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Aria di casa, pizze, e non solo alla trattoria TriPlock da Birillo fotogallery

Il locale, che si trova a Montello, a pochi metri dalla rotonda con le famose tre pietre al centro, è formato da un grande salone in cui è anche possibile ammirare il cuoco che prepara i vari piatti. La cucina rappresenta un giusto mix tra la tradizione bergamasca e e la cucina italiana

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Il simpatico maltese bianco pronto ad accogliere i clienti all’ingresso, ti fa capire di essere arrivato in un posto in cui è come entrare in casa tua. Una sensazione confermata all’interno della trattoria TriPlock da Birillo di Montello, paesino della Val Cavallina raggiungibile in un quarto d’ora d’auto da Bergamo. (le immagini QUI)

Il locale, che si trova a pochi metri dalla rotonda con le famose tre pietre al centro, è formato da un grande salone in cui è anche possibile ammirare il cuoco che prepara i vari piatti. La cucina rappresenta un giusto mix tra la tradizione bergamasca e quella italiana.

All’interno del menù è possibile trovare pietanze orobiche, doverosamente rivisitate, oltre a specialità nazionali. Compresi piatti a base di pesce.

Senza dimenticare la pizzeria, uno dei punti di forza del Birillo, anche grazie alla serate di "giro pizza" organizzate periodicamente (la prossima è in programma giovedì 23 luglio).

I camerieri, proprio come il cagnolino all’ingresso, accolgono i clienti con grande familiarità. Io e la mia compagna di cena ci siamo subito trovati a nostro agio.

Dopo aver scoperto le numerose proposte del menù, abbiamo optato per un antipasto e un piatto a testa. Abbiamo così iniziato con un tagliere di prosciutto crudo di Parma accompagnato da due mozzarelle di bufala. Prodotti freschi e di qualità, che ci hanno servito con una focaccia calda preparata al momento dal pizzaiolo.

Abbiamo scelto di accompagnare la cena con un vino semplice, della casa, piuttosto di uno in bottiglia. Ebbene, non abbiamo notato la differenza nel calice di vino "sfuso" che ci hanno portato.

Dopo aver terminato l’abbondante tagliere, la mia consorte ha optato per un primo piatto, scegliendo un risotto con taleggio e vino rosso. Ovviamente non potevo risparmiarmi dall’assaggiarlo: cotto al punto giusto (cosa non sempre riscontrabile in un risotto) e sapore molto deciso.

Io, da grande amante del pesce, ho scelto invece un salmone con salsa olandese e bietole. Non prima di essermi fatto spiegare dalla gentile Cristina (titolare del ristorante insieme a Roberto) con cosa fosse preparata la salsa, visto che solitamente non le apprezzo molto. Una volta convinto dalla sua piegazione, ecco il piatto: un abbondante filetto di salmone, adagiato su un letto di bietole cotte in padella, il tutto ricoperto dalla salsa olandese (a base di uova, burro e spezie, e che ho apprezzato pure io). Un buon connubio di sapori.

Abbiamo concluso la cena con un caffè, rinunciando per motivi di tempo – e a malincuore – a uno dei golosi dessert proposti dal menù. Insomma, nel complesso locale promosso. Adatto per un pranzo o una cena in compagnia, ma anche per un qualcosa di più romantico.

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