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Pesce e cibo scaduti da anni venduti in un minimarket di via Quarenghi: 4 denunciati fotogallery

Al temine dell'operazione Nautilus gli agenti della polizia locale di Bergamo hanno denunciato una 34enne e tre suoi familiari che gestiscono un minimarket in centro città. Il locale, molto frequentato dagli abitanti della zona, è ancora aperto.

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Vendevano pesce e prodotti alimentari scaduti da anni. Gli agenti della polizia locale di Bergamo hanno denunciato a piede libero una 34enne e tre suoi familiari, tutti di origine cinese, che gestiscono un minimarket di via Quarenghi, in centro città. 

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L’operazione, denominata "Nautilus", è partita ad aprile dopo un controllo a un furgone in transito proprio in via Quarenghi. Dopo aver scoperto una serie di alimenti in cattivo stato di conservazione, gli agenti hanno proseguito la perquisizione all’interno di un minimarket a cui era indirizzata la merce. Dove sono stati ritrovati 91 chilogrammi di pesce avariato.

L’ispezione è stata quindi estesa al magazzino del negozio, in via Maglio del Lotto, dove sono stati rinvenuti altri generi alimenti scaduti da anni e spesso con la data di scadenza falsificata.

In totale il quantitativo di merce sequestrata tra pesci, molluschi e cibo di vario genere, è di circa 2 tonnellate. Il locale, molto frequentato dagli abitanti della zona, è ancora aperto.

I reati per le quattro persona denunciate, ai quali è stata inflitta anche un’ammuenda di 12mila euro per le carenti condizioni igieniche del locale, vanno dalla frode nell’esercizio del commercio alla truffa, passando per il commercio di sostanze alimentari nocive, la mal conservazione di alimenti e anche l’introduzione in Italia di alimenti in assenza dei prescritti controlli di frontiera o di prodotti semplicemente non importabili per specifico divieto dal Senegal. Tra questi un mollusco simile alla specie dei Nautilus, che ha dato il nome all’operazione. Che è stata presentata in Comune dal vicecomandante della polizia locale Gabriella Messina e dal commissario Demetrio Neri, in collaborazione con il servizio veterinario dell’Asl, e alla presenza dell’assessore alla Sicurezza, Sergio Gandi.

Le parole del vicecomandante Messina: 

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni Cappelluzzo

    Bravissima dott.ssa Messina ed i suoi, come sempre. Avanti così!

  2. Scritto da beppe

    Non sono il beppe che non ha mai messo piede in un ristorante cinese e quant’altro. Io ci sono stato, a volte con famiglia e amici mangiamo etnico e non è mai successo nulla. I furbi e i disonesti ci sono dappertutto, limportante è fare controlli accurati e dare delle giuste sanzioni!

  3. Scritto da beppe

    mai messo piede in un ristorante cinese o in una kebabberia,e mai lo metterò…

  4. Scritto da Blavi

    Complate cinese..Blavi!

    1. Scritto da Groucho

      beh è vero, gli italiani queste cose non le fanno e non le hanno mai fatte………………

      1. Scritto da Tino

        Sono d’accordo! Però agli Italiani per poter lavorare e mettersi sul mercato impongono iso di qua e iso di là; guardacaso invece, quelli con qualità discutibile e senza tante certificazioni iso sono quelli che tirano di più perché costano meno….. (parlo della manifattura in generale)

  5. Scritto da valerio

    Scusate: 2 tonnellate di alimenti avariati e l’attività è ancora aperta??????? Ma in che mondo viviamo??? Ci vogliono vedere tutti morti?

    1. Scritto da Carlo Rametto

      Non solo chiudere il negozio: a questi darei il foglio di via!
      A CASA LORO, SUBITO!!!