BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

SehenSucht: l’Alzheimer è malattia o nuova condizione dell’uomo?

”SehenSucht” è una parola che non esiste. É un neologismo dal tedesco che potrebbe essere tradotto con: “il desiderio ossessivo di vedere”. Lʼinstallazione ”SehenSucht” è unʼimmersione polifonica in un mondo reale occultato, silenziato ma vicino e molto diffuso. Nasce da una domanda: lʼAlzheimer è una malattia o una nuova condizione dellʼessere umano?

”SehenSucht” è una parola che non esiste. É un neologismo dal tedesco che potrebbe essere tradotto con: “il desiderio ossessivo di vedere”. Lʼinstallazione ”SehenSucht” di Laura Morelli e Sara Luraschi è unʼimmersione polifonica in un mondo reale occultato, silenziato ma vicino e molto diffuso.

Nasce da una domanda: lʼAlzheimer è una malattia o una nuova condizione dellʼessere umano?

La questione è emersa progressivamente nel corso del progetto dʼarte relazionale ”a a a a” (2011-2014) Iniziato per volontà di Carolina Lussana (caregiver) e di sua madre Gianna Bartolini (malata di Alzheimer), con cui Laura Morelli ha iniziato ad indagare lʼuniverso relazionale con lʼobiettivo di estrofletterlo al pubblico.

Per quattro anni lʼartista Laura Morelli e la documentarista Sara Luraschi hanno lavorato a stretto contatto con il mondo dellʼAlzheimer mantenendosi coerenti con la propria specificità linguistica e sempre a distanza dallʼarte terapia, cercando piuttosto in questo mondo una strada creativa condivisa. Lʼopera ”SehenSucht” è il dialogo fra le due autrici, è lʼincontro di due estetiche relazionali che hanno preso forma scavando nelle 32 ore di riprese video accumulate. A conclusione di questa esperienza polisemica è parso naturale cercare una forma comune in unʼopera che avesse la struttura concettuale della molecola del DNA. Perché le due scale elicoidali hanno una loro autonomia, perché il DNA trasmette la memoria genetica. Su questa interessante struttura primigenia si sviluppa lʼopera che è presentata come un film a due tempi contestuali.

STRUTTURA

Lo spazio è diviso a metà da uno schermo di tulle stratificato (cm. 180 x 300). La proiezione prevede un video con audio dedicato per ogni lato. Il pubblico può girare attorno alle proiezioni a 360°. Lo schermo stratificato e leggerissimo, permette che le proiezioni siano visibili da entrambi i lati con diverse trasparenze, fino a far cadere a terra tracce luminose che trattengono la memoria della texture del tulle. Durante la proiezione alcune immagini, sequenze, audio sono contestuali ad entrambi i video creando un potenziamento sensoriale ed emotivo.

VIDEO / (28ʼ)

Lʼartista Laura Morelli legge alcuni brani tratti dallʼenciclopedia Einaudi (1977) dalle voci: Vita/Morte di Nicole Belmont; Medicina/Medicalizzazione di Ongaro Basaglia, Franca e Giorgio Bignami; Tempo/Temporalità di Krzysztof Pomian; Memoria di Jeaques Le Goff, Krzysztof Pomian; associandoli a video già prodotti durante il progetto a a a a.

Lʼautrice reinterpreta lʼesperienza personale alla luce del pensiero filosofico da unʼenciclopedia, contenitore del sapere universale.

VIDEO/ (28ʼ)

Il video di Sara Luraschi è composto dalle riprese realizzate dalla documentarista durante e dopo la conclusione del progetto dʼarte relazionale “a a a a” e da alcuni materiali dʼarchivio e racconta lʼevoluzione delle relazioni tra le persone coinvolte nel progetto. Allʼinterno di un montaggio lineare emergono sovrapposizioni temporali ed associazioni libere tra volti, corpi, movimenti, colori e parole, in un percorso di progressiva astrazione e rarefazione. Lʼunica citazione è tratta da “Through the Looking-glass, and What Alice Found There” di Lewis Carroll (1871).

SOSTENIBILITAʼ

Attivazione della rete creata con il progetto a a a a. Attivazione di una pagina dedicata su twitter e Facebook. Ricerca fondi con la piattaforma crowdfunding attiva dal 9 giugno al 9 luglio. Offerta di co-produzione con enti interessati in cambio dellʼinstallazione nelle loro manifestazioni. Donazioni private.

PROGETTO a a a a / (2011-12014) di Laura Morelli

In collaborazione con: Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice onlus; FERB; Primo Ascolto Alzheimer; Fondazione Humanitas; AIMA Milano onlus; Kosmocomico Teatro; Connecting Cultures. Con il sostegno di: Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus, MIA, Associazione per la ricerca pre-clinica e clinica, la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari;

Iniziato per volontà di Carolina Lussana e di sua madre Gianna Bartolini, con cui Laura Morelli ha iniziato ad indagare lʼuniverso relazionale con lʼobiettivo di estrofletterlo al pubblico. Dopo questa prima esperienza lʼartista ha chiesto a un gruppo di donne senza alcuna esperienza di Alzheimer, di entrare il relazione con un malato e un familiare per 6 mesi. Lʼobiettivo per ognuna di loro era vivere la relazione, trovarne un canale di comunicazione per poi sviluppare un progetto culturale.

Le prime donne coinvolte sono Raffaella Chillè, Elena Catalfamo, Nicoletta Prandi.

Nel 2012 nasce ”vorrei farti entrare in un mondo” PERFORMANCE di Laura Morelli e Raffaella Chillè. Sara Luraschi cura le riprese video ed il montaggio di tutti i prodotti video. Per tre anni è attivo il cantiere VIDEO-IDEE dove parenti, malati, caregiver, volontari, operatori sociali, medici possono raccontare il loro punto di vista sulla loro esperienza con lʼAlzheimer. Un archivio di brevi videomessaggi autoprodotti, realizzati con il supporto tecnico di Laura Morelli e Sara Luraschi. I video sono coperti dal marchio Creative Commons e pubblicati sul canale Youtube aaaaAlzheimer che raccoglie 6000 visualizzazioni, 14 video-idee in ita/eng e 2 video-interviste, pagina Facebook a a a a Alzheimer.

LE SPILLE E LE SUE SORELLE

Attraverso workshop in sartoria le cose e le memorie si trasformano in spille che portano in sé una racconto orale e il nome della persona a cui si riferisce. Sono state prodotte e vendute 700 spille. Laura Morelli e Sara Luraschi hanno prodotto uno spot con alcune delle donne partecipanti.

ESPOSIZIONI PUBBLICHE: Teatro Auditorium/Bg; 13° Congresso Nazionale dellʼAssociazione Italiana Psicogeriatria /Gardone Riviera /bs; Connecting Cultures, MIO, Triennale di Milano; Convegno FERB, Azienda Ospedaliera Bolognini Seriate/Trescore Balneario / bg; Sala Polifunzionalevia Cadorna /Turate /co; Convegno ASL XIX Giornata Mondiale Alzheimer, Auditorium Casa del Giovane/Bergamo; Stamattina ho messo le tue scarpe/Un percorso induttivo sulla malattia mentale/Urbino; Convegno Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice onlus/Bergamo; Frogland/Levate/bg

PROGETTO COLLATERALE: Memo tracce, progetto ”Funzione della memoria memoria in funzione” di AIMA Milano, Milano PUBBLICAZIONI: Anna Detheridge, Scultori della speranza, Piccola Biblioteca Einaudi, 2012 PREMI: Di + onlus e Connecting Cultures, Finalisti del premio ”Sodalitas Social Award” 2013

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.