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Il lago che affascina giorno e notte: 10 motivi per visitare Sarnico

Di giorno è l'ideale camminare lungo le viuzze del centro, di sera il paesaggio del lago illuminato vi sedurrà: ecco, secondo noi, i 10 migliori motivi per visitare Sarnico dove, tra lidi e imbarcazioni che ogni giorno navigano le sue acque, ci sono anche tanti spunti artistici.

Non è difficile lasciarsi affascinare dalla varietà dei passaggi bergamaschi: tra le tanto rinomate montagne e la pianura un ruolo di primissimo piano lo gioca l’ambiente lacustre. Sulle rive del lago d’Iseo sorge Sarnico, un luogo consono per coloro che desiderano distaccarsi dalla vita mondana della città. Di giorno è l’ideale camminare lungo le viuzze del centro, lasciandosi conquistare dalla vista del lago, dominato da barche a vela e motoscafi; la sera il paese si trasforma e sarà facile farsi sedurre dal paesaggio illuminato. Avrete inoltre la possibilità di sorseggiare un bicchiere di cocktail in uno dei locali affacciati sul Sebino, oppure di gustarvi un gelato. Tra una miriade di cose da fare, queste sono, secondo noi, le migliori: ne avete altre da segnalare? Scriveteci.

1- VISITARE LA CHIESA DI SAN PAOLO

Come è facilmente intuibile, questa Chiesa venne edificata in onore di San Paolo nel 1428 ed è raggiungibile percorrendo l’omonima via. La sua posizione centrale (si trova proprio nel cuore del paese), l’esistenza di ingressi sotterranei e la sua architettura fanno credere che questa sia la chiesa più antica di Sarnico. Essa venne purtroppo spogliata dei suoi quadri durante le restaurazioni e oggi rimangono “solo” gli affreschi di San Pietro, San Paolo, la Madonna col Bambino e i Due Santi. Nonostante il tentativo di privarla ulteriormente delle sue caratteristiche originarie, tutt’oggi è rinomata, specialmente per la sua unità spaziale.

2- VEDERE LA TORRE MEDIEVALE

Se vi trovate nei pressi della Chiesa di San Paolo vi imbatterete sicuramente nella Torre Medievale (conosciuta anche come “Torre dell’orologio”), poiché sorge nella medesima piazzetta. La torre è il “residuo” del castello di Sarnico, costruito nel 906, ed è sormontata da un campanile suddiviso in due livelli: nel primo si trova la cella campanaria, nel secondo l’orologio da cui è derivato il nome. La torre è facilmente visibile in quanto domina la piazzetta ed è stata costruita con grossi conci di pietra.

3- FARE UN SALTO A VILLA FACCANONI

Questa imponente struttura si affaccia sulle rive del lago ed è quindi facilmente visibile da un’imbarcazione. Si tratta di una villa realizzata nel 1907 dall’architetto Giuseppe Sommaruga in perfetto stile liberty (così come altre dimore del paese), suddivisa su due piani e costruita con pietre diverse. Purtroppo la villa è stata soggetta all’occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale: ciò ha portato alla rovina della maggior parte degli arredi interni. Rimarrete sbalorditi dall’ampio e curato giardino e dalla presenza di numerosi terrazzi.

4- RILASSARSI AL LIDO NETTUNO

Sarnico è conosciuta anche per i suoi lidi verdi e immersi nella natura. Sarà difficoltoso sceglierne uno, poiché sono molti e tutti interessanti. Noi proponiamo Lido Nettuno, un’area verde di ben 22000 metri quadrati che si affaccia direttamente sul lago. Al suo interno sono presenti una pista ciclabile, che vi collegherà al centro storico e a Predore, un’area bar, un campo da beach-volley e da calcetto, un’area pic-nic e molto altro. Risulterebbe dispersivo elencare tutto ciò che è possibile fare al suo interno, per questo vi consigliamo di sostarvi personalmente. Ricordate però che l’ingresso non è gratuito: se avete più di dodici anni e vi accedete dopo le sei di sera, dovrete pagare 2 euro.

5- LASCIARSI INCANTARE DALLA PINACOTECA BELLINI

A Sarnico è possibile visitare la Pinacoteca Bellini, nata dalla donazione di un grandioso estimatore dell’arte, Don Gianni Bellini. Egli ha collezionato, lungo il corso della sua vita, circa 128 quadri databili tra il 1500 e il 1700, per poi donarli al Comune in cui vive. Alcune opere sono creazioni di illustri artisti come Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Francesco Cairo. Nella pinacoteca non si trovano solo quadri, ma anche mobili di antiquariato, statue e quattro crocifissi “processionali”. Essa è collocata nella parte più antica di Palazzo Gervasoni.

6- ANDARE A VEDERE LA CHIESA DI SAN ROCCO

Nel 1630 venne eretta una cappelletta, in onore di San Rocco, per proteggere i fedeli dalla peste dilagante. Successivamente, questa venne abbattuta per costruire una vera e propria chiesa, con lo scopo di seppellirvi i morti. Oggi l’affresco che occupa la parete centrale della Chiesa è certamente uno degli elementi più caratteristici: la protagonista è la Madonna col Bambino, alla cui sinistra si trovano San Sebastiano e San Girolamo. A destra vi è invece la figura di San Rocco, sulla quale sembrerebbero esserci alcune iscrizioni, illeggibili.

7- GUSTARE UNA CENA THAI E FARVI VIZIARE NEL COCCA HOTEL

Rinomato come il miglior hotel in tutto il Lago di Iseo, il Cocca Hotel si trova proprio lungo la riva ed è facilmente raggiungibile. Al suo interno potrete inebriarvi dei sapori orientali tradizionali: l’hotel è infatti dotato di un ottimo ristorante che, oltre alla cucina italiana, offre quella thailandese, altrettanto gustosa e saporita. È inoltre presente una spa ben attrezzata, una piscina interna climatizzata e un centro massaggi, in cui verrete lasciati nelle mani di uno staff thai professionista, che vi offrirà the orientali.

8- AVVENTURARSI SUL SENTIERO FORCELLA-MOLERE

Se siete particolarmente avventurieri e sportivi vi consigliamo di intraprendere un percorso da non sottovalutare, anche a causa dello strapiombo dopo la croce: il sentiero Forcella Molere, che si estende per poco più di 5 chilometri tra la densa vegetazione. La passeggiata vi consentirà di godere della vista di tutto il lago, a circa 400 metri di altitudine. Lungo il percorso potrete osservare i boschi cedui, l’emissario del lago d’Iseo e il fiume Oglio. Il percorso termina a Cerro Alto, vicino a Castione.

9- FARSI ABBAGLIARE DAI CANTIERI NAUTICI RIVA

Per opera del maestro Pietro Riva a Sarnico, nel 1842, nasce il noto cantiere italiano produttore di imbarcazione di lusso, che passò dagli scafi in legno agli yatch moderni. Il cantiere Riva occupa una superficie di ben 36000 metri quadrati ed è dotato anche di due gru a bandiera; al suo interno si trova la “Plancia”, ufficio dell’ingegnere nonché realizzatore Carlo Riva. Nel 2004, dopo che il nome aveva già ottenuto un gran successo ed era ormai ben noto, è stato aperto un cantiere anche a La Spezia. Le imbarcazioni Riva sono conosciute in tutto il mondo dato il loro costo e il loro sfarzo.

10- UNA CONCLUSIVA CAMMINATA SUL LUNGOLAGO E NELLE VIE INTERNE

Immancabile, in un paese di tale incanto, una passeggiata lungo la riva del lungolago, che sorge in prossimità della piazza XX Settembre, e all’interno delle viuzze di Sarnico. Se vi piacciono gli animali, avrete l’occasione di incontrarvi faccia a muso con i cigni, le anatre e i germani che dominano il lago; oppure potete recarvi in uno dei ristoranti tipici situati sulla riva, in cui potrete gustare un bicchiere di vino della Val Calepio. Potrete inoltre tuffarvi nello shopping sfrenato, dati i numerosi negozi che adornano il centro.

Michela Berta

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