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Le Monde: Dna di Bossetti Il 99.999987% della verità non è tutta la verità

Il caso di Yara Gambirasio, la ginnasta 13enne di Brembate scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo a Chignolo d'Isola, appassiona anche la Francia. Il quotidiano d'Oltralpe Le Monde dedica un articolo sul caso, in particolare al processo al presunto killer Massimo Bossetti. Il corrispondente Philippe Ridet conclude il suo articolo con una considerazione sulla prova regina, il Dna: "Ma 99.999987% della verità non è tutta la verità".

"Il margine di errore è soltanto 0.000013%". Inizia così il lungo articolo che Philippe Ridet sul quotidiano francese Le Monde dedica al caso di Yara Gambirasio nel numero di venerdì 10 luglio. Ad una settimana dalla prima udienza del processo al presunto killer della ginnasta 13enne di Brembate, il prestigioso quotidiano d’Oltralpe analizza tutti i dettagli del caso. Dalla sera della scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2010, fino alle ultime fasi dell’indagine. A colpire sono soprattutto le analisi dei Dna.

Quei 20mila profili passati in rassegna dagli inquirenti per individuare Ignoto 1, quel Dna trovato sugli slip e sui leggings di Yara. Un frammento minimo che mantiene in piedi tutta la macchina dell’accusa. Il corrispondente Philippe Ridet non manca di analizzare tutti i dettagli, anche la storia extraconiugale tra Ester Arzuffi e l’autista di Gorno Giuseppe Guerinoni. Un giallo che sarebbe piaciuto molto a Simenon.

"Massimo Bossetti, conosciuto come un onesto lavoratore, non può essere un assassino" scrive il corrispondente francese che però aggiunge quelle prove che inchiodano il carpentiere di Mapello. Dal fili di tessuto trovati sul corpo di Yara identici a quelli dei sedili del camion di Bossetti fino ai filmati delle telecamere di sorveglianza fuori dalla palestra che non lasciano dubbi: quel furgone è del muratore di Mapello. Ma la giustizia deve fare il suo corso. E il giornalista conclude un’analisi sulla prova regina: il Dna. Con una presa d’atto: "Ma il 99.999987% della verità, non è tutta la verità".

Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Nessun giudice, nessun rappresentante delle forze dell’ordine è scevro da errori anche madornali in campo giudiziario. Se poi aggiungiamo le miserie umane per dimostrare il proprio potere o le proprie qualità nessuno è sicuro di fronte alla legge specialmente gli innocenti.

  2. Scritto da silver

    Ma quale certezza, in un paese dove, dopo più di trent’anni gravi stragi restano impunite, dove per incastrare una bomber ci si inventa le prove, dove prima si fa penare per anni Sollecito e poi alla fine, senza che nessuno paghi per gli errori precedenti, e senza alcun sostanziale risarcimento, lo si scopre non colpevole!
    Vi fidate di questa giustizia? Se si, beati voi! Sarete anche certi allora che, nel caso Bossetti, nessuno ha commesso errori o reati, dalla parte delle indagini!

  3. Scritto da Giggi

    Tutti investigatori i commentatori di questa notizia. Ma che professionalità, capacità analitica dei moventi, senso di osservazione, intuizione, ecc… Quanto vi fa male la televisione!

  4. Scritto da Franco

    Statisticamente neanche una telecamera che inquadra un uomo che spara ad un altro può essere attendibile al 100%, la giustizia non chiede certezza assoluta (perchè nn esiste mai), ma colpevolezza “oltre ogni ragionevole dubbio” e sicuramente i magistrati che hanno letto i migliaia di incartamenti sapranno valutarlo meglio di noi.

  5. Scritto da silvia

    colpevole di omicidio ? Mah …
    di sicuro coinvolto e assolutamente non estraneo ai fatti SI.

    1. Scritto da Giggi

      Ma cosa ne sai…..?

  6. Scritto da silvia

    Per tutto ciò che riguarda l’attendibilità del riscontro DNA e della bontà della traccia rinvenuta e’ stato ampiamente spiegato che non ci sono errori , che bastano percentuali minori a questa di compatibilità per definire senza alcun dubbio a chi appartenga il
    DNA rinvenuto . La traccia si è ben conservata perché dentro agli slip e non esterna .

    1. Scritto da poeret

      x quanto ne so io si parlava di leggins (e non di slip..ma capisco faccia più scalpore)..la traccia è cosi ben conservata che non si sa se sia sudore, sangue, sperma o altro..ed è cosi abbondante che non si può ripetere esame (x assurdo potrebbero essersi inventati un colpevole) ..resto dell’idea che il Boessetti centri/sappia qualcosa, spero sia il colpevole x tante ragioni ma è indubbio che in questa inchiesta ci siano stati errori /falle..

  7. Scritto da Silvia

    Credo sia stato un commento ironico da parte del giornalista . Il DNA trovato e’misto , e’ venuto a contatto in vita . Vuol dire che sangue di Bossetti e sangue di Yara sono venuti a contatto in un momento in cui lei era viva . Misto appunto perché da contatto . È’ questo che inchioda maggiormente .. (Vedi caso Elisa Claps)

  8. Scritto da stefano

    Io sono ignorante in materia ma quellio 0’0000ecc. A quanti profili potrebbe aopartebere?

  9. Scritto da Lettore_

    Che il DNA di una persona sia finito sulla scena del delitto mentre QUELLA persona commetteva QUEL delitto è tutto da dimostrare. E dimostrarlo è onere del Pubblico Ministero. Diversamente, il DNA resta un grave indizio di colpevolezza, semmai idoneo a giustificare un’ordinanza di custodia cautelare ma non certo una sentenza penale di condanna. Questo è il tema centrale, che vorrei vedere maggiormente trattato.

  10. Scritto da Alfio

    Siamo al ridicolo: la nostra pelle è in mano ad avvocati e burocrati che cavillano sullo 0,0003, non a dati scientifici oggettivi. PAZZESCO!

    1. Scritto da Irene Bruscolo

      Concordo, se la frase del giornalista è vera e non è una provocazione, siamo alla follia più pura. Alla ignoranza della benché minima ragionevolezza e cultura scientifica.

    2. Scritto da tex

      i dati scientifici possono essere manipolati ……………. non sarebbe la prima volta che capita in italia