzazioni sindacali provinciali Nidil-Cigl e Fesla-Cisl hanno stipulato un accordo per la stabilizzazione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di, appunto, 35 lavoratori.

L’intesa, raggiunta da Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e Cascina Italia – coadiuvata da un funzionario di Confindustria Bergamo – riguarda 35 dipendenti per i quali sarà mantenuto il corretto livello d’inquadramento previsto dal Contratto nazionale di lavoro dell’Industria alimentare e per i quali verrà riconosciuto il livello salariale acquisito.

"Stavamo contrattando con i sindacati già da parecchio tempo – ha commentato Battista Moretti, Consigliere d’Amministrazione dell’Azienda di Spirano – Abbiamo donato serenità e stabilità, sia emotiva che occupazionale, a persone alle prese con problemi di retribuzioni in sospeso, verifica dei contributi e liquidazioni".

"L’accordo sottoscritto – aggiungono Giuseppe Errico e Lorenzo Agazzi della segreteria Nidil-Cgil di Bergamo – è il risultato di un confronto con i lavoratori somministrati e di buone relazioni sindacali con l’azienda. Inoltre, costituisce un risultato importante per i lavoratori che ottengono una stabilità occupazionale e che consente loro di guardare al futuro con maggiore tranquillità. Quello siglato venerdì è un accordo che non aumenta i numeri in organico, ma consolida posizioni precarie rendendo più fidelizzato l’organico dell’azienda e migliorando le condizioni di vita dei lavoratori”.

Elena Deponti della segreteria Flai-Cgil che cura i rapporti sindacali con l’azienda aggiunge: "Il buon lavoro svolto dimostra che le buone relazioni fra la categoria degli alimentaristi e quella dei somministrati consentono di migliorare la qualità dei rapporti di lavoro e delle relazioni sindacali".

“Un efficace lavoro di squadra con i colleghi della CGIL ci ha consentito di realizzare un obiettivo importante, quello di stabilizzare 35 lavoratori somministrati: significa garantire loro serenità. L’azienda in questa fase ha dimostrato grande serietà” prosegue Guido Fratta della Felsa-Cisl.

“Finalmente siamo riusciti a invertire il rapporto tra dipendenti e somministrati, da sempre la grande maggioranza dei lavoratori dell’azienda di Spirano. Questa stabilizzazione, inoltre, è significativa anche per chi era già dipendente a tempo indeterminato, perché dà fiducia nel futuro dell’azienda” ha concluso Giovanni Locatelli della Fai-Cisl provinciale.

Parte dei dipendenti era precedentemente personale della Maxwork Spa Agenzia per il Lavoro dichiarata fallita l’8 di giugno da una sentenza emessa dal Tribunale di Bergamo.

Fabio Viganò

Commenti

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  1. Scritto da Cristian

    Che notizia! Una volta le persone venivano assunte regolarmente a tempo indeterminato e adesso questa modalità sembra quasi un sogno,come vincere la lotteria.. siamo messi malissimo non male.