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Uccise un viado in taverna: perizia per stabilire se era in grado di intendere

Daniel Savini era in grado di intendere e di volere quella sera? E inoltre, è un assuntore cronico di droga? Sono le domande a cui dovrà dare una risposta la perizia psichiatrica disposta dal gip Alberto Viti nei confronti del 31enne in carcere dal 15 febbraio

Daniel Savini era in grado di intendere e di volere quella sera? E inoltre, è un assuntore cronico di droga? Sono le domande a cui dovrà dare una risposta la perizia psichiatrica disposta dal giudice per le indagini preliminari Alberto Viti nei confronti del 31enne di Villa d’Adda in carcere dal 15 febbraio.

Quella notte il giovane bergamasco uccise a coltellate Lucas Martins Dos Santos, un viado brasiliano di 45 anni, nella taverna della propria abitazione. La perizia psichiatrica, chiesta dal suo avvocato, Gianfranco Brancato, e affidata al professore Polo Filippini, dovrà stabilire in particolare se Savini quella sera in grado di intendere e di volere, e se sia un assuntore cronico di sostanze stupefacenti.

Il 31enne aveva già confessato, oltre che di essere l’autore del delitto, anche di aver consumato droga prima dell’aggressione.

Savini, di origini guatemalteche, un lavoro come promoter di Sky, era stato ripreso da alcune telecamere della zona verso mezzanotte, quando si allontanava dalla propria abitazione a bordo della propria vettura, e poi alle quattro mentre rientrava. Secondo gli inquirenti insieme a Lucas Martins Dos Santos, il viado brasiliano domiciliato a Milano, in via Monza, che si prostituiva a Zingonia.

Per risalire all’indentità della vittima era stato determinante un tatuaggio, riconosciuto da un amico. La mattina seguente era stato lo stesso Savini a chiamare il 112 spiegando che qualcuno era entrato in casa sua.

"Sono stato aggredito e mi sono difeso", aveva dichiarato ai carabinieri che si erano ritrovati di fronte una scena agghiacciante: il viado era in taverna, in un lago di sangue e con il volto sfigurato. La vittima avrebbe cercato di difendersi e di fuggire ma il suo aggressore non gli ha lasciato via di scampo colpendolo con un bastone e tre diversi coltelli.

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