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Doni, Cola, Marilungo: quanta Atalanta c’è anche nel nuovo filone

La Procura di Cremona martedì 7 luglio ha chiesto il processo per 104 indagati, tra i quali risultano esserci anche i tre ex nerazzurri. L'Atalanta rischia una nuova penalizzazione.

Cristiano Doni e Stefano Colantuono: l’Atalanta ha ancora i suoi protagonisti nel nuovo filone del calcioscommesse della Procura di Cremona che ha chiesto il rinvio a giudizio per i due ex nerazzurri implicati, secondo gli inquirenti, nella possibile combine di Crotone-Atalanta, match del 2011 finito 2-2.

Doni, autore di uno scambio di messaggi con l’ex portiere del Palermo Nicola Santoni il giorno prima della gara, avrebbe messo nei guai il tecnico appena approdato a Udine ("mr" secondo la Procura di Cremona) e Gabriele Zamagna, allora direttore sportivo dei bergamaschi (il presunto "ds" della chat incriminata), la cui posizione è stata invece archiviata.

Il legale di Colantuono, Marco De Luca, ha annunciato che chiederà per il suo assistito un’udienza preliminare per avere il rito abbreviato, "con la speranza che venga accertata la mancanza di responsabilità del mio assistito nei confronti di quanto accusato dagli inquirenti".

Sotto la lente dei riflettori ci sarà dunque la gara di Crotone, ma tornerà anche quell’Ascoli-Atalanta finita 1-1 che, sempre secondo la Procura di Cremona, sarebbe stata alterata dagli accordi di alcuni giocatori scesi in campo. Per questo, nella lista dei rinviati a giudizio ci sarebbe anche il nome di Guido Marilungo, attaccante ancora di proprietà dell’Atalanta ma in prestito al Cesena da un anno e mezzo. L’ex attaccante doriano non è mai stato nemmeno deferito dalla giustizia sportiva la quale, però, potrebbe tornare sui suoi passi dopo la decisione degli inquirenti cremonesi di non archiviare la sua posizione.

Ora la palla passa nuovamente a Stefano Palazzi, procuratore federale che negli ultimi anni ha già inflitto 8 punti di penalizzazioni al club nerazzurro divisi in due stagioni (-6 nel 2011-’12, -2 nel 2012-’13). Potrebbero arrivarne altri.

Commenti

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  1. Scritto da beppe

    è tutto fantastico.continuano a menare il torrone solo con noi.ascoli,padova,crotone mai citate.praticamente doni sistemava le partite da solo.chievo e lazio anche loro implicate nelle scommesse e si parla di penalizzare solo l’atalanta….è veramente tutto bellissimo…

    1. Scritto da Fabio

      No veramente, per quanto riguarda l’Ascoli PRIMO si parla di vecchia società fallita SECONDO Micolucci mi pare che patteggiò e l’Ascoli vecchia gestione pagò con penalizzazioni pesanti. Purtroppo in Italia tutti guardano al proprio orticello, ultimo esempio Campitelli del Teramo. Quando succede a loro la giustizia sportiva fa schifo, quando succede a te non frega una mazza a nessuno…

    2. Scritto da pablo

      probabilmente su l’eco di ascoli, su padovanews, sul giornale di crotone parleranno di più dei giocatori di quelle parti… mi sembra che l’elenco degli indagati (e dei condannati) sia lungo e vario… poi è sempre più facile dire, quando ti pescano con le mani nella marmellata, “eh però lui le ha messe nella nutella”, come se questo cancellasse o attenuasse il problema.

  2. Scritto da donisa

    sinceramente visto come Doni si comporta ed ha parlato in alcune interviste, ho il personale presentimento che qualcuno nell’anno di B vinto abbia fatto il “Pulvirenti” della situazione e che se la verita’ non e’ ancora uscita del tutto e’ perche’ Doni sta tenendo la bocca chiusa…. credo che se si mettesse a parlare finirebbe un sacco di gente nei guai e forse dovremmo iniziare a vergognarci di sostenere questo calcio ormai marcio fino alle ossa…

    1. Scritto da pablo

      io dico che dovremmo già vergognarcene, abbondantemente…. ma in qualche modo continuiamo a spostare l’asticella della “tolleranza”.. oppure a fare le vittime (ce l’hanno tutti con noi, tutti contro la talanta, è una congiura!)

  3. Scritto da Augusto

    Almeno che doni & company non mettano più piede a Bergamo

  4. Scritto da pino

    ci si chiede, ma solo L’Atalanta deve pagare questa corruzione mafiosa
    che dilaga in questa triste e comprata Italia, BASTA

    1. Scritto da Paolo

      Il ladro non è colui che ruba, ma colui che viene preso a rubare.

  5. Scritto da pedro

    poi continuiamo ad invitarlo alle feste, ai tornei di tennis, alle serate… come se niente fosse. sono un ex-atalantino, ex fanatico di doni (lo consideravo il ns. “totti”) ma, dopo questa storia, ho perso tutta la passione

    1. Scritto da forsechissa'

      se guardi certe interviste, Doni lascia intravedere la possibilita’ che in un futuro (probabilmente lontano… diciamo quando tutto sara’ prescritto) lui da questa storia ne uscira’ come un “salvatore della patria”… quasi un eroe… che con il suo silenzio (omertoso) ha contribuito a salvare la Dea da ben piu’ gravi sanzioni e penalizzazioni…. e visto che chi lo poteva perseguire non ha mosso un dito contro di lui mi sa tanto che ha ragione lui….