BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Usa, miglior mercato ma servono velocità e prezzi competitivi” fotogallery

Franco Acerbis ha raccontato l’esperienza della filiale a Idaho nell’ambito del ciclo di incontri di Confindustria Bergamo dedicati all’internazionalizzazione

“L’America per fare affari resta il miglior paese” ne è convinto Franco Acerbis, presidente di Acerbis Italia spa, società di Albino specializzata nello stampaggio di materie plastiche nei settori dell’automotive, con business units nello sportwear e motorsport, delle macchine movimento terra e agricole, del design industriale e dell’arredamento e che dal 1997 è presente negli Stati Uniti con una filiale a Sun Valley (Idaho) e una a Sacramento.

“Per poter essere vincenti sui mercati del Nord America – ha precisato Acerbis, che ha presentato la sua esperienza nell’ambito del ciclo di incontri dedicato all’internazionalizzazione organizzato da Confindustria Bergamo – occorre essere veloci nelle consegne, entro le 24 ore, offrire un rapporto qualità-prezzo competitivo, rispondere in tempi rapidi alle richieste della clientela e saper comunicare bene attraverso i social media. Noi dialoghiamo con il consumatore cercando la semplicità e l’efficacia. Per esempio, in un video spieghiamo il modo più corretto di montare il casco, oppure, proponiamo tanti possibili “vestiti” per la moto sull’esempio inarrivabile della bambola Barbie e del suo infinito guardaroba”.

Test positivo anche per Mp Filtri, azienda milanese con stabilimento a Lurano, rappresentata al convegno da Giorgio Beretta, responsabile dei mercati internazionali, e Alessio Monticelli, responsabile risorse umane, che ha avviato dal 2013 un rapporto con l’americana Caterpillar in un mercato che copre circa il 20% del fatturato ed è, per importanza, il secondo dopo l’Italia. Ma in vista ci sono anche unità commerciali a Singapore e Seul. Se aziende come Acerbis hanno anticipato i tempi, oggi gli Stati Uniti sono un mercato sempre più attrattivo per molte imprese anche medio piccole, grazie alle politiche attrattive nei confronti della manifattura, come ha sottolineato Alessandro Paoli, di UniCredit International Center – Italy, che ha messo a fuoco punti di forza e debolezza di Canada e Usa.

In particolare, per gli Stati Uniti, spiccano la politica fiscale espansiva, i conti pubblici in netto miglioramento i tassi di interesse ai minimi e la ripresa sostenuta dall’aumento dei consumi privati. Restano però alcune incognite, come il rafforzamento del dollaro che ha fatto crescere le esportazioni di altri paesi in territorio americano, Italia compresa, ma che nel medio periodo potrebbe determinare un rallentamento dell’economia statunitense, con immediati riflessi globali. Nel corso dell’incontro, focalizzato sulle forme di pagamento documentali a garanzia dei crediti e sui mercati, Antonio Di Meo, dello studio Di Meo, ha ricordato l’utilizzo del credito documentario, la forma di pagamento che più di altre tutela sia il venditore che il compratore. Sono state inoltre illustrate le modalità per usufruire di benefici fiscali e doganali connessi con le operazioni internazionali.

Rossana Pecchi

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.