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Allegria party, all’Edoné controlli più serrati per prevenire il caos

I gestori di Edoné hanno deciso di mettere un freno all'Allegria Party, appuntamento imperdibile per migliaia di giovani che ogni martedì si ritrovano nel parco del locale di Redona.

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Controlli rigidi e chiusura anticipata. I gestori di Edoné hanno deciso di mettere un freno all’Allegria Party, appuntamento imperdibile per migliaia di giovani che ogni martedì si ritrovano nel parco del locale di Redona. Settimana scorsa non tutto è filato liscio: molti partecipanti si sono portati bottiglie di alcolici da casa e la situazione è degenerata. Schiamazzi fino a notte fonda, vetri rotti nel prato, sporcizia.

I gestori hanno valutato la chiusura definitiva del party, poi hanno scelto la strada dei controlli più rigidi. Ecco la presa di posizione dell’Edoné:

“L’allegria party è un punto forte di Edoné per la quantità di persone ed entusiasmo che ha saputo generare negli anni. Alcuni fgatti successi martedì 30 giugno hanno però portato il gruppo gestore di Edoné a pensare seriamente alla chiusura definitiva di questo evento. Questi fatti sono la punta dell’iceberg di una mancanza di rispetto inaccettabile, dove ragazzi (anche giovanissimi) si ubriacano con alcol portato da casa, dove il prato diventa un tappeto di vetro e di sporcizia e dove fuori dal locale un intero quartiere viene disturbato da urla, musica, schiamazzi e colpi di clacson. Però, nonostante la tentazione, non ce la siamo sentita di prendere questa decisione, soprattutto per rispetto dei tantissimi ragazzi che vivono come noi questa serata, con lo spirito con cui l’abbiamo creata: come un bel momento di puro divertimento, di goliardia e di svago. Di allegria appunto. E’ una serata che è divenuta occasione di lavoro per tanti ragazzi ma siamo pronti a rinunciarci se il clima di festa e divertimento venisse nuovamente messo in crisi dal altri atti di ignoranza. Ecco perché, oggi, abbiamo deciso di aumentare il servizio di sicurezza, bloccare l’accesso all’ex cimitero, vendere solo bicchieri di sangria (non più brocche) e anticipare l’orario di chiusura di un’ora (da oggi a mezzanotte). Vogliamo solo che l’allegria party rimanga un’occasione di ritrovo dedicato ai giovani di Bergamo che vogliono divertirsi in maniera civile, capaci di rispettare il luogo che li fa divertire”.

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Commenti

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  1. Scritto da naevua

    L’impressione é che la location sia ormai una discoteca a tutti gli effetti, altro che utilità sociale utile al territorio

  2. Scritto da darioflautista

    mai portarselo da casa

  3. Scritto da franco

    Una bella presa di posizione da parte dei gestori!

  4. Scritto da Aldo

    La degenerazione è inevitabile. Esiste anche in natura.